lunedí, 28 settembre 2026

CONVEGNI

L'economia brasiliana e i suoi riflessi sul trasporto marittimo

Il 28 ottobre si è svolto a Capri il convegno organizzato dal Gruppo Giovani Armatori di Confitarma sul tema: “L’economia brasiliana scala la classifica mondiale. Riflessi sui servizi di trasporto marittimo” al quale hanno partecipato autorevoli esperti della realtà brasiliana e rappresentanti di compagnie armatoriale italiane presenti con servizi marittimi in questo paese.
Valeria Novella, Presidente del GGA, che ha coordinato gli interventi, ha ricordato che nel recente passato i Giovani Armatori hanno analizzato lo sviluppo delle principali economie emergenti (Cina e India) e gli aspetti della crisi economico-finanziaria. “Ora vogliamo concentrarci sulle realtà che incalzano, sui valori di crescita positivi, sulle nuove sfide da cogliere. In particolare, mentre l’intera economia mondiale subiva una forte battuta di arresto che aveva ovviamente diretti riflessi sulle principali potenze quali Cina, India e soprattutto Stati Uniti, il Brasile, sotto la presidenza di Lula, ha conosciuto un tasso di crescita medio superiore al 4% annuo, e sta dimostrando di saper coniugare una rigogliosa crescita economica con le necessarie riforme sociali Questo è quindi il momento del Brasile, che sta investendo molto, soprattutto in infrastrutture, in previsione dei due appuntamenti dei mondiali di calcio del 2014 e delle olimpiadi del 2016.".
Paolo d’Amico, Presidente Confitarma, dopo aver augurato buon lavoro al Presidente Novella ed ai Giovani Armatori ai quali si sente particolarmente vicino esprimendo apprezzamento per la scelta del tema del convegno, nel suo intervento introduttivo ha ribadito che il Brasile sta vivendo uno sviluppo significativo. “Una crescita economica che va di pari passo con una riforma sociale e democratica. Indubbiamente, questo è un paese ancora ricco di contraddizioni, ma bisogna riconoscere che la recente stagione caratterizzata da grandi riforme nonché dal dinamismo economico e dal nuovo ruolo del Brasile nel panorama dell’economia mondiale, sono tutti segnali di un enorme salto di qualità di questo paese".
Gherardo La Francesca, ambasciatore italiano in Brasile, intervenuto in videoconferenza, ha ricordato lo storico legame tra Italia e Brasile, sottolineando che “tra i partner commerciali di questo Paese, oggi l'Italia si pone al sesto posto ed è al decimo tra i principali Paesi investitori". L’Italia, oltre ad avere in Brasile la più grande comunità straniera nel mondo con ben 30 milioni di cittadini di origine italiana, può contare anche sull’amicizia, la simpatia e l’apprezzamento dei prodotti del nostro paese da parte del popolo brasiliano. Questi fattori sono estremamente positivi per le nostre imprese che intendono investire e sviluppare le loro relazioni con il paese sudamericano.
Raffaele Di Luca, presidente Camera Italo-brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janiero, ha fornito la sua visione di profondo conoscitore delle realtà imprenditoriali che operano tra Italia e Brasile illustrando opportunità e criticità per gli investimenti tra i due paesi. In particolare, ha sottolineato che la maggior parte delle imprese italiane hanno difficoltà a farsi conoscere ed apprezzare in Brasile a causa delle loro dimensioni medio piccole. Nella seconda parte del suo intervento Di Luca ha analizzato nel dettaglio il sistema produttivo brasiliano e le particolarità dell’interscambio con i primi partner commerciali, Italia inclusa.
Luis Fernando Correa Da Silva Machado, Segretario dell’Ufficio di Promozione Commerciale e Turismo dell’Ambasciata del Brasile in Italia, ha descritto la realtà socio-economica brasiliana che, oltre ad avere numeri da prima della classe dal punto di vista geopolitico (popolazione, estensione) è sempre più una potenza economica. Riguardo alle infrastrutture brasiliane, il Segretario ha affermato che vi è ancora molto da fare, specie per le reti di trasporto, troppo orientate alla strada nonostante le dimensioni e la presenza di grandi fiumi che dovrebbero far pendere la bilancia verso il trasporto marittimo-fluviale e ferroviario.
Ricardo Albuquerque Araújo, intervenuto in rappresentanza della Petrobras ha illustrato i programmi di estrazione petrolifera presenti e futuri di questo colosso dell’energia soffermandosi in particolare sull’ambizioso programma chiamato pre-salt, entrato oggi stesso nella fase operativa con la prima produzione di barili di petrolio. Si tratta di un ambizioso progetto per estrarre il petrolio che si trova al di sotto di uno strato sottomarino di sale spesso 2 km. I giacimenti che si trovano quindi a maggiori profondità di quelli attuali sovrastanti consentiranno a Petrobras di accrescere notevolmente la propria capacità estrattiva con in più il vantaggio di avere il petrolio a casa propria. Il trasporto del greggio e l’attività di assistenza alle piattaforme richiederanno enormi investimenti in naviglio cisterniero e specializzato. Peraltro, Araújo ha ricordato che sono già attivi rapporti commerciali con le società italiane Finarge e Augusta Offshore e che in prospettiva vi sono ampi spazi per ampliare la presenza di altri armatori italiani.
John Kearsey, Executive Director Consultancy and Research - SSY London ha concentrato la sua analisi sulla produzione ed esportazione di materie prime da parte del Brasile con particolare riferimento alle relazioni di traffico con la Cina. Mentre la produzione di minerali di ferro e carbone vanta numeri significativi in costante crescita, sul fronte delle esportazioni verso il mercato cinese, il trasporto risente della competizione delle produzioni australiane. Ciò sta recentemente determinando l’interesse nell’utilizzo di navi di grandi dimensioni in grado di ridurre il costo del trasporto creando maggiori difficoltà agli armatori indipendenti con navi di minore tonnellaggio. Per quanto riguarda l’export di prodotti agricoli, soia e grano in primis, le opportunità per gli armatori sono forse più interessanti grazie all’allungamento delle rotte, l’aumento dei volumi e il ritorno delle navi in zavorra tutti fattori che comportano una maggiore richiesta di tonnellaggio.
Sono poi intervenuti per una breve testimonianza Joao Carlos Pinto de Mello rappresentante del Banco do Brasil a Milano che ha mostrato ampia disponibilità del primo gruppo bancario brasiliano a valutare la sostenibilità di operazioni di finanziamento delle imprese di navigazione di bandiera italiana nonché Fabio Ziliotto, Direttore Divisione Industria del Rina, che ha evidenziato come questo ente, dopo essersi concentrato sui mercati asiatici, intenda sviluppare la propria presenza in Brasile e riguadagnare terreno rispetto ai competitor di riferimento finora maggiormente attivi nel paese.
Prima del question time, che ha visto molte domande della platea ai relatori, vi è stato il tempo di una ulteriore testimonianza del giovane armatore Giacomo Gavarone, rappresentante del gruppo Finarge che insieme alla società napoletana Augusta Offshore da anni collabora direttamente con Petrobras nel settore offshore al largo della costa brasiliana.


29/10/2010 17:49:00 © riproduzione riservata






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