Battesimo con "Vauderon", vento svizzero da ESE, che ha soffiato naturalmente preciso dai 5 ai 7 nodi per questa prima uscita di "Baby" Alinghi, il catamarano fatto in casa, come da Deed of Gift, che sfiderà il "Mostro" di Oracle. Tanti spettatori curiosi di cui la metà, visto l'andazzo, saranno stati legali giunti in Svizzera per conto di Oracle, per capire quali altre cause intentare ad Alinghi. Magari la mancanza di buchi nelle vele sarà ritenuta dagli americani meritevole di approfondimente all'Alta Corte di NY, perchè poco svizzera...chissa?
Comunque, nella speranza che la sfida prima o poi si faccia, il catamarano di Alinghi è in acqua. Murray Jones, che sta partecipando ai primi test del maxi catamarano, primo passo del processo di sviluppo verso la 33a America's Cup, ha così commentato questa prima giornata in acqua: "Siamo usciti questa mattina con una lunga lista di cose da fare: i primi test della barca, il controllo delle strutture, le prime manovre da provare e le vele da controllare. È andato tutto bene e siamo riusciti praticamente a completare tutto il programma di lavoro. Ci sono sistemi molto complessi a bordo tutti peraltro nuovi, ma nel complesso è stata una giornata fantastica. La barca volava letteralmente sia di bolina che al lasco e siamo senz'altro essere molto soddisfatti del primo giorno di navigazione. La barca è un tributo ai nostri progettisti e a tutti coloro che l'hanno costruita. Un'imbarcazione di questa complessità che esce dai box il primo giorno e che ci offre queste sensazioni, è qualcosa di molto impressionante, davvero".
Grant Simmer, coordinatore dei progettisti ha osservato i test odierni da un gommone: "È stata una giornata molto positiva, le cose da fare erano molte. Abbiamo cominciato con molta prudenza, ma alla fine abbiamo raggiunto tutti i nostri obiettivi. È stato eccitante vedere la barca navigare per la prima volta dopo tutto il tempo impiegato per la progettazione, la costruzione, la preparazione delle vele e di tutta l'attrezzatura. Ad un certo punto finalmente abbiamo messo tutto insieme e la macchina ha cominciato a funzionare. Fantastico! Non vediamo l'ora di ricominciare domani".
Grande protagonista per l'Italia è stato l'impeccabile Mattia Saoncella, che conquista il titolo mondiale Under 19 al termine di un campionato dominato praticamente dall'inizio alla fine
Nella Gold Fleet, Alessandro José Tomasi ha consolidato la leadership della classifica generale al termine di una giornata intensa, mantenendo il vantaggio sul neozelandese Sean Herbert e su Francesco Cappuzzo, rispettivamente secondo e terzo
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