Vela, Melges 24 - Hyères non delude. Al primo appuntamento valido per l'assegnazione dei punti, la città delle palme ha fatto trovare gli ingredienti giusti per confezionare la giornata perfetta: vento attorno ai 15 nodi da Levante e, di conseguenza, mare formato, caratterizzato da onda ripida. Un quadro completato dal clima caldo ma non torrido e dalla gradevole temperatura dell'acqua.
Condizioni tali da consentire il completamento del programma previsto dal Bando. Il Comitato di Regata, posizionato il campo con la boa al vento a due miglia dalla linea, ha dato inizio alle ostilità con puntualità svizzera. Uno spettacolo imperdibile quello offerto dalla flotta durante le procedure di partenza, apprezzato anche dai turisti che hanno potuto assistere alle regate comodamente seduti sulle massicciate del porto.
Come era lecito attendersi gli equipaggi italiani hanno egemonizzato la situazione. Rispettando in pieno le aspettative i campioni del mondo di Uka Uka Racing hanno preso il comando delle operazioni sin dalle battute iniziali della prima prova e hanno esteso la propria leadership minuto dopo minuto, indicando la via a un nutrito gruppo di scafi azzurri, guidati da Fantastica di Nicola Celon, che a Hyères vinse il Mondiale nel 2006, e da Alina-Helly Hansen, portato dal binomio Bianchi-Cassinari. Bene anche Saetta di Carlo Facassoli e Audi Giacomel Q8 di Riccardo Simoneschi, giunto in nottata da Portimao dove è stato impegnato alla barra di Audi TP52 Powered by Q8. Tra i Corinthian è risultata ottima la prova di Fishdog, in grado di tenere testa ai migliori nel corso della prova d'esordio.
Anche la seconda manche, disputata con il vento in leggero calo, si è ben presto trasformata in uno splendido assolo di Uka Uka Racing, capace di girare la prima boa di bolina con un vantaggio prossimo alle cinque lunghezze. Una regata dominata dal primo all'ultimo metro, che ha visto chiudere in seconda posizione Pilot Italia di Bolzan-Paoletti, pronti al riscatto dopo una prima manche da dimenticare, e in terza All In di Pietro Sibello e del tattico Stefano Orlandi.
In base ai risultati delle manche odierne la classifica generale vede al primo posto Uka Uka Racing con due punti, seguito a cinque lunghezze da Alina-Helly Hansen e a sei da Fantastica. Italiani anche gli scafi in quarta e quinta posizione: All In e Saetta.
"Questo equipaggio mi sorprende ogni giorno di più - dichiara un soddisfatto Lorenzo Santini - la scioltezza con cui vengono fatte le cose è incredibile. Mi considero molto fortunato a poter contare su questi ragazzi, che oltre ad essere del Grandi persone, hanno una caparbietà che poche volte ho visto, non mollano un centimetro sino a quando non si taglia la linea del traguardo. Bravi ragazzi! Continuiamo così!"
Un Lorenzo Bressani molto sorridente al suo arrivo in banchina ha così dichiarato:
"Il miglior inizio che ci si potesse immaginare! Abbiamo fatto le cose semplici, senza voler strafare. Sono sicuramente riuscito a partire bene e libero come mi ero ripromesso di fare. Branko (ndr. Brcin, il tattico) ha fatto delle buone scelte e l'equipaggio ha manovrato in maniera impeccabile. Sono molto felice, ma anche molto concentrato perché questo è solo l'inizio."
Federico Michetti, ideatore, team manager e trimmer di Uka Uka Racing, continua dicendo: "Non abbiamo alcun tipo di segreto nelle regolazioni o nelle vele che gli altri non possano avere. Il nostro asso nella manica, che gli altri non posso avere, è il nostro timoniere che è un vero Fenomeno! Prima di chiamare Rufo (ndr.Lorenzo Bressani) al timone di Uka Uka avevo navigato con lui una mezza giornata ad Alassio al suo esordio sul Melges 24. Nonostante non conoscesse la barca mi sono subito reso conto che questo era l'uomo giusto per il progetto a cui stavo lavorando, che aveva un talento incredibile. Sono davvero entusiasta della scelta che ho fatto."
Michetti conclude dicendo: "Tornando ad oggi devo dire che è una di quelle giornate da incorniciare. Un esordio con il botto, ma la strada è lunga e i conti si fanno venerdì sera."
Soddisfatto anche Pietro Sibello, al timone di All In: "Un risultato che ci soddisfa. Siamo sempre partiti bene, la barca è veloce per cui per il momento non posso che essere contento".
Joe Fly parte invece un po' in sordina e risente visibilmente della mancanza di allenamento, a seguito del periodo di pausa "forzata". L'equipaggio non è riuscito ad esprimere le sue potenzialità e dovrà impegnarsi al massimo per ritrovare lo stato di forma che solo l'anno scorso lo aveva portato a vincere il titolo italiano.
Lo confermano le parole del timoniere Gabrio Zandonà, con Joe Fly dal 2005 : "Ovviamente siamo un po' amareggiati per questo esordio. Dobbiamo lavorare sulla velocità, che è molto lontana dal nostro "passo" abituale. Abbiamo anche pagato qualche errore troppo. Ci vuole sicuramente un po' di tempo per ritrovare l'affiatamento, ma non dobbiamo scoraggiarci".
La seconda giornata di regate avrà inizio domani mattina alle 10.00, quando tra le boe il vento di Levante dovrebbe toccare i 20 nodi.
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