giovedí, 15 gennaio 2026

VAURIEN

Concluso a Bracciano il Mondiale Vaurien

concluso bracciano il mondiale vaurien
redazione

Si è dovuto arrivare all’undicesima prova, sabato pomeriggio, per stabilire chi erano i nuovi Campioni del Mondo Vaurien 2025. Poi Niccolò Bertola e Mattia Saggio sono riusciti a difendere il punto di vantaggio sugli spagnoli Pablo e Isabel Cabello e la manciata di punti che avevano in più sui tre equipaggi italiani Cerri-Bertolani, Nocera-Nesi e Granchi-Melfa.

Pablo, velocissimo e con scelte tattiche meravigliosamente intelligenti era arrivato secondo nella prima prova dell’ultima giornata, e si era riportato sotto, mentre anche gli altri avevano accorciato le distanze. Poi, nella seconda prova, ormai a las cinco de la tarde lo spagnolo decide di partire in Comitato cercando di sorprendere tutti, che intanto erano andati in boa, su una linea di partenza di almeno 400 metri per farci stare dentro tutte le 94 barche del Mondiale (spettacolo stupendo…) e con quel vento tutto da interpretare che si distende sul lago nel pomeriggio, in quel momento sui 10/12 nodi. Lì c’erano varie seconde e terze linee di una flotta immensa. Scenda la bandiera di classe e Pablo resta tra un legno e una barca polacca, lì, piantato. Bertola-Saggio dalla parte opposta iniziano a “scozzare” con tutti gli altri ma difendono con i denti la loro leadership; così all’ultima prova ecco che con altrettanta maestrìa, mentre il vento scende a non più di 4 nodi, danzano fra le altre barche, lasciano che quattro outsider arrivino avanti a loro ma tengono a distanza Pablo, Olmo Cerri, Fabio Nocera e Francesco Granchi (che con un OCS scende di alcune posizioni).

Dopo il 2019 eccoli dunque nuovamente Campioni del Mondo Vaurien, davanti a Pablo e Isabel e a Olmo Cerri e Gioia Bertolani che intanto hanno vinto brillantemente la penultima. Ma questa volta hanno dovuto faticare. Il livello della competizione è stato altissimo e, oltra a sapere far viaggiare con sapienza meglio degli altri l’essenziale vela del Vaurien, a fare la differenza è stato anche la capacità di interpretare la “palestra di vento” che è il Lago di Bracciano e l’attenzione a una flotta stupendamente infinita, con innumerevoli juniores agguerriti, tanti bravissimi amatori e una folla di appassionati.

Perché il Vaurien è proprio questo: la capacità di aggregare competenze e storie velistiche differenti, dal grande professionista al giovanissimo talento, all’appassionato e condividerle, raccontarle.

Questo 63° Vaurien World Championship – spiega Roberto Franchini, Presidente dell’AS Vaurien Italia – è il punto di arrivo di un percorso iniziato 6 anni fa, a Colico. Volevamo creare un nuovo format dal punto di vista dell’evento velistico che incarnasse l’anima di questa classe: incontro fra Campioni e talenti, tantissime barche ed equipaggi di provenienze diverse sia geografiche che di esperienze veliche, ‘vela in purezza’ che riporta al centro gli skill tecnici in epoca di vela muscolare ed estremismi tecnologici. Uno spazio dove imparare sempre e tutti. E poi la convivialità e lo stare bene insieme, che serve a condividere anche la tecnica. Per questo abbiamo voluto creare presso il Centro Vela Bracciano una sorta di paddock velistico, per una settimana di terzo tempo come succede nel rugby, dove ritrovarsi, parlare e fare festa insieme la sera. Questo Mondiale è anche un punto di partenza: non vogliamo smettere di essere protagonisti e al centro del dibattito su come diffondere la vela, per tutti, dando a tutti opportunità per sviluppare la propria passione e le proprie competenze, confrontandoci con tutti, essendo ambasciatori di cultura velica, ogni vaurienista lo è!”

