Dal 24 al 27 Agosto una nuova regata si affaccia sul golfo di Sanremo , ovvero il primo Campionato Mondiale per Dragone di Legno.
Queste splendide barche costruite dal 1929 in poi hanno attraversato numerose fasi, da una costruzione in legno semplice a quella in lamellare ovvero dal fasciame incrociato e sovrapposto.
Sei sono le nazioni presenti che vanno dall’Estonia agli Stati Uniti, venti le magnifiche imbarcazioni iscritte, tra le quali c’è chi parteciperà per vincere e chi anche solo per metter in mostra la sua bellissima barca.
Il tutto realizzato dallo Yacht Club Sanremo, uno dei Circoli più attivi in Europa e da sempre vicino a questa classe, per la quale ha organizzato il 90° anniversario con più di 150 imbarcazioni.
Questa regata rappresenterà un momento di ritrovo e di amicizia tra questi appassionati velisti ed armatori, con piacevoli momenti di convivialità e di festa. Un atto d’amore verso queste Regine dei mari che nei quasi cento anni di storia hanno visto passare Principi e Re, da Filippo di Edimburgo a Costantino di Grecia, a Juan Carlos di Spagne, a Olaf di Norvegia , solo per citarne alcuni, e che ancora oggi trova un gran numero di appassionati.
Tra i favoriti Lars Hendriksen che, insieme a Nicola Friesen, punta al titolo di vincitore: Sanremo gli ha sorriso nel 2014 quando vinse in queste acque il titolo continentale. Il Presidente del Circolo Organizzatore Beppe Zaoli, coadiuvato dall’ Ucraino Yevgen Braslavets, già campione del mondo in questa classe e medaglia d’oro olimpica; l’estone che regata per i colori inglesi, Dmitry Bondarenko, insieme ad Alexander Shalagin, plurititolato in questa classe.
Numerosi i momenti di socializzazione, tra aperitivi e cene, per garantire che Sanremo rimanga un punto centrale per questa meravigliosa classe.
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
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