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TRANSAT JACQUES VABRE

Jacques Vabre: scuffia Arkema (tutti salvi) e Macif già ringhia sui primi

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Roberto Imbastaro

Sempre più emozionante e piena di colpi di scena la Transat Jacques Vabre. Nelle ultime ore abbiamo avuto la rottura dello scafo di Maitre Jacques e la rottura del boma di Marie-Galante a cui, ieri sera tardi, si è aggiunta la scuffia del Multi 50 Arkema-Regione Aquitaine, che si è capovolto verso le 22:30 (ora francese) mentre si trovava a circa 200 miglia da Lisbona. Nel frattempo François Gabart e Michel Desjoyeaux hanno riparato il danno ad uno dei loro timoni ed hanno ripreso il mare con tanta determinazione che già sono a ridosso dei primi. In Class 40, per finire, continua il dominio di GDF Suez, solitario al comando con 15 miglia di vantaggio su Mare.
 
Veniamo al ribaltamento di Arkema, cui sono state fatali proprio le condizioni meteo migliorate al largo del Portogallo. Lalou Roucayrol e Mayeul Riffet si sono rovesciati mentre in zona soffiavano gli Alisei da nord a circa 20 nodi. A bordo c’era ovviamente tutta la tela possibile per scivolare velocemente verso l’Equatore e il trimarano, mentre era sotto gennaker, è stato preso da una raffica di vento più forte combinata con un’onda a prua che ha favorito il ribaltamento dello scafo.

Vicino a loro, in quel momento, c’era Yann Elies (FenêtréA Cardinal) che ha visto tutto e si è avvicinato, constatando che i due skipper non erano feriti e che volevano gestire in proprio l’incidente. Roucayrol e Riffet hanno richiesto un traino verso il Portogallo e sono rimasti a bordo, visto che le condizioni del mare, anche nei prossimi giorni, sono previste buone.

Passiamo a Macif e a François Gabart e Michel Desjoyeaux che, costretti a fermarsi in Peniche (a nord di Lisbona), sono riusciti a riparare con il loro team tecnico il timone di destra e sono riusciti a ripartire a tempo di record. Il loro svantaggio dal leader era arrivato a 40 miglia, ma già questa mattina ne avevano recuperate una decina. Davanti a tutti gli Imoca c’è Maitre CoQ (Beyou - Pratt) ma è tallonato da vicino da Safran (Guillemot Bidégorry) che ha virato verso sud per trovare una maggiore pressione,  e da PRB (Riou - Le Cam) e Cheminées Poujoulat (Stamm - Legros) che seguono in scia.

Per quanto riguarda i Multi50, che sono nelle stesse acque, il problema è semplice: il centro dell’anticiclone che è posizionato tra le Azzorre e il Portogallo tende a spostarsi verso il nord-est e ad allargarsi. Bisogna quindi sfruttare il suo bordo meridionale per trovare l’aria necessaria a spostarsi verso sud, per essere più vicini alla rotta diretta. Sarà un periodo senza possibilità di fare scelte diverse, almeno fino alle Canarie.

Per i Class40 dopo il via libera all’attraversamento del Golfo di Biscaglia, tutto ricomincia nello stesso modo, con la superiorità di GDF SUEZ (Rogues - Delahaye), che ha quindici miglia di vantaggio su Mare (Riechers - Brasseur). Anche loro sono quasi tutti in fila e stanno semplicemente facendo una gara di velocità. Uniche eccezione quella di Marie Galante, che, rotto il boma, si sta dirigendo a Lorient, e quella di Obportus3 (Roussey - Burger) che si sta portando ad Ovest, probabimente per anticipare il giro di vento proprio verso ovest previsto per oggi.


11/11/2013 09:14:00 © riproduzione riservata






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