martedí, 3 novembre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

route du rhum    rs21    open skiff    cnsm    vela oceanica    j24    confitarma    interlaghi    regate    swan    america's cup    alinghi    giovanni soldini    optimist   

THE OCEAN RACE

The Ocean Race, una guerra di nervi

the ocean race una guerra di nervi
Roberto Imbastaro

Sono state 24 ore difficili per l'intera flotta, con i cinque team IMOCA pienamente entrati nella Zona di Convergenza Intertropicale, meglio conosciuta come "doldrum".

I venti leggeri e volubili, le celle temporalesche occasionali e le nuvole che portano improvvise raffiche di vento insieme a pioggia, tuoni e fulmini, sono sinonimo di giorni e notti di incertezza. 

Il premio per chi riesce a fuggire è enorme: la promessa di venti stabili da sud-est a sud dell'equatore e l'accelerazione verso l'obiettivo finale, il traguardo di Città del Capo. 

Guarda Holcim - PRB alla deriva nella bonaccia

Guarda GUYOT environnement - Team Europe affrontare la bonaccia 

Guarda Biotherm che naviga davanti a una tromba d'acqua 

Guarda 11th Hour Racing Team alla ricerca del vento 

Will Harris di Team Malizia spiega la bonaccia 

Storicamente, la fascia di venti leggeri che caratterizza i doldrum è tanto più piccola quanto più ci si trova a ovest. Un dato noto che ha dettato la strategia di tutti i team alla partenza da Capo Verde. Ma con Città del Capo a est, il problema di affrontare è stato quante miglia in più navigare per avere un passaggio potenzialmente più facile attraverso le bonacce. 

Agli estremi, GUYOT envirionnement - Team Europe ha cercato di “tagliare l’angolo" a est, mentre Team Malizia ha scelto l'opzione tradizionalmente più sicura a quasi 200 miglia a ovest. Nel mezzo, da est a ovest, si trovano Biotherm, Team Holcim-PRB e 11th Hour Racing Team.

"Siamo alle porte della bonaccia e stiamo ancora andando veloci", ha dichiarato lo skipper di Team Malizia Will Harris domenica sera. "Stiamo andando al doppio della velocità delle altre barche in questo momento e dobbiamo solo continuare così, mantenendo la barca in movimento. Se avremo un po' di fortuna e terremo le dita incrociate, forse riusciremo a recuperare qualche miglio. Ma vediamo, la bonaccia può fare di tutto”.

Secondo il tracker, "tutto" è esattamente ciò che sta accadendo. 

Malizia ha rallentato, dopo aver guadagnato bene ed essersi avvicinata a 90 miglia dai leader e a circa 50 miglia sull'asse nord-sud.

È interessante notare che GUYOT environnement - Team Europe è finora sfuggito alla perdita per la sua rotta verso est e alle 1300 UTC è in testa alla flotta sia in classifica che come barca più a sud. 

"La bonaccia è davvero ampia questa volta", ha detto Sebastien Simon su GUYOT. "Non sarà finita almeno fino all'equatore". 

"Non ci sono nuvole ma non c'è vento", ha detto un sommesso Paul Meilhat su Biotherm. "Abbiamo fatto forse solo 7 o 8 miglia in tutta la notte. Non è molto. C'è anche un po' di corrente davanti, quindi in bonaccia probabilmente a tratti siamo andati in retromarcia. Ma stamattina va meglio".

L'equatore e il passaggio nell'emisfero australe sono ancora a circa 100 miglia di distanza e, a seconda della fortuna, tra le 12 e le 24 ore.

Posizioni della seconda tappa alle 1300 UTC - 30 gennaio 2023

1. GUYOT environnement - Team Europe, 3909,4 miglia al traguardo
2. Biotherm, distanza dal leader, 21 miglia
3 miglia. Team Holcim-PRB, distanza dal leader, 33,3 miglia 
4. 11th Hour Racing Team, distanza dal leader, 44,9 km 
5. Team Malizia, distanza dal leader, 87,7 miglia

 


30/01/2023 17:06:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Route du Rhum 2026, Marco Guerra: «Un sogno da realizzare, attraversare l'Atlantico in solitario»

A 2 giorni dalla partenza, il velista pugliese di 53 anni si prepara alla sua prima partecipazione. Affronterà le 3.542 miglia fino a Pointe-à-Pitre, al timone di una barca che ha immaginato, progettato e costruito personalmente

Route du Rhum, partenza con il vento in poppa: rotta a nord verso l’Irlanda e le Azzorre

Domani alle 13:02 il via da Saint-Malo. Una meteo insolita promette una prima parte veloce, ma senza gli alisei per la traversata. Per Ambrogio Beccaria e Francesca Clapcich si prospetta una sfida tattica molto intensa

J24: a Cervia prima prova dell'Invernale

Al comando i protagonisti delle prove disputate: Ninja del Capo Flotta Golfo dei Poeti Francesco Nucara seguito da Capitan Nemo e dall’equipaggio U25 di Jay Jay

Route du Rhum: e ora dateci dentro!

Mai tanti italiani sulla linea di partenza della classica transoceanica che parte da Saint Malò. I tempi eroici sono finiti e ora c'è tanta organizzazione ma ancora qualcuno che parte in puro spirito "Simone Bianchetti"

Domenica la conclusione della prima fase del Sardinia Team Race World Championship

Seconda giornata di sfide nelle acque di Cagliari, con tre round robin completati e il quarto interrotto da un temporale. Otto vittorie ciascuno per Francia e Polonia 2, mentre Italia 1 risale al terzo posto

Kenichi Horie: il Moitessier del Sol Levante ci riprova a 88 anni

Nel marzo 2027 il navigatore giapponese partirà da San Francisco per raggiungere il Giappone in solitario e senza scali. A bordo della nuova Suntory Mermaid IV tenterà di migliorare il record mondiale che già gli appartiene, stabilito nel 2022 a 83 anni

Alla Francia i Mondiali a squadre Openskiff, argento per l'Italia

A Cagliari la Francia bissa il titolo mondiale conquistato nel 2025, superando in finale Italia 1 della Lega Navale del Sulcis, che ha eliminato in semifinale Polonia 2, tra le favorite dopo i tre round robin. Bronzo a Polonia 1

La Cinquanta chiude la stagione offshore 2026 del Circolo Nautico Santa Margherita

Edizione veloce, Line Honour a Mecube e Hauraki. Mayflower, Oxygen e Amabell si aggiudicano il Trofeo Caorle X2 Xtutti

Route du Rhum, partenza senza sorprese: Beccaria subito all’attacco, Clapcich è ottava

Vento leggero e sole hanno accompagnato il via della XII edizione della transatlantica. Tra gli IMOCA Sam Goodchild precede Allagrande Mapei di Ambrogio Beccaria, mentre Francesca Clapcich è nelle prime dieci. Luca Rosetti sesto tra i Class40

RS21: titolo iridato a "Mela" di Andrea Rossi e Giulio Desiderato

Ancora una volta l’Italia conquista il titolo mondiale della classe RS21 con “Mela”, dell’armatore e timoniere carrarese Andrea Rossi, con Giulio Desiderato alla tattica, Simon Sivitz Kosuta e Stefano Orlandi

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci