martedí, 23 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

optimist    vele d'epoca    regate    argentario sailing week    protagonist    sailgp    dinghy 12    giraglia    wing foil    platu25    52 super series    yacht club costa smeralda   

LES SABLES-LES AÇORES-LES SABLES

Mini 6.50: ripartiti verso Les Sables

mini 50 ripartiti verso les sables
redazione

Horta, (isola di Faial-Azzorre), mercoledì 10 agosto. Alle 16.00 di ieri è stato dato il via alla seconda e ultima tappa della Les Sables – Azzorre – Les Sables. La regata, riservata alla classe mini 6.50, vede tra i protagonisti una giovane promessa della vela italiana: il 25enne milanese Ambrogio Beccaria sul mini di serie Alla Grande Ambeco. 


Le posizioni di questa mattina vedono in testa i prototipi di Ian Lipinsky (Griffon Fr.) con circa 3 miglia di vantaggio su Alberto Bona (Promostudi La Spezia). I mini 6.50 serie sono invece capeggiati dal vincitore della prima tappa Tanguy Bouroullec (Keris - Cerfrance) tallonato da Jonas Gerckens (Volvo) e da Valentine Gautier (Shaman). La flotta naviga compatta verso Nord e in una decina di miglia sono concentrate 18 imbarcazioni. L’ultimo rilevamento di ieri notte alle 00.30 dava Ambrogio con Alla Grande Ambeco in 11ª posizione ma in questo momento non è localizzato, probabilmente a causa di un guasto all’antenna. Come da previsioni il vento si è indebolito cominciando a girare verso Est, favorendo i mini di vecchia generazione come i pogo2.


Partito il 24 agosto da Les Sables, Beccaria ha tagliato la linea d’arrivo alle 02.23 di lunedì 1 agosto dopo 7 gg. 15h 21’ 00” di navigazione. Il meritato riposo non è durato molto: piccole riparazioni e aggiustamenti vari hanno contribuito non poco a riempire quest’ultima settimana. Venerdì scorso la giuria ha convocato tre concorrenti per infrazioni al regolamento: Frédéric Moreau (Petit Auguste et Cie) è stato penalizzato di 13’ per un cavo mancante della batteria e Marine André (Mini Explorer) ha avuto 1h 05’ per aver aperto il suo kit di sopravvivenza per recuperare un VHF portatile. Il terzo è stato Beccaria (Alla Grande Ambeco) con 2h 05’ per aver navigato dentro la zona DST (zona destinata al traffico cargo e interdetta alla navigazione per i concorrenti della regata) di Capo Finisterre. Un peccato veniale visto che il nostro Ambrogio è entrato solo per mezzo miglio in un’area vasta oltre 3.400 km quadrati!


Come sempre il meteo sarà determinante: il ritorno verso Les Sables si preannuncia complesso: una dorsale anticiclonica si è sviluppata fra le Azzorre e il sud della Bretagna e per aggirarla saranno in molti a scegliere a una rotta verso Nord che attraversi il mare d’Irlanda per poi scendere verso Les Sables d’Olonne. Il dilemma per tutti è se tagliare in anticipo la dorsale correndo il rischio di incappare in venti deboli e bonaccia oppure ritardare la discesa a Est verso il traguardo alla ricerca di venti più forti, opzione che però comporterebbe un percorso molto più lungo. L’arrivo delle prime imbarcazioni è comunque previsto fra 8-10 giorni.


Ambrogio racconta la prima tappa Les Sables - Horta

"Allora Ambrogio, una super performance del tuo pogo2. Sei sorpreso di esserti trovato bordo a bordo con i pogo3?"

"Si assolutamente, è incredibile per me. Perché sono sicuramente più veloci e in più è stata una regata con moltissimo traverso che è l'andatura del pogo3, ma ho fatto tutto quello che potevo. 

"E' stato faticoso tenere il ritmo dei pogo3?"

"Si, molto. D'altronde era l'unica cosa che potevo fare: tirare più degli altri. La barca non ti aiuta… sta a te faticare!"

"Il tuo carattere di regatante si è visto fino all'arrivo quando a cento metri dalla linea hai issato il code 0 per passare Henri Lemenicier"

"Certo! Così ho guadagnato una posizione! Ma anche la partenza di queste regate per me è importante farla bene. E' una corsa di una settimana, se parti davanti puoi guadagnare molto. Per esempio se trovi prima il nuovo vento, guadagni… mi piace partire bene!"

"E' stata la tua prima regata così lunga?"

"Si, certamente. E' stata la mia seconda corsa in solitario, ma la prima così lunga. Ed anche la prima volta in Oceano. Prima avevo fatto solo la qualifica."

"Ci sono delle cose che ti hanno sorpreso? O che non ti aspettavi?"

"Arrivare qui nell'arcipelago con la mia barca è stato magnifico. Sao Jorge ormai la conosco bene dato che sono stato lì due giorni nella bonaccia… ma è incredibile!"

"Hai visto degli animali? Le balene?"

"Si ho visto le balene! Finalmente! In Francia erano davvero vicine alla barca”

"All'improvviso tutti vorranno di nuovo i pogo2!"

"Lo spero! Secondo me è un'ottima barca, molto affidabile, facile… magari non comoda, ma più comoda di quelle nuove. Ci sono delle andature in cui va più veloce delle barche di nuova generazione. "

"Hai dimostrato che con una barca che non è di nuova generazione ci si può battere per il podio!"

"Si, si può fare!"

"In più due italiani in regata, entrambi avete fatto buoni piazzamenti. Ti fa piacere?"

"Si certo! Alberto Bona ormai è molto esperto nei mini e ha fatto un'ottima gara. Per me è la prima volta e sono sorpreso di aver fatto una così bella regata".

"Adesso devi fare la stessa cosa al ritorno!"

"Eh si sicuramente ci proverò, se il meteo lascia delle possibilità ai pogo2. In caso sia tutto traverso è molto difficile, ma con un po' di poppa o bolina già posso dire la mia!"



10/08/2016 12:57:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vendée Arctique, la beffa di Élodie Bonafous: 12 ore di penalità che cambiano una regata straordinaria

Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

Giraglia: Django torna davanti, ma la vera partita si giocherà sulla rotta per Genova

Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"

Porto Cervo, finale incandescente nel Mondiale TP52: Alpha+ resiste, ma il titolo è ancora apertissimo

La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo

Vendée Arctique, Clapcich: “Ho dimostrato a me stessa di poter regatare in condizioni difficili"

La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione

Fine delle costiere, ora comincia la vera Giraglia

Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia

ARCA SGR firma la Giraglia: il vento sorprende i maxi e regala una regata da ricordare

La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio

Atalanta II e Proteus firmano la Giraglia dei Maxi

La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione

Libri: “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup”

Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano

Rolex TP52 World Championship: Sled e Vayu al comando

Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci