martedí, 6 ottobre 2026

MELGES 24

Mondiali Melges 24: Uka Uka Racing su tutti

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Roberto Imbastaro

Vela, mondiali Melges 24 - Con il dominio incontrastato di Lorenzo Bressani va in archivio la prima giornata del Campionato Mondiale Melges 24: una giornata che, a dirla tutta, non ha riservato grandi emozioni né spettacolo, unica eccezione la classe di un campione che in ogni istante e in ogni condizione sembra avere tutto sotto perfetto controllo.

Alle 11,50 puntuale il comitato di regata avvia la prima procedura. Ma è altrettando veloce nell’alzare l’intelligenza: il vento è debole e fatica astendersi sul campo. Di fatto però il mondiale, almeno sulla carta, ha preso il via.
Serviranno quattro procedure e la “zulu” perché il mondiale prensa il via anche nei fatti.. Sono le 13,50 e alla fine sono 79 le barche sulla linea di partenza, dodici italiane.
E’ Gullisara a partire benissimo e a portarsi davanti alla flotta inseguito da Bressani, Valerio al timone di All In e da Rock City timonato da Tiit Vihul.
Ma al cancello di poppa c’è già Lorenzo “Rufo” Bressani al comando della flotta con un forte distacco dagli inseguitori.
Tiene Carlo Fracassoli al timone di Gullisara che chiuderà secondo davanti a  a Storm Capital timonato da Oyvind Jahare, terzo.
Il vento, già debole, da terra (nord/nord-est)e mai sopra i 5/6 nodi, sembra ormai un ricordo.
Il Comitato comunica che si resta fuori in attesa che qualcosa accada.
Il cielo si copre e passa quasi un’ora prima di vedere un po’ d’aria increspare il  mare. Sembra rinforzare sugli 8 nodi e il comitato si prepara a far ripartire la flotta.
Un richiamo generale – è sicuramente la bandiera più inflazionata di queste giornate estoni - con “zulu flag” e poi finalmente si parte, anche se ormia siamo tornati a un vento di 4/5 nodi. Alberto Bolzan su Hurricane Murphy&Nye è perfetto, parte libero sulla linea e inizia la sua corsa verso la boa di bolina. Lo inseguono nell’ordine Full Metal Jacket, Saetta e Uka Uka.
Terrà la leadership, incrementando il distacco dagli inseguitori fino alla seconda bolina quando decide di strambare subito verso il centro del campo di regata. Subito dietro Full Metal Jacket e Uka Uka scelgono di proseguire sull’esterno del campo.
Ed è qui che si rimescolano le carte: Bolzan finisce in un buco d’aria e perde terreno; quando sceglie di tornare all’esterno è troppo tardi. Bressani e  Eivind Melleby ne approfittano e sull’arrivo è match race tra l’italiano e l’olimpionco star norvegese. Sul traguardo è Melleby ad avere la meglio, ma sarà Bressani che con un primo e secondo posto di giornata si porta a casa la leadership della classifica provvisoria.
Alla domanda se gradisce il campo di regata di Tallinn la risposta di Lorenzo Bressani è molto diretta: “No! Abbiamo fatto regate con 4/5 nodi da terra. Qui le raffiche non si vedono e il cielo è grigio: è impossibile leggere il mare. Bisogna partire bene per forza”
E poi continua descrivendo la prima giornata: “Nella prima regata siamo partiti malissimo e siamo stati fortunati a prendere qualche raffica che ci ha rimesso in pista già nella prima poppa; poi c’è da dire che andiamo davvero molto bene e ci siamo riportati avanti. Di fatto è stata una giornatona ma non divertente”.
Secondo assoluto e primo corinthian Storm Capital timonato da Oyvind Jahre.
Con un secondo e un settimo posto è secondo assoluto Gullisara timonato da Carlo Fracassoli: “Merito di due belle partenze e di un tattico che ha sbagliato poco” commenta appena rientrato in banchina “Abbiamo disputato due belle prove nonostante le condizioni fossero davvero complesse e dove ogni minimo errore si paga carissimo. La barca è comunque veloce e l’equipaggio meglio di così non avrebbe potuto fare. Speriamo di resistere, la possibilità di far bene c’è.”
A due punti, quarto assoluto della classifica provvisoria c’è Alberto Bolzan su Hurricane.
Così gli altri italiani: 10 Audi, Riccardo Simoneschi (9-19); 13 Arteria, Michael Hestbaek (11-20); 14 Saetta, Niccolò Bianchi (26-6); 18 Altea, Andrea Racchelli (25-21); 30 All In, Luca Valerio (4-62); 34 Rewind Energy Resources (16-57); 40 La Besa, Marco Schirato (51-33); 54 Giogi, Matteo Balestrero (41-67); 55 Fish Dog, Mario Ziliani (35-74).

Per domani le previsioni, poco incoraggianti, parlano di vento in flessione. Lo starting signal dà comunque appuntamento a tutti alle 11,55 sulla linea di partenza…


07/08/2010 19:08:00 © riproduzione riservata






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