“La nuova nave sulla rotta Genova/Cagliari è un segno di fiducia nella città con la convinzione che nei periodi di rallentamento dell’economia occorre investire per essere pronti ad interpretare la ripresa”. Bruno Musso, presidente del Gruppo Grendi, ha parlato di scommessa in un momento non facile salutando la nuova nave ro-ro battente bandiera greca, la Aegean Pearl, noleggiata dal Gruppo, che dal 14 febbraio è andata a potenziare il servizio, ora giornaliero, sulla rotta Genova/Cagliari. Il Gruppo Grendi, la più antica casa di spedizioni, nata a Genova nel 1928 quando le navi erano a vela e le ferrovie non esistevano, si è evoluta nel corso di sei generazioni al punto di trasformarsi da casa di spedizioni in gruppo di trasporto integrato. Nel 2008, Grendi ha registrato una crescita del 18 per cento nel volume di traffico con la Sardegna. E’ infatti l’unico operatore specializzato sull’isola in grado di eseguire in proprio ogni fase di trasporto door to door utilizzando mezzi propri: navi, terminal, container, camion, magazzini. Un investimento di 1 milione di euro tra macchinari per la movimentazione container e nuovi uffici per allestire il ponte Libia è già una sfida, ma vale il doppio se si pensa che la concessione dell’area era solo di due mesi, scadenza fine febbraio, prorogata fino a giugno, con decisione del 23 febbraio post-comitato portuale dell’Authority genovese. Il ponte Libia su cui opera Grendi fa parte infatti del terminal Multipurpose, soggetto a sequestro e a indagini giudiziario-amministrative per la disinvolta gestione delle aree della passata presidenza dell’Authority, quando i terminal si assegnavano facendo disinvoltamente a meno dei bandi di gara.
“Questo servizio è il segno di una sfida – ha commentato Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale genovese – perché il gruppo Grendi si trova in un terminal a tempo molto determinato”. A giugno infatti si procederà con una gara per l’assegnazione definitiva anche a seguito della sentenza della Corte di Cassazione.
“Ma nel frattempo – ha proseguito Merlo – abbiamo dimostrato che mettere a gara, seppure temporanea, il Multipurpose per poter utilizzare le aree al massimo è stato positivo e trovo un segnale molto bello anche le numerose presenze degli altri operatori: la comunità portuale si ritrova e a Genova si torna correttamente alle procedure che prevede la legge”. Un’Autorità che applica la legge, stimola gli imprenditori a investire anche se, come ha anticipato il presidente Merlo “ci sono difficoltà con il Far East, ma si sta riscoprendo la dimensione del Mediterraneo; ho segnali positivi, nonostante la crisi”.
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