E' Calvi Network (oggi 6-5-2) il vincitore della Quantum Key West Race Week. Il J/70 di Carlo Alberini e del tattico sloveno Branko Brcin si è imposto su cinquantatre avversari in questa grande classica di inizio stagione al termine di un serrato duello con i campioni iridati di Helly Hansen (6-5-2), guidati dal binomio Healy-Becker.
Condizioni meteo impegnative (vento da est tra i 16 e i 18 nodi, mare ripido e profondo inasprito dall'inversione di corrente) hanno caratterizzato le tre prove odierne. Persa la leadership provvisoria al termine della penultima prova, il Lightbay Sailing Team non si è scomposto e l'ha spuntata grazie a una performance valsa il titolo di Boat of the Day.
A finire secondo, davanti al citato Helly Hansen, penalizzato dall'OCS rimediato nella prova conclusiva, sono stati i messicani di Flojito Y Cooperando (13-2-1) Julian Necklemann e del tattico Vasco Vascotto.
"Sono felicissimo: in fatto di emozioni è il successo più significativo della mia carriera sportiva - ha affermato un visibilmente soddisfatto Carlo Alberini - Certo, il Campionato Europeo di Riva del Garda resta il titolo più importante, ma venire negli Stati Uniti e superare il campione del mondo, e oltre cinquanta equipaggi con lui, al termine dell'ultima prova ha davvero un gusto unico. E' un risultato che non avrei ottenuto senza l'appoggio dei miei partner e del mio equipaggio, con il quale condivido da tempo gioie e dolori dei campi di regata".
"Sono molto più che soddisfatto: abbiamo regatato benissimo, nel corso di una settimana intensa. Le condizioni meteo sono state molto variabili e nelle ultime due giornate le cose si sono fatte sempre più complicate - ha commentato il tattico Branko Brcin - Helly Hansen ci ha reso la vita difficile, ma abbiamo avuto il merito di crederci sino all'ultimo e di non esserci fatti condizionare dall'OCS rimediato a inizio serie".
Oltre a Carlo Alberini e Branko Brcin, su Calvi Network hanno regatato il randista Karlo Hmelijak e il trimmer Sergio Blosi. Fondamentale è stato il contributo del coach Irene Bezzi.
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