Celebrare la prima circumnavigazione della storia, l’impresa di Ferdinando Magellano, attraverso la figura del navigatore e scrittore vicentino Antonio Pigafetta che la documentò con 'La relazione del primo viaggio intorno al mondo'. Questo l’obiettivo di Pigafetta 500, spedizione patrocinata dall’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Venezia (Ismar-Cnr), dalla Regione Veneto e dall’Unesco per l’International Year of Water 2013.
Un’avventura unica, a bordo del veliero ‘Adriatica’ dei Velisti per Caso, che si snoderà in 40 tappe, da settembre 2013 ad aprile 2015, dall’Europa alle Molucche e ritorno, toccando Sudamerica, Polinesia e Africa del Sud. A bordo, gli strumenti scientifici dell’Ismar-Cnr realizzeranno il primo rilevamento in continuo della salinità e temperatura dei mari del Pianeta con campionamento interattivo, deciso in remoto e visualizzabile on line (http://www.ismar.cnr.it, http://pigafetta500.org/wp500/, http://www.velistipercaso.it/, www.youtube.com/user/VpCAdriatica).
“Una sonda multi-parametrica consentirà la misura di temperatura e salinità superficiale del mare, collegata con la centralina meteo di ʻAdriaticaʼ che fornirà in contemporanea la posizione, la temperatura e l’umidità dell’aria, il vento e la velocità delle correnti marine”, spiega Andrea Bergamasco, ricercatore dell’Ismar-Cnr e referente scientifico della spedizione. “L’osservazione di queste caratteristiche oceanografiche principali permetterà di capire lo stato fisico attuale degli oceani, la loro evoluzione e le relative ripercussioni meteo-climatologiche, alla ricerca di elementi utili per capire dinamica e ragioni dei cambiamenti in corso”.
La strumentazione Ismar-Cnr sarà calibrata venerdì 6 settembre dalle ore 8,00 presso la Piattaforma oceanografica Acqua Alta, in mare aperto, a otto miglia dal litorale veneziano. Alle 15,00 di venerdì il progetto
sarà presentato alla Regione Veneto (Palazzo Balbi). Il 7 settembre alle ore 11,00 all’Arsenale si svolgerà infine l’inaugurazione della spedizione, alla presenza del direttore del dipartimento
Scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente del Cnr,
Enrico Brugnoli, e del direttore Ismar-Cnr, Fabio Trincardi. Presso la sede dell’Istituto sarà anche possibile visitare la mostra permanente ʻLa mappa non è il territorioʼ, rappresentazione del territorio costiero e
marino dal XVI secolo ad oggi. I giornalisti interessati a partecipare possono rivolgersi ai seguenti recapiti: tel. 041/2407997, e-mail: magda.casarin@ve.ismar.cnr.it.
“Il Giro del Mondo di Magellano-Pigafetta è il più bello che un velista possa immaginare”, dicono Patrizio Roversi e Syusy Blady. “Sono previste tappe emozionanti sul piano marinaresco e altre entusiasmanti sul piano turistico. L’idea è quella di intraprendere un viaggio collettivo, adatto a velisti per caso e non. Saremo circa 250, più o meno quanti i componenti dell’equipaggio di Magellano!”. Il viaggio, infatti, è aperto a tutti: per chiedere di partecipare e verificare i posti disponibili, http://pigafetta500.org/wp500.
“Siamo orgogliosi di celebrare l’impresa che ha cambiato per sempre la storia delle esplorazioni e le conoscenze geografiche con una nuova spedizione scientifica, ambientalistica, culturale e sportiva”, afferma Brugnoli. “Progetto Pigafetta 500 vuole rinnovare, con gli strumenti resi disponibili oggi dalla scienza e della tecnologia, la passione per la scoperta e il desiderio di conoscenza per la natura e per l’uomo”.
La spedizione, organizzata dall’Associazione Pigafetta 500 e dalle sezioni della Lega navale italiana e dalle associazioni veliche del Vicentino, solcherà i tre oceani e si svolgerà in 610 giorni, di cui 350 di navigazione, per più di 38.000 miglia in venti stati dei cinque continenti. Dopo la partenza da Venezia, ʻAdriaticaʼ (uno sloop di 22 m. d’acciaio, progetto Sciomachen, 5 cabine per 13 cuccette) toccherà Palermo e Gilbilterra e arriverà a Las Palmas. Tra le traversate più impegnative quelle di Praia (Capo Verde), 900 miglia e Recife, 1.560 miglia. Tra i luoghi più suggestivi e significativi, Rio de Janeiro, Buenos Aires, Bahia Blanca dove si festeggerà il Capodanno 2014, la Terra del fuoco a Capo Horn e la Patagonia, i Canali del Cile, l’Isola di Pasqua, Tahiti, Pitcairn (l’Isola degli Ammutinati del Bounty), l’intatta Polinesia Francese, il meglio del Pacifico, Samoa e la Micronesia, Bali, l’oceano Indiano lungo l’equatore toccando Christmas, Cocos, Chagos, Seychelles, Madagascar e quindi il Sudafrica.
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