Vela, Mini Transat - Dopo la pausa estiva il mondo Mini ha gli occhi puntati su La Rochelle per la partenza della prossima Transat. Il countdown segna meno 5 giorni allo start e ormai tutte le barche sono chiuse nel bacino che ospita i partecipanti alla più emozionante delle transatlantiche, per i controlli di sicurezza.
Anche quest'anno la flotta Italiana è la seconda per numero di partecipanti dopo quella Francese con 3 regatanti tra i Proto e 5 nei Serie, molti di loro sono alla prima Transat, ma non per questo meno determinati.
Andrea Caracci
su 756 Speedy Maltese, progetto Manuard del 2009,
alla sua quarta Transat è sicuramente tra i favoriti nei proto e non nasconde le sue ambizioni di far bene. A differenza delle edizioni passate è riuscito a non arrivare con il fiato sul collo alla partenza, negli ultimi mesi si è allenato attraverso un programma inteso di regate sia su i Mini partecipando al GPI, alla Sanremo Mini Solo, al Mini Fastnet e alla Transgascogne sia con barche più grandi correndo la prima tappa della Transquadra in doppio su un sun fast 32. Durante l'estate ha lavorato molto sulla barca ottimizzando i piloti, l'attrezzatura e le vele.
Tiziano Rossetti
su 542 Una Vela per Emergency, progetto Cossutti del 2005,
è alla sua prima Transatlantica in solitario. Per Tiziano questa regata rappresenta il compimento di un progetto iniziato quattro anni fa, durante lo scorso inverno ha restaurato personalmente il suo Mini con un minuzioso lavoro in cantiere revisionando ogni singolo componente, in primavera ha partecipato alle prime due regate della stagione in Med, durante l'estate credo si sia dato fa fare per rinnovare le vele e elettronica prima di trasferirsi a La Rochelle per la partenza.
Maurizio Gallo
su 513 Yak, progetto Cossutti del 2005,
barca gemella di 542, anche lui alla sua prima Transat, quest'anno ha partecipato a tutte le regate in Mediterraneo. Maurizio è un alpinista professionista questo gli permette di avere sempre una preparazione fisica ottimale. Anche lui ha lavorato duro per preparare questa regata ottimizzando barca, vele e elettronica.
Tra i Serie gli iscritti sono:
Sergio Frattaruolo
su 769 Etciu (Malenkaia), D2 progetto Rolland del 2009,
alla sua prima Transat, Sergio per allenarsi durante lo scorso inverno ha frequentato il CEM insieme a Sabbatini, Beyer e Pendibene. Ha dedicato tantissimo tempo alla ricerca delle risorse economiche e alla preparazione della barca partecipando alla sola Mini Max nel 2011 per limitare le spese in vista di questo appuntamento. Seguendolo attraverso i social network si comprende il significato della frase "dedizione alla causa" e in questo caso lo si può dire senza timore di esagerare: vive infatti da qualche anno in simbiosi con il suo Mini e tutta l'attrezzatura di bordo esattamente come una manta con le sue remore.
Ormai da qualche mese si è stabilito a La Rochelle e ha fatto notevoli lavori a bordo preparando Etciu al meglio. E' molto carico e motivato e soprattutto il D2 769 ha caratteristiche tali da essere sulla carta tra le barche più veloci della flotta in questa regata.
Susanne Beyer
su 745 Penelope, Pogo 2 Finot del 2008,
la più giovane donna italiana di sempre a partecipare a questa regata. Ha lavorato molto durante l'ultimo anno per trovare le risorse economiche e preparare la barca dimostrando una grande capacità di pianificazione e una tenacia invidiabile. Penelope è stata preparata minuziosamente e curata come una bimba, chi l'ha incrociata in mare ad agosto ha detto che era uno spettacolo vederla navigare.
Da persona modesta Susy dice di non sentirsi all'altezza dei primi, ma sappiamo che la ragazza ha stoffa e mezzi e sarà un osso duro in gonnella per tutti.
Simone Gesi
su 704 Dagadà spirito di Maremma, Tip Top Manuard del 2008,
alla sua seconda partecipazione, dopo la sfortunata edizione del 2009 in cui ha avuto un'avaria al pilota automatico che lo ha costretto al ritiro nei pressi delle Canarie, Simone ci riprova con grande determinazione. Dagadà ha beneficiato di molte modifiche all'attrezzatura e alla strumentazione, è stato installato un pilota principale NKE e un secondo pilota di rispetto.
Diversamente dalla scorsa edizione Simone ha trasferito la barca in Atlantico già nei primi giorni di agosto e ha iniziato la preparazione con largo anticipo per non lasciare nulla al caso lavorando tantissimo sia sulle vele sia sulla preparazione fisica e mentale. Sentito qualche giorno fa mi ha detto di essere molto sereno e concentrato, con una gran voglia di correre le due tappe a rotta di collo tutte d'un fiato.
Giacomo Sabbatini
su 554 Scusami le Spalle, Ginto Magnen del 2005,
con i suoi 21 anni è il più giovane degli italiani e sicuramente tra i più agguerriti della flotta. Quest'anno lo ricordiamo tutti a Sanremo quando si è permesso di tagliare il traguardo davanti a tutti, Proto compresi, e dire a Oliva e Caracci che lo seguivano a qualche centinaio di metri di leggere attentamente il nome della sua barca "Scusami la spalle".
Tra i Serie è il primo degli italiani nella ranking list mondiale con il 28° posto. Durante l'estate si è allenato molto soprattutto mentalmente facendo yoga. Dice di voler solo arrivare dall'altra parte, ma crediamo solo per un fattore scaramantico essendo carico come una molla. Qualche giorno fa ci ha inviato un'immagine del percorso di regata così commentata : " E' tutta in discesa, facile no?"
Andrea Pendibene
su 520 Intermatica, Ginto Magnen del 2005,
non ha bisogno di presentazioni, negli ultimi due anni ha avuto risultati eccellenti raggiungendo il 3 posto nel 2010 nella ranking list mondiale. E' il solo professionista a tempo pieno dei nostri.
Non abbiamo sue notizie recenti ma sappiamo che la sua preparazione è sempre minuziosa sin nei minimi particolari grazie al lavoro incessante di papà Roberto, a maggior ragione lo sarà questa volta dopo che a luglio è stato arruolato nel gruppo sportivo della Marina Militare Italiana.
Questa sua Transat sarà molto diversa dalla precedente del 2007 quando arrivò 11 giorni dopo Piveteau. Tante miglia sono passate sotto la carena di Andrea da allora che gli hanno permesso di evolversi e divenire sempre più veloce, la nuova barca poi è molto più competitiva del Naus e Andrea in questa edizione è sicuramente uno dei favoriti tra i Serie.
In bocca al lupo ragazzi, fatevi valere, noi vi seguiremo costantemente e faremo il tifo per tutti voi.
Buon Vento.
Davide Lusso
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