L’arrivo a La Coruna è stato lento e con poco vento. Ma una volta in porto non abbiamo perso nemmeno un minuto, grazie ad una squadra di 4 persone efficienti che ci ha assistito sino alla partenza, a mezzanotte circa. La durata del pit stop è stato di circa 7 ore ma è stato fatto un gran lavoro. Un perno incastrato in testa d'albero ha fatto un po’ penare Raffaele che ha lavorato ininterrottamente per tutta la sosta mentre un altro ragazzo spagnolo si occupava di assemblare un nuovo computer con l’ hard disk del nostro per evitare tutte le installazioni dei programmi. Un grazie particolare va a Raffaele Fredella per l’ efficienza e la professionalità che come al solito lo distingue. E’ arrivato dall'Italia in aereo con tutto ciò che serviva per riparare, una grazie ad Armare ed in particolare a Gabriele che ci ha seguito telefonicamente in tutte le fasi; poi Roberto Zavagno di Antal, efficente come sempre, e Fabio De Simoni. Ma in particolare devo
ringraziare Gianleonardo Fea di bet 1128 sailing team che ha predisposto e coordinato tutta l’operazione,e al mio sponsor bet 1128 che mi assiste in modo impeccabile e mi incoraggia. Un grazie di cuore.
Appena ripreso il mare siamo entrati subito nel vivo della questione: 35/40 nodi di vento di bolina per aggirare il Capo Finisterre, con raffiche di oltre 45 nodi. Poi per fortuna abbiamo lascato le scotte per un’andatura decisamente meno violenta. La voglia di recuperare è stata molto forte. Giorno e notte al timone , navighiamo da 2 giorni con una media di 35 nodi di vento in poppa su una bella onda oceanica con 2mani di terzaroli alla randa e solent,la barca ci regala continue planate oltre i 20 nodi di velocità. Il primo giorno stavamo minuti e minuti a 18 nodi con qualche puntatina, ieri, a 25. Insomma un bel andare.
La vita a bordo è davvero umida e tutti i turni al timone sono con cerata stagna, sotto cascate di acqua. Potersi infilare a fine turno nel sacco a pelo ocean che è l’ unico luogo confortevole a bordo è una vera goduria. Naturalmente tutte le ultime vicende hanno accumulato stanchezza, sam stanotte ha preso un colpo di sonno al timone la barca è partita in straorza scendendo da una palazzina d’ onda. A momenti sono volato dalla cuccetta cosi come ero nel sacco a pelo. Anch’ io l’ altra sera mi sono fatto una Redbull perche iniziavo a vedere le onde doppie. Poi routine di bordo. Cerchiamo di recuperare, alimentarci al meglio possibile. Oggi abbiamo mangiato la ricetta segreta di pesce che il ristorante Bataclan di Cagliari ha
preparato appositamente per noi. Sapore di Sardegna delizioso e buon segno, visto che riesco a scrivere queste righe. Siamo soddisfatti della nostra velocità e pian piano stiamo recuperiamo posizioni. Ora mente scrivo siamo appena scesi da un onda a 22 nodi. L’ altra mattina Sam mi ha bussato forte sulla coperta mentre dormivo, la forza del bussare e sempre proporzionale all’ urgenza e ho capito che dovevo volare, sono uscito scalzo in coperta e senza cerata,si era rotta la ritenuta del timone di sinistra, che si era pericolosamente sollevata. Sam era attaccato alla barra del timone con la barca straorzata (sdraiata in acqua, ndr) ho dovuto rollare il solent che era una belva imbestialita col winch. Minuti che sembravano interminabili e un fiatone da corsa in salita...poi tutto ok . Timone sistemato, ripresa la rotta. Queste sono le nostre piccole storie d bordo, per fortuna la temperatura migliora di giorno in giorno e quelle notti gelide dell’alta Normandia sono ormai un ricordo.
Saluti a tutti
Gaetano e Sam
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