La Line Honours della Rolex Sydney Hobart è anche quest’anno una vera incognita, così come lo scorso anno quando le prime quattro barche erano tutte insieme praticamente a vista mentre risalivano il fiume Derwent fino al traguardo.
E questa 75ma regata del Cruising Yacht Club of Australia è pronta a diventare un'altra partita a scacchi alla luce delle previsioni del Bureau of Meteorology sulle condizioni di vento che accompagneranno la regata dei principali competitor in tempo reale.
Il meteo prevede una brezza da nord a nord-ovest di 10-15 nodi per la partenza dal Sydney Harbour alle 13.00 del giorno di Santo Stefano, seguita da una leggera brezza da sud. Ci saranno dei cambi di vento per tutta la gara, ma si prevede che le condizioni rimarranno leggere per i primi della flotta.
Jim Cooney, skipper e co-proprietario insieme a Samantha Grant di Comanche, vincitore della Line Honours nel 2017 e detentore del record della regata, che l'anno scorso è arrivato terzo, ritiene che la gara, sarà decisa solo sabato mattina.
"Il record? E' piuttosto improbabile quest'anno - ha detto Cooney – e pensiamo che l’arrivo sia il 28 mattina presto o a metà mattinata al massimo. La sfida sarà superare indenni i cambi di vento. Ogni barca ha regimi diversi per i diversi scenari meteorologici".
Ma Cooney prevede ancora una battaglia serrata fino al traguardo al Castray Esplanade di Hobart. "Noi avremo una cappa di nuvole sulla testa all’arrivo, mentre le barche più piccole dopo di noi avranno molto più vento. Quindi noi grandi saremo tutti molto vicini, ma la Tattersall Cup (assegnata al vincitore assoluto) sarà un'altra cosa”.
Mark Richards, skipper del mitico Wild Oats XI, di proprietà della famiglia Oatley, deve difendere la Line Honours conquistata lo scorso anno e, di conseguenza, inseguire la sua decima vittoria. "Vedrete una regata molto, molto combattuta - ha commentato Mark – e non credo che oggi ci sia un solo armatore, uno skipper o un equipaggio che pensi di avere la vittoria in tasca".
Wild Oats XI ha avuto un importante danno nel corso della Cabbage Tree Island dello scorso 8 novembre, ma ha riparato l'albero e il ponte danneggiati ed ora è stata riprogettata potenziando quei particolari che hanno ceduto.
Mark Bradford, skipper del Black Jack di Peter Harburg, che l'anno scorso si è classificato secondo, ritiene che ogni concorrente avrà la possibilità di fare una mossa potenzialmente vincente. "Tutti avranno un'opportunità ... probabilmente più dell'anno scorso. L'obiettivo sarà solo quello di massimizzare le nostre opportunità - ha detto Bradford - e penso che arriveremo in cinque a giocarci la vittoria.
Chris Nicholson, alla sua prima gara su InfoTrack (è arrivata quarta nel 2018), ritiene che il super maxi di proprietà di Christian Beck abbia la capacità di tenere il passo dei suoi rivali più leggeri.
"Sembra ancora una corsa abbastanza veloce fino a Hobart - ha detto Nicholson parlando delle previsioni meteo - sembra una tipica Hobart... con tante manovre. Cercheremo di stare con i leader e di essere lì al traguardo di Storm Bay con i primi. C'erano quattro barche che potevano vedersi al traguardo l'anno scorso. Non mi aspetