DAMIANI ITALIA vs EMIRATES TEAM NEW ZEALAND
Alla prima occasione, Damiani Italia Challenge ha quadrato i conti con Emirates Team New Zealand, restituendo all'equipaggio di Dean Barker la sconfitta subita nel match d'apertura delle Louis Vuitton Pacific Series. Una vittoria che pur non assegnando punti - i successi contro i kiwi, qualificati di diritto per la finalissima, servono solo a risolvere eventuali parità - fa bene al morale e permette di iniziare le regate del secondo turno nel migliore dei modi.
Disputato con un vento compreso tra i 12 e i 15 nodi, il match ha visto gli equipaggi impegnati a bordo degli scafi neozelandesi. Una difficoltà in più per gli uomini di Vasco Vascotto che mai prima d'ora avevano avuto modo di regatare sulle imbarcazioni disegnate da Marcelino Botin.
Nonostante ciò, e nonostante la sorte avesse assegnato a Damiani Italia Challenge la più vecchia delle due imbarcazioni, il team italiano ha dimostrato una volta ancora di poter duellare alla pari con chiunque e si è buttato con decisione nel confronto.
Partiti mure a sinistra con Emirates Team New Zealand sottovento, il team del timoniere Francesco Bruni ha preso immediatamente la testa della regata grazie all'intuizione di Vasco Vascotto che, scegliendo la destra del campo di regata, ha permesso ai suoi di guadagnare il terreno sufficiente per impegnare l'avversario in un tacking duel - duello di virate - rivelatosi decisamente penalizzante per le sorti dell'equipaggio neozelandese.
Raggiunta la boa di bolina con 11 secondi di vantaggio, Damiani Italia Challenge ha amministrato la regata con determinazione, impedendo a Dean Barker di rientrare in gara.
Domani, a bordo di NZL-92, Damiani Italia Challenge sfiderà Alinghi, il detentore dell'America's Cup che oggi è riuscito a porre fine all'imbattibilità di Team Origin.
Gabrio Zandonà, coach di Damiani Italia Challenge: "Siamo stati prima fortunati e poi bravi. Dopo la partenza i kiwi erano in posizione di leggero vantaggio, ma il primo salto a destra del vento ci ha dato i metri sufficienti per incrociare davanti a loro. Da quel momento, manovrando in modo efficiente e pulito, abbiamo respinto i loro tentativi. Determinante, durante la seconda bolina, è stata la scelta di Vasco di difendere la destra del campo, anche quando per geometria conveniva iniziare a proteggere la sinistra".
Francesco Bruni, timoniere di Damiani Italia Challenge: "E' stata una giornata bellissima. Abbiamo battuto i neozelandesi sulle loro barche, dopo essere entrati nel box di partenza con lo svantaggio delle mure a sinistra. Per noi si tratta della terza vittoria in cinque regate e non possiamo essere altro che soddisfatti".
BMW ORACLE RACING vs LUNA ROSSA
Luna Rossa entra dalla barca giuria e finta il ‘dial-up’ con Oracle, prendendo una posizione di controllo che, a trenta secondi dalla partenza, Russell Coutts riesce ad annullare conquistando la destra e partendo in vantaggio su Luna Rossa. Dopo due attacchi Luna Rossa prende il lato sinistro del percorso mentre Oracle, sulla destra, riesce a sfruttare dei salti di vento a lei favorevoli e a virare alla boa di bolina con 35’’ di vantaggio. Nel lato di poppa Luna Rossa riduce la distanza da Oracle e ambedue le imbarcazioni virano il cancello sulla boa di sinistra, dove Luna Rossa ha un ritardo di 26’’. La barca italiana insegue il suo avversario sul lato destro del percorso ma è costretta poi a virare a sinistra per non soffrire i rifiuti di Oracle. Oracle controlla la regata dalla sua posizione di vantaggio e Luna Rossa non riesce a riagganciare l’avversario, che vira nuovamente in testa la boa di bolina e mantiene il comando fino al traguardo.
SHOSHOLOZA vs CHINA TEAM
Shosholoza rompe il gennaker e sfuma la rimonta su China Team.
“Non sappiamo come sia potuto accadere, al giro di boa l’issata è stata perfetta e non c’erano strappi nella vela, ma appena gonfiato si è strappato sopra la bugna. E’ un mistero, ma in ogni caso la nostra regata è finita in quel momento” ha dichiarato Paolo Cian, senza far mistero della delusione.
La regata era iniziata in salita per il team sudafricano, con Ian Williams, il timoniere di China Team e numero uno al mondo nel match race, che ha controllato la partenza portandosi sul lato favorito, il destro. Dopo il più classico duello di virate e una grande rimonta sul primo lato di poppa (soli 7 secondi alla boa di sottovento), Shosholoza si apprestava ad attaccare l’avversario nell’ultimo e decisivo lato quando è arrivata la rottura.
Per passare il turno nella Silver Fleet i ragazzi del Comandante Sarno dovranno obbligatoriamente vincere i prossimi due match con i francesi di K-Challenge e Greek Challenge.
Round Robin 2 - Gold Fleet
Damiani Italia Challenge batte Emirates Team New Zealand di 0'14"
Alinghi batte Team Origin di 0'15"
BMW Oracle Racing batte Luna Rossa di 0'58"
Classifica: Alinghi, BMW Oracle Racing 1 pt; Damiani Italia Challenge, Luna Rossa, Team Origin, Emirates Team New Zealand 0 pt.
Round Robin 1
Classifica finale: Emirates Team New Zealand pt. 4; BMW Oracle Racing pt.3; Damiani Italia Challenge, Pataugas K-Challenge pt. 2; China Team pt. 0.
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