Un’occhiata alle classifiche conferma questa filosofia. Le donne sono una componente fondamentale della Classe: 11 equipaggi femminili e 36 misti; a prevalere nel femminile sono state le olandesi Femke Yntema e Keeti Neijman davanti a due equipaggi spagnoli, mentre Pablo e Isabel Cabello, padre e figlia, sono i primi del misto, davanti a Olmo Cerri e Gioia Bertolani e a Nacho Campos e Yolanda Bastos, grandi “signori” della vela e del Vaurien, due volte secondi nelle ultime due prove. 32 equipaggi Master e il titolo che va a Granchi – Melfa, davanti ai bretoni François Drogou e Caroline Guilloux, dinastia leggendaria del Vaurien (abitano davanti alle Îles des Glénan…) e ai Campioni del Mondo uscenti, gli immensi Francesco Graziani e Marta Delli, Velisti dell’Anno “Passion” del GdV. C’erano poi 28 equipaggi juniores (ma una trentina di altri juniores o di ragazzi sotto i 27 anni erano su altre barche, il che vuol dire che la metà della flotta Vaurien è fatta da giovanissimi, gente che porta l’esperienza in altre classi - Ilca, 29er, Feva, 420 – ma adora il confronto basato sui fondamentali che c’è sul Vaurien), qui la fortissima e talentuosa coppia asturiana formata da Sissel Acasuso Zubizarreta con in prua Jorge Campo Pertegaz si aggiudica il titolo e si piazza sesta assoluta (!), mettendo in fila i galiziani Nicolás Gonzáles Franco e Martín Pérez Alvarez, che hanno respinto le cornate del duo toscano di Vada, Cosimo D’Incecco ed Emanuele Signorini. Menzione speciale per i Wooden Vaurien: 7 barche meravigliose in regata (ma altre 6 presenti all’evento extra competizione dedicato ai Vaurien storici del giorno inaugurale, portando a 100 le barche presenti a questo Mondiale) con i tedeschi Knut Belling e Dirk Pater su GER 35030, davanti ai due Porro, Ugo e Andrea, indistruttibili e leggendari fratelli che giocavano in casa, con al terzo posto Jean-François Vuaillat e Florence Pretot, a bordo dell’elegantissima Louis XIV, con il suo intarsio barocco a prua.

Il 63° Vaurien World Championship si chiude con un bilancio sportivo, tecnico ed emozionale più che positivo. “È stata un’esperienza come sempre bellissima questo ritorno nella Classe Vaurien – sono le parole di Mattia Saggio – ed è straordinario come stare qui, in una competizione così e in questo ambiente, nonostante tutti i percorsi che uno ha alle spalle, ti faccia ancora crescere”.

Il Vaurien non si ferma, capitalizzare questa esperienza è il prossimo obiettivo - ricorda Roberto Franchini - la classe è open, le ranking list nazionali sono aperte e nascono da competizioni nazionali anch’esse open, offrendo a tutti la possibilità di vivere e confrontarsi con la vela ad alto livello. Continueremo a creare opportunità per sviluppare amore per la vela. Una nuova stagione inizia e vogliamo essere presenti in forze anche a Travemünde, in Germania, sul Mar Baltico, dove si svolgerà la prossima edizione. Viva il Vaurien!”


21/07/2025 22:59:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

La Coppa che divide: Barcellona, Auckland e il sogno (ancora aperto) di Napoli

Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere

Proteste in regata? Ci penserà l'AI

ZF Media lancia l'esperimento "Regatta Advisor" una Web App alla quale potrai descrivere un incidente di regata, vedere quali regole si applicano al tuo caso, avere un quadro più chiaro, utile per la protesta

RORC Transatlantic Race: maxi yacht al via da Lanzarote verso Antigua

Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore

Trofeo Jules Verne: foil inutilizzabile per IDEC

Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin

Lago Maggiore: XI edizione “in cantiere” del Convegno nazionale "Tra Legno e Acqua"

Sabato 31 gennaio, presso la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello torna “Tra Legno e Acqua”, l’autorevole convegno nazionale dedicato al mondo delle imbarcazioni storiche e della marineria tradizionale

Napoli, domenica in acqua per l'Invernale

Dopo lo stop legato alle festività natalizie, si scende di nuovo in mare per la 4a giornata del Campionato Invernale d’Altura di Napoli. Di scena, il Circolo Canottieri Napoli, che mette in palio la Coppa Ralph Camardella

Invernale del Tigullio: sabato seconda manche con trenta barche

La rassegna velica a cura del Comitato Circoli Velici Tigullio, dopo le otto prove nei primi tre week end comprendenti anche la Tigullio 50 Race, è pronta a regalare nuove emozioni

Team Banque Populaire 2026: un anno tra record, innovazione e grandi ambizioni

Il 2026 si preannuncia come una stagione cruciale per il Team Banque Populaire, impegnato su più fronti con l’obiettivo dichiarato di vincere e innovare

Invernale Roma: giornata rigida e vento teso

Una temperatura rigida invernale, vento teso da terra e mare piatto hanno caratterizzato la 4a giornata di regate del 45mo Campionato Invernale d’altura di Roma con una prova per ciascuna delle categorie presenti sulla linea di partenza

Campionato Invernale di Marina di Loano: numeri e continuità per l’8ª edizione

Tre le prove su percorsi a bastone disputate nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 gennaio in condizioni di brezza tra gli 8 e i 12 nodi, utili e necessari per far regatare con successo i 44 equipaggi iscritti

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci