Dopo la terribile scuffia di ieri pomeriggio, che ha posto fine ai sogni di gloria di Lionel Lemonchois e del suo Maxi 80 Prince de Bretagne lanciati verso le Mauritius, si incomincia a capire cosa è accaduto, grazie anche al telefono satellitare Iridium di rispetto che era a bordo e che funziona perfettamente.
A metà pomeriggio, Prince de Bretagne procedeva di bolina a circa 800 miglia dalle coste brasiliane, quando è stato sorpreso da una raffica improvvisa più forte delle altre. Il Maxi ha preso vento e si è lentamente rovesciato senza che Lionel potesse fare alcunché. Nell'incidente lo skipper ha riportato una ferita alla mano, ma sembra che l'allarme sia oggi rientrato. La ferita sembra essere di poco conto,o almeno così afferma lo skipper, che ha deciso di restare a bordo della scofo e di organizzarne lui stesso il rimpatrio.
Il CROSS Gris Nez è stato informato ieri della situazione e resta in attesa senza intervenire, pur seguendo attentamente l’evoluzione della situazione. Un team tecnico di quattro persone (Frédéric Le Peutrec , Patrice Richardot, Gurloes Merrien e Quentin Monégier) è partito oggi pomeriggio in direzione di Rio de Janeiro, dove arriverà domani mattina alle 7:00 ora locale. Alla stessa ora partiranno per il Brasile altre due persone, Guillame Helfer e Didier Le Vourc'h, per dare anche loro una mano ad organizzare il rimorchio del trimarano.
"Il trimarano è sicuro, lo scafo centrale non è danneggiato e non vi è alcun rischio di dislocazione. Ho con me l’Iridium di soccorso della barca e un facile accesso al cibo e all'acqua. Stessa situazione per quanto riguarda il BIB se ne dovessi avere bisogno". Questo ha detto al telefono verso mezzogiorno Lionel, specificando anche che la ferita alla mano non era grave, che andava alla deriva di circa 25/30 miglia al giorno verso Salvador de Bahia, che il mare era calmo e pioveva forte . Per ora si sta preparando per una lunga attesa, perché il rimorchiatore noleggiato dal suo team non lo raggiungerà prima di cinque giorni.
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