Era l'ultima cosa di cui avevano bisogno. Un sistema di bassa pressione in rapido peggioramento ha portato venti superiori ai 40 nodi, uno stato del mare spaventoso e un'altra pesante sfida per i velisti impegnati nel 34° giorno di regata.
L'azione a bordo di Team Holcim PRB
È stata una notte estenuante e piena di pressione, in cui i velisti hanno cercato di lavorare per conquistare punti preziosi, ma anche per assicurarsi che barche ed equipaggio riuscissero a raggiungere la linea del traguardo.
"Questo è l'ultimo sforzo - spingere, spingere, spingere!!!" ha detto lo skipper di Malizia, Boris Herrmann. "Sto cercando di tenere la barca dritta e equilibrata sotto le vele... Devo confessare che sono un po' teso. Non si può sbagliare ora, qui".
Con una situazione così combattuta, i team sono cauti nel valutare la reale entità dei danni subiti. Nascondere i propri punti deboli agli avversari è un vantaggio indubbio.
Ma quello che è certo è che tutte le barche stanno lavorando non al 100%. E a ogni componente dell'equipaggio viene chiesto di andare oltre il proprio limite di sopportazione.
Team Holcim-PRB ha perso miglia nei confronti di Team Malizia venerdì sera. Dopo che le barche hanno regatato fianco a fianco da Capo Horn, è stato insolito vedere Malizia allungarsi rapidamente fino a oltre 30 miglia.
Non è difficile immaginare qualche danno a bordo come un fattore che ha influito. La distanza sembra essersi stabilizzata questa mattina (ora locale), ma per il team di Boris Herrmann questo margine potrebbe già essere positivo per raggiungere di vittoria di tappa.
Più indietro, nella lotta per il terzo posto, è noto che Biotherm ha urtato un oggetto flottante non identificato ieri sera, danneggiando un foil. Il fatto che 11th Hour Racing Team non abbia aggiunto nulla di significativo al suo vantaggio nel corso della notte indica che anche il team di Charlie Enright sta probabilmente navigando al di sotto del 100%.
E' chiaro che l'ultima risalita della costa dopo il passaggio di Capo Horn è stata molto più che impegnativa. Di solito la rotta verso nord offre una tregua dall'Oceano Meridionale e il ritorno a una settimana di battaglie tattiche fino al traguardo.
Quest'anno, invece, si è trattato di una serie continua di nuove sfide da affrontare per equipaggi e barche che sono stati spinti ben oltre i loro limiti.
Il traguardo al largo dell'Ocean Live Park di Itajai non arriverà mai abbastanza presto per gli esausti velisti
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