Miami, USA, 7 dicembre 2014: il titolo di Campione del Mondo Melges 32 del 2014 è andato al team americano Argo dell’armatore timoniere Jason Carroll coadiuvato alla tattica dal fuoriclasse neozelandese Cameron Appleton. Per l’equipaggio statunitense questo è il secondo titolo mondiale consecutivo nella classe Melges 32, dopo quello conquistato lo scorso anno a Porto Rotondo. Sono state necessarie tutte le 10 prove in programma per assegnare l’ambito trofeo, giunto alla sesta edizione e organizzato quest’anno dal Coconut Groove Sailing Club in collaborazione con la International Melges 32 Class e Melges Europe.
Il secondo gradino del podio si è tinto d’azzurro grazie alla eccezionale prestazione dell'equipaggio di Torpyone di Edoardo e Lorenzo Lupi e Michele Pessina con il triestino Lorenzo Bressani alla tattica, protagonisti di un campionato disputato sempre al vertice con una grande regolarità di piazzamenti. Sul terzo gradino del podio salgono i giapponesi di Mamma Aiuto! anche loro in bella evidenza nell’ambito di un parterre di 17 iscritti provenienti da 8 nazioni, composto da fuoriclasse assoluti.
Al quarto posto Volpe di Ryan DeVos coadiuvato da un tattico d’eccezione, l’australiano James Spithill vincitore di due edizioni dell’America’s Cup. Al quinto posto un altro team italiano Stig di Alessandro Rombelli (tattico Terry Hutchinson) autore di un campionato con ottimi spunti, tra cui due primi di giornata, ma anche di altri risultati interlocutori che gli hanno impedito di salire sul podio finale. Robertissima di Roberto Tomasini Grinover, con Pierre Casiraghi al timone e Vasco Vascotto alla tattica, entra nei primi dieci, ma i risultati delle ultime due regate hanno penalizzato il team monegasco, autore fino a quel momento di un eccellente campionato, che ha così concluso al nono posto.
Tutte le previsioni della vigilia sono state rispettate: i valori in campo facevano prevedere un campionato spettacolare e combattuto e così è stato fino all’ultimo giorno. Il campo di regata di Miami Beach non ha tradito le aspettative, impegnando fino al limite estremo e da ogni punto di vista tutti gli equipaggi. I Melges 32, classe monotipo per eccellenza, hanno fatto il resto. L’equilibrio è stato assoluto fino al punto che dopo la settima regata di venerdì 6 dicembre erano addirittura tre le imbarcazioni (Stig, Argo e Torpyone) in testa alla classifica provvisoria a pari punti.
Al termine della penultima giornata, quella di ieri sabato 6 dicembre, con 9 prove disputate i possibili vincitori erano rimasti due: Argo e Torpyone. La regata conclusiva disputata ieri domenica 7 dicembre,in condizioni di vento molto leggero e instabile nella direzione, ha dato ragione al team americano che ha concluso il Campionato vincendo l’ultima prova e consolidando così il suo vantaggio su Torpyone che ha tagliato il traguardo al quarto posto.
Il bilancio conclusivo dell’equipaggio italiano è molto positivo: Torpyone, infatti, ha ottenuto a Miami il suo miglior risultato di sempre e portato all’Italia un podio di assoluto valore internazionale. Edoardo Lupi, Massimo Pessina e Lorenzo Lupi armatori di Torpyone, dopo la premiazione hanno dichiarato: “c'è solo una cosa da dire....che questo per tutti noi è uno dei giorni più belli della nostra vita, siamo assolutamente felicissimi e orgogliosi. Questo risultato ci ripaga in pieno dei 7 anni spesi nella flotta Melges 32 ,la più difficile e per questo la più entusiasmante di tutte”. A bordo di Torpyone insieme ai tre armatori hanno regatato: Lorenzo Bressani (tattico) Dede De Luca, Claudio Celon, Carlo Zermini e Matteo Mason.
La stagione della classe Melges 32 ripartirà ufficialmente con il primo evento delle Winter Series a Key West (USA) in programma dal 18 al 26 gennaio 2015.
Classifica generale del Campionato del Mondo Melges 32 2014 (primi 10 team)
1.) Jason Carroll/Cameron Appleton, Argo; 7-1-[12]-6-1-8-5-1-2-1 = 32
2.) Edoardo Lupi & Massimo Pessina/Lorenzo Bressani, Torpyone; 8-[14]-1-7-8-2-2-4-3-4 = 39
3.) Naofumi Kamei/Manu Weiller, Mamma Aiuto!; 4-2-5-[18/DSQ]-2-17-11-6-1-5 = 53
4.) Ryan DeVos/James Spithill, Volpe; 6-8-6-9-10-3-6-[13]-4-3 = 55
5.) Alessandro Rombelli/Terry Hutchinson, STIG; 5-6-3-[16]-12-1-1-12-12-8 = 60
6.) Dalton DeVos/Jonathan McKee, Delta; 2-7-[16]-2-16-10-12-2-7-2 = 60
7.) Alec Cutler/Richard Clarke, hedgehog; 10-4-7-12-3-4-9-3-8-17 = 60
8.) William Douglass/Chris Larson, Goombay Smash; [18/DNF]-5-4-4-4-13-3-10-13-6 = 62
9.) Pierre Casiraghi/Vasco Vascotto, Robertissima; 1-7.6/RDG-9-1-11-9-4-9-17-12 = 63.6
10.) Richard Goransson/Morgan Larson, Inga From Sweden III; 3-10-2-5-14-[16]-8-8-9-9 = 68
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio