Francis Joyon con il suo trimarano Idec ha tagliato la linea di arrivo del suo Giro del Mondo in solitario davanti al faro del Petit Minou all'ingresso della rada di Brest battendo il record di Ellen Mac Arthur di ben 14 giorni e qualche ora. La sua media è stata di 19 nodi e questo giro in solitario è il secondo crono più veloce in assoluto dietro a quello in equipaggio completo di Orange. Joyon ha potuto compiere l'impresa grazie a due fattori principali: la grande esperienza di una carriera trentennale sui pluriscafi e il supporto personale alla realizzazione di Idec.. E in più, la sua capacità di prendere ogni problema per i verso giusto, la sua forza fisica e morale, quel suo non lasciarsi influenzare dalle difficoltà a volte enormi che un uomo solo è costretto ad affrontare su un mostro come il suo Idec. Nei suoi laconici messaggi da bordo non ha mai lasciato trasparire la minima emozione, anche nei momenti peggiori, descritti soltanto con la frase:”è una galera!”. E sì che dopo una discesa che lo ha portato a medie giornaliere ben oltre le 500 miglia fino alla Tasmania, permettendogli anche un record a 616 (poi battuto da Coville poco prima del ritiro con 619), il Pacifico lo ha messo alla frusta, costringendolo a scendere in mezzo ai ghiacci fino al 59esimo parallelo, a sostenere a secco di tela raffiche oltre i 60 nodi e onde enormi e frangenti. L'Atlantico non è stato da meno: nella risalita, di bolina fino oltre l'Equatore per superare le zone anticicloniche sulla sua rotta, Idec ha cominciato a dar segni di usura nei bozzelli e rinvii di coperta, la drizza della randa rotta da sostituire, la salita sull'albero che gli ha permesso di scoprire il perno mezzo svitato della sartia. E poi la soluzione: a martellate.
L’obiettivo dei regatanti è quello di percorrere il maggior numero possibile di miglia intorno all’Isola d’Ischia, in una sorta di “velodromo”, un circuito dove la strada è il mare
Con l’apertura ufficiale dello Swan Tuscany Challenge in programma per domani mattina - primo di una lunga serie di eventi velici in calendario - lo Yacht Club Toscana è pronto ad inaugurare la sua nuova stagione di regate
Andrea Tesei è l’ultimo velista ad aver firmato per GB1, unendosi al Challenger britannico per la Louis Vuitton 38a America’s Cup
Prosegue con successo la manifestazione che prevede tappe distribuite su tutta la costa adriatica in modo da coinvolgere quante più barche della vasta zona pugliese, realtà in costante crescita, dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani
Prende il via da Livorno, con l’Arcipelago 650, regata in doppio che ormai da qualche anno apre il calendario, la stagione Mini 6.50 2026 della classe italiana, nell’anno post Mini Transat
Si è concluso a Bogliaco il Trofeo Bianchi, appuntamento organizzato dal Circolo Vela Gargnano, che ha visto la Classe Protagonist 7.50 protagonista di un fine settimana combattuto e ricco di spunti tecnici
Una sintesi delle notizie delle ultime 24 ore: le guerre legali di Ben Ainslie e di John Sweeney; nuovi team entro il 31 marzo?; per aprile '27 ci sarà la Metro a Bagnoli; Luna Rossa si allena a Cagliari con Peter Burling e Ruggero Tita al timone
Le voci che racconteranno la propria immagine del mare saranno quelle di Cecilia Zorzi, Nicolò Gamenara e Christian Boninsegna, moderati da Luca Oriani, direttore del Giornale della Vela
Il progetto che porterà la Francia alla Coppa America 2027 nasce con una scelta controculturale per una nazione storicamente molto identitaria nella vela; salgono a bordo gli spagnoli Diego Botín e Florian Trittel
La grafica di 11th Hour Racing si ispira ai tre pilastri della campagna della skipper – “Believe, Belong, Achieve” – e ha come elemento centrale un volto composto da figure umane e richiami alla natura