Dragon Winter Series a Sanremo da venerdì 13 dicembre a sabato 17 dicembre 2024. Un parterre di tutto rispetto con equipaggi provenienti da tutto il mondo ha animato questa seconda serie dell’invernale Dragone.
Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Danimarca e Germania sono solo alcuni dei paesi partecipanti.
Tre giorni di belle regate con sole e mare perfetti hanno accontentato tutti e le cinque prove portate a termine hanno concluso alla grandissima questa bella stagione di vela.
Alla fine vince, dominando, ITA 79 con Yevgen Braslavets coadiuvato dai fratelli Andrea e Vittorio Zaoli. Al secondo posto UAE 17 con Anatoly Loginov, ed il terzo posto va a ITA 50 di Marco Gerbaudo.
Un bellissimo week end che conclude la stagione 2024 dello Yacht Club Sanremo, dove sabato sera, al cospetto del Sindaco Alessandro Mager, si è svolta la premiazione degli atleti del circolo, con titoli mondiali ed Europei conquistati dagli atleti del sodalizio Sanremese.
Si ritroveranno tutti a metà gennaio, precisamente nel week end del 10/12 gennaio, per la terza tappa di questo bellissimo Campionato.
In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”