Per diventare un buon velista occorre essere un marinaio, ma non è necessario essere un esperto di fisica. Si può andar per mare e provare stupende emozioni senza conoscere nulla di teoria della vela, ma conoscere i “segreti” che permettono a una barca di essere governata, sicuramente arricchisce di soddisfazione la gioia che si prova a navigare. Docente di Fisica all’Università di Parma e appassionata velista, in questo libro Laura Romanò ha conciliato l’amore per la fisica e quello per il mare, rispondendo alle tante domande che in genere si pongono i naviganti. Perché è possibile risalire il vento? Che cosa determina la velocità di uno scafo e qual è il prezzo pagato per raggiungerla? Avvalendosi di un linguaggio facile e accessibile, di molti esempi pratici e di illustrazioni esplicative, l’autrice spiega con semplicità concetti di forza, di portanza, di resistenza, di stabilità e di prestazioni. Ogni capitolo racchiude argomenti specifici che possono essere affrontati uno a uno, consentendo al lettore di soddisfare le proprie curiosità indipendentemente dal contesto generale dell’opera. Per completare il prezioso corredo d’informazioni, Laura Romanò ha intervistato anche i progettisti dei team italiani di Coppa America, offrendo agli amanti della vela l’entusiasmante scoperta che navigare con la fisica non solo è facile, ma anche divertente.
L'AUTORE::
Laura Romanò, nata a Brescia nel 1954, vive e lavora a Parma. Laureata in Fisica, insegna e svolge attività di ricerca all’Università di Parma. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche apparse su prestigiose riviste internazionali e di articoli divulgativi di fisica della vela. Dal 2005 tiene corsi di Fisica della vela rivolti a diportisti e regatanti dilettanti.
IL BRANO:
Ecco, Laura è riuscita nell'impresa, ha coniugato l'amore per la conoscenza con l'amore per le sensazioni, con gli slanci del cuore, e leggere il suo libro ci permette di riscoprire la barca come un magnifico laboratorio dove l'esperienza va sotto braccio alla voglia di imparare e l'amore per il mare ai timori che ci deve incutere se non lo rispettiamo e non conosciamo a fondo il nostro mezzo.
Certo, si potrà obiettare che i marinai dell'antichità non conoscevano né fisica né matematica e che anche oggi potrebbe essere sufficiente schiacciare alcuni bottoni sull'elettronica di bordo. Ma il non sapere degli antichi marinai ha reso il mare un incubo popolato di creature mostruose pronte ad inghiottire navi e uomini, mentre oggi il non sapere ci obbliga, al primo soffio di vento che non sia una brezza, a chiudere le vele per affidarci al motore. Altro navigare, anche se per chi ama il mare, tutte le barche hanno un'anima come ci ricorda l'Autrice: ..L'equipaggio..per esempio, può tesare o filare le scotte o può muovere il timone. Tutto il resto del lavoro è fatto dalla barca che si cerca una velocità e una rotta al fine di raggiungere l'equilibrio tra il mondo dell'acqua e quello dell'aria..
Un essere "vivente" dunque, che risponde alle leggi della Natura, leggi fatte di matematica e di fisica, comprese e applicate dal nostro cervello, ma interpretate e adattate da un cuore pieno di sogni. Allora non ci resta che salpare, aprire le bianche ali della nostra barca e farci spettinare i pensieri dal dolce aliseo: scienza e istinto ci porteranno verso la più vera delle libertà. Buon vento (prefazione di Massimo Caimmi).
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La fisica in barca a vela
Laura Romanò
Effemme Edizioni
pp. 280
€ 16,90
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