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AMERICA'S CUP

America's cup: rivoluzione catamarano

america cup rivoluzione catamarano
Redazione

La "follia" di un'edizione si trasforma nella regolarità della prossima.

L'annuncio rivoluzionario è stato dato ieri in conferenza stampa dal team di Larry Ellison: la 34^ Coppa America sarà disputata nuovamente su multiscafi con ala rigida.


Oracle difenderà così la sua Coppa a bordo di un "mostro" simile a quello che gli ha regalato la bella e entusiasmante vittoria dell'ultima edizione. 

La decisione è arrivata dopo la stipula di un documento concordato tra il Defender (il Golden Gate Yacht Club con la sua BMW ORACLE Racing team) e il Challenger of Record (Club Nautico di Roma e il suo team Mascalzone Latino). 
Il protocollo, infatti, definisce i termini, sia sportivi che commerciali, del prossimo evento. Gli sfidanti, dunque, dovranno organizzarsi per costruire un catamarano della stessa foggia e, si spera, anche con le stesse prestazioni. 

Gli scafi della classe AC72 avranno una lunghezza di circa 22 metri ed una larghezza di 14 e con un albero di 40 metri. Il peso complessivo sarà di 7 tonnellate mentre la superficie velica coprirà 300 metri quadrati. A bordo saliranno sei uomini in meno rispetto ai 17 previsti per i monoscafi. 

Per quanto riguarda l'organizzazione, invece, il Regatta Director dell'America's Cup Race Managemen verrà nominato di comune accordo da Defender e Challenger e organizzerà, in modo indipendente ed esterno l'intero evento, che culminerà nelle regate finali solo dopo per percorso di avvicinamento che inizierà nel 2010 con le AC Worl Series, ovvero una serie di regate preparatorie a bordo di catamarani AC45. 

«Questi cambiamenti - ha detto Russel Coutts, Ceo di Oracle - daranno la stessa opportunitá a tutti i concorrenti e la stabilitá economica a lungo termine a tutte le squadre e tutti i partner commerciali. Noi abbiamo promesso bellezza ed innovazione e questo è quello che abbiamo fatto. Avevamo l'esigenza di rinnovare radicalmente la Coppa America per attrarre anche un pubblico più giovane e ridurre drasticamente i costi per i team e per i loro sponsor. Abbiamo elaborato il protocollo più equo e paritario della storia di questa competizione che permetterà la partecipazione di molti team, in grado di competere ai massimi livelli per la conquista del trofeo più ambito». 

Dello stesso parare Vincenzo Onorato, Patron di Mascalzone Latino: "La svolta dei multiscafi? Bisogna essere aperti alle novità. Questa imbarcazione formerà una nuova generazione di velisti. I costi di una sfida di Coppa fino ad oggi sono stati altissimi e i ritorni di immagine per lo sponsor non commisurati all'investimento. La partecipazione con un catamarano costa almeno il 20% in meno rispetto al monoscafo, richiede meno persone in equipaggio, meno vele. Sulla parte organizzativa il Defender ha mantenuto la parola. L'America's Cup avrà regole eque e una gestione della regata veramente indipendente. Questo cambio sarebbe dovuto avvenire anni fa. E vedo le ragioni per cui questo importante sviluppo durerà nel futuro".    


14/09/2010 10:39:00 © riproduzione riservata






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