L'atto conclusivo del Mondiale Farr 40, organizzato a Porto Cervo dallo Yacht Club Costa Smeralda, si chiude con i fuochi d'artificio, complice l'elevato numero di campioni presenti, un maestrale voglioso di protagonismo ed una carica agonistica degna di un'olimpiade. Il compito degli americani è quello di controllare e di salvare il "Fortino" dagli attacchi nemici, in testa al plotone c'è Nerone di Massimo Mezzaroma con un Vascotto in forma smagliante, seguono Joe Fly e Mascalzone Latino del tre volte campione del mondo Vincenzo Onorato.
Ennesima giornata al cardiopalma, la porta è sempre aperta, la luce è sempre accesa per chi crede nei propri mezzi e nella sorte, il destino non è ancora segnato.
Barking Mad sembra disinteressarsi degli italiani in "zona podio" ma non di quelli "vicini vicini", la matematica non è un opinione e con una classifica così corta...
Partenza regolare (clear start) alle 11,05 con vento intorno ai 16 nodi d'intensità, la boa è posizionata "per" 290°, al giro di bolina sono segnalati quasi 20 nodi, anche per l'atto finale è grande spettacolo in mare a Porto Cervo. Una bolina tirata, Nerone passa in testa, secondo Joe Fly, undicesimo Barking Mad, allacciare le cinture l'emozione aumenta. Eolo mette la ridotta e Peter Reggio (comitato di regata) accorcia il percorso di 0.5 miglia, le insiede si annidano in ogni dove, dopo il cancello di poppa non cambiano le posizioni, aumenta la tensione, flotta è "splittata", chi avrà ragione?
Al secondo passaggio di bolina Nerone continua a dominare, Barking Mad rimonta sino alla sesta posizione, se finisse così, Jim Richardson avrebbe un solo punto di vantaggio. Che emozioni, che spettacolo, rush finale di questa penultima prova: primo Nerone, secondo Joe Fly, terzo Flash Gordon, sesto Barking Mad. Ad una prova dalla fine gli americani hanno un solo punto di vantaggio su Vascotto e compagni.
Il comitato suona l'ultima campana, sono le 12,33, arriva il primo segnale, procedure di partenza avviate. Alle 12,38 l'ultimo start, Nerone parte in pin, Barking Mad in barca comitato, entrambi vanno a sinistra, il vento è aumentato e gli equipaggi hanno issato un fiocco più pesante. La tensione è palpabile, primo giro di boa: succede di tutto, Fiamma entra duro e si deve autopenalizzare, Barking Mad ne approfitta e prende la testa, Joe Fly e Nerone attardati. A metà regata, Barking Mad è sempre leader, la speranza è l'ultima a morire ma quel Terry Hutchinson è un maestro della strategia di "copertura dell'avversario". Per un attimo ci abbiamo creduto, poter rivedere quel "Nerone" campione del mondo ancora a Porto Cervo. Si chiude il sipario, i vincitori vestono la bandiera a stelle e strisce, ma senza gli italiani non sarebbe stato quel gran spettacolo visto nelle splendide acque di Porto Cervo. Lo Yacht Club Costa Smeralda fa gli onori di casa chiudendo la manifestazione con un cerimoniale perfetto.
"Ho l'amaro in bocca perchè abbiamo assaporato la vittoria finale - sono le parole di Vasco Vascotto, tattico di Nerone - abbiamo regatato sempre bene, gli americani sono stati più costanti, non andando mai in doppia cifra. Lo scorso anno ho vinto qui il mondiale a squadre, non si può sempre vincere. Voglio ringrazie i ragazzi del team per il grande lavoro svolto, è stata una stagione entusiasmante e quello che è stato fatto sin qui accrescerà la nostra esperienza, non si finisce mai di imparare.
1) BARKING MAD
2) NERONE
3) JOE FLY
4) MASCALZONE LATINO
5) FLASH GORDON
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Nella Divisione A il primo leader della classifica è Massimo Pasquini (LNI Ostia), autore di una serie molto regolare (8-5-1); nella Divisione B Valerio Pucci (Circolo Nautico Marina di Carrara) ha preso il comando grazie ai parziali di 1-1-5
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