Il tratto di mare da Fiumicino all’isola di Ponza, il caldo di fine giugno, le acque affollate di un weekend lungo, cinque barche e altrettanti equipaggi, tutti rigorosamente italiani: lo skipper a noleggio, disincantato e disadattato, che porta in giro le coppie di milanesi; il cafone arricchito che organizza festini e orge su una barca esagerata; il patito della navigazione che comanda la sua barchetta come fosse una portaerei e si crede un ammiraglio… Roberto Goracci torna con un romanzo grottesco, ma anche un po’ malinconico, per raccontare le varie forme dello sfascio sociale e del disagio individuale che ci colpisce un po’ tutti. Gli italiani in barca diventano lo specchio, ancora più nitido, degli italiani «sulla terra»; e la scrittura di Goracci, graffiante, divertente, anarchica (come quella di un Bukowski redivivo) ne fotografa le nevrosi, gli slanci, le meschinità, l’involontaria comicità.
Roberto Goracci nasce a Roma il 1° aprile 1966. Dopo aver interrotto gli studi di giurisprudenza è stato skipper, cuoco, soldato semplice e agente di viaggio fino al 1995, l’anno in cui ha deciso di lasciare tutto per andare a Cuba. Tornato in Italia nel 1999, si dedica ora alla scrittura e ha aperto un’agenzia di charter vicino a Roma. In TEA è apparso il suo primo libro, A est dell’Avana.
Dal libro
«Fermo sull’acqua di quel fiumaccio infame che era il Tevere all’altezza di Fiumicino. Acqua dolce, ma verde, densa, trafficata da tronchi marci, pesci morti, talvolta gatti gonfi e preservativi usati che serpeggiavano cercando la foce, come spermatozoi l’ovulo. Con il motore che girava al minimo per contrastare la corrente aspettava il ponte, che avrebbe dovuto alzarsi tra pochi minuti. I clienti li doveva imbarcare quella sera alle otto.»
Pagine: 240
Prezzo: € 11,00
in libreria: inizio luglio 2010
TEA
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record