Tokio 2020 potrebbe essere un’Olimpiade “atomica” per la vela, con le acque contaminate di Fukushima che potrebbero essere riversate in mare. Lo ha approvato ieri il ministero dell'Industria del Giappone, che ha espresso un parere favorevole allo sversamento nell'oceano dell'acqua radioattiva accumulata per anni a Fukushima, sito del disastroso tsunami e del conseguente incidente nucleare verificatisi nel 2011. Probabilmente non sarà così, almeno per il momento, perché il governo giapponese esita a far partire il piano proprio per non compromettere l'immagine internazionale del paese in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Secondo il ministero, però, il rischio per la salute umana dato dallo scarico dell'acqua in mare sarebbe "significativamente ridotto", perché secondo studi commissionati dallo stesso ministero, scaricare tutta l'acqua nell'oceano nel corso di un anno produrrebbe un livello di contaminazione radioattiva compresa tra 1-1.600mo e 1-40.000mo dei livelli cui le persone sono naturalmente esposte.
Le autorità giapponesi stimano che il livello di radiazioni vicine al sito dove verrebbe sversata l'acqua contaminata sia compreso tra 0,053 e 0,62 microsievert in mare, e attorno a 1,3 microsievert nell'atmosfera. In media, l'uomo è esposto annualmente a 2,100 microsievert.
I grandi serbatoi nei quali viene stoccata l'acqua contaminata presso la centrale nucleare di Fukushima n.1, 960 serbatoi con una capacità complessiva di circa 1,15 milioni di tonnellate d'acqua piovana e di faglia contaminata dagli isotopi radioattivi della centrale, saranno completamente pieni nell'estate del 2022. Tokyo ha valutato diverse soluzioni dopo il disastro del 2011, e lo sversamento in mare è sempre stata l'opzione più rapida e, soprattutto, meno dispendiosa.
Ovviamente le comunità locali, dedite principalmente alla pesca, sono insorte contro questa ipotesi, così come il governo della vicina Corea del Sud. Ma non è solo questo il problema di Fukushima, perché all’interno degli edifici della centrale nucleare ci sono ancora circa 18mila tonnellate di acqua altamente contaminata e la NRA, l’Autority giapponese per la regolamentazione del nucleare, non riesce a fornire spiegazioni logiche al mancato calo del livello di acqua radioattiva alla base dell'edificio del reattore n.3.
Comunque, una volta versata nell'oceano, la gestione dell'acqua contaminata di Fukushima non sarà più un problema del Giappone, ma un problema internazionale. E non c’è alcuna autorità al mondo che può impedire all’ex impero del Sol Levante di farlo.
Giovanili, Altura, Foil e Classi Olimpiche: una stagione intensa che copre tutto il territorio nazionale tra Gaeta, Marina di Ravenna, Manfredonia, Malcesine e Napoli
Dopo la rinuncia di American Magic sembrava difficile che un altro Team subentrasse nella competizione, ma voci sempre più insistenti parlano di un interessamento di Karel Komárek per un Team della Repubblica Ceca con Ken Read come CEO
La prima giornata della Regata del Mallorca Sailing Center ha visto lo svolgimento di tre regate per le flotte 49er e 49erFX e di due per le altre classi. L'evento riunisce oltre 300 imbarcazioni di classe olimpica nella baia di Palma fino a domenica
La cronaca dell’ultimo fine settimana di regate ha visto due prove disputate nella giornata di sabato che, sommate alle due disputate nei weekend precedenti, portano a quattro il computo totale in classifica
Con la pubblicazione del Bando di Regata, è possibile pre-iscriversi alla Palermo-Montecarlo 2026 utilizzando l’apposito modulo online sul sito web dell’evento (https://www.palermo-montecarlo.it/iscriviti/)
Fabio Balini, Luca Manicardi e Giulia Clarkson vincono la regata nazionale Windsurfer a Cagliari. A Fabio Balini il trofeo nazionale Gian Franco Gessa
Cinque dettagli da osservare sul nuovo AC75 dei kiwi: 1. Il nuovo layout del cockpit, 2. Le carenature aerodinamiche, 3. I bracci dei foil, 4. L’assenza dei cyclors, 5. Le piccole modifiche allo scafo
Il francese Loïs Berrehar, skipper del Team Banque Populaire, ha conquistato la “grande course” della Solo Guy Cotten al largo di Concarneau al termine di un finale mozzafiato
Qui, nel corso degli anni, è stata ospitata una parte della flotta storica della Marina Militare, da Capricia e Grifone del 1963 a Stella Polare del 1965, Artica II del 1956, Chaplin del 1974, Gemini del 1983 e, più recentemente, Tarantella, del 1969
Pilar Lamadrid, Mateus Isaac, Jorge Ruiz López e Parla Kabasakal tra i leader che accedono direttamente alle Finale. L'italiana Martina Barengo è settima tra le Under 17