La gara costiera di apertura dell'Admiral's Cup 2025 ha offerto uno spettacolo assoluto con uno scontro serrato e adrenalinico, ricco di colpi di scena e tattiche affilate come rasoi. Con un vento instabile di 16 nodi, che ha raggiunto i 20 nodi nella seconda regata, la flotta ha navigato tra gli stretti passaggi del Solent dando vita a duelli ravvicinati che non lasciavano margine di errore. Con la flotta al completo, ogni virata e ogni strambata contavano. La competizione è stata feroce dall'inizio alla fine, con tempi corretti IRC così ravvicinati che i posti sul podio sono stati decisi da pochi secondi. Non è stata solo una regata combattuta, è stata una guerra a tutto gas sull'acqua.
La prima regata si è svolta su un percorso tecnico di 2,5 miglia nautiche per l'AC1 e su un percorso più breve di 1,9 miglia nautiche per l'AC2. La seconda prova è stata una regata sulle boe di 25 miglia nautiche per l'AC1 e di circa 23 miglia nautiche per l'AC2.
I vincitori della regata di oggi sono stati il Botin 56 Black Pearl di Stefan Jentsch, il TP52 Jolt 3 di Peter Harrison e il B&C 42 Callisto di Jim Murray, che ha avuto una giornata stellare ottenendo due primi posti e mantenendo un punteggio perfetto per l'Admiral's Cup. PH. Max Ranchi
Secondo assoluto il 45er tedesco 6Q di Peter Koenig, terzo Pirillina di Stefano Fasoli. QFX di Thomas Jundt conquista entrambe le Line Honour
La flotta è ora impegnata sulle 3.000 miglia verso Lorient, con l’obiettivo di sfruttare una depressione in movimento verso est che potrebbe accompagnare i concorrenti per gran parte della traversata e garantire velocità molto elevate
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