In questo autunno-inverno davvero inconsueto per una regione dal clima dolce, le onde hanno tentato inutilmente di aggredire il Marina di Loano, porto turistico in provincia di Savona, in fase di realizzazione e ampliamento nel cuore del ponente ligure. Tutto tranquillo, un’oasi di pace il bacino portuale grazie alla super-diga di sopraflutto con dimensionamenti importanti sia per altezza sia per conformazione. Un piccolo porto turistico che già esisteva e che, con l’iniziativa della Marina di Loano S.p.A., controllata da Immobiliare Lombarda, società del Gruppo Fondiaria-SAI, si sta trasformando in un marina d’eccezione, sia per l’esclusivo standard di qualità complessiva adottato nella progettazione e costruzione sia in termini di strutture, impianti e servizi. Loano è un’antica cittadina dal centro storico affascinante, a 92 Km da Montecarlo, 80 da Genova e 176 da Torino, in una posizione interessante sulle rotte del turismo nautico: 47 miglia nautiche da Montecarlo, 45 da Portofino e 80 da Capo Corso. Il nuovo marina ospiterà oltre 1000 posti barca per yacht fino a 50 metri, un sistema di ormeggio in banchina con doppie trappe o, per barche fino ai 16 metri, su pontili a galleggiamento continuo con «finger», sistema che agevola le manovre di ormeggio e che, essendo laterale e privo di catenaria, non ha nulla da invidiare a un pontile fisso senza averne i difetti. Mille box e posti auto, un cantiere navale di oltre 13.000 mq, uno Yacht Club dall’architettura in stile navale nelle linee e nei materiali con piscina e foresteria, uno stabilimento balneare nella spiaggia attigua lunga 200 metri e profonda cinque. Le colonnine di ogni posto barca, oltre ad erogare acqua e corrente elettrica, avranno il collegamento alla tv satellitare e a internet. La colonnina sarà collegata a un impianto di svuotamento delle acque nere, che, dopo pre-trattamento negli impianti di depurazione, saranno direttamente conferite nelle fognature. Le diga di sopraflutto, di sottoflutto e il molo interno sono già ultimati, ora si procede alla riqualificazione delle vecchie banchine. Già pronti il pontile galleggiante e il catway 12m che saranno installati nei prossimi mesi, quando sarà ultimato il dragaggio e completata la banchina di riva. Garantita energia elettrica fino a 250 ampère in trifase per le barche di maggiori dimensioni, con un sistema di contabilizzazione individuale dei consumi equo e trasparente. Tutto il porto sarà coperto da una linea di bus che consente l’accesso a tutti i servizi portuali cui ha diritto il cliente secondo il contratto con il gestore. Altra caratteristica l’illuminazione del porto, scenografica con i faretti a sfioro e segna passo e i lampioni lungo i percorsi e la passeggiata lungomare.
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Negli ultimi giorni, a Parigi, le Assises “Course au Large 2030” hanno riportato al centro del dibattito un tema cruciale per la vela mondiale: come trasformare la vela oceanica per renderla sostenibile, credibile e competitiva nei prossimi decenni
Per la prima volta nei 54 anni di storia della regata – nata nel 1973 come Whitbread Round the World Race – la costa del Golfo della Florida diventa porto di partenza, aprendo un nuovo capitolo nella presenza americana della corsa intorno al mondo
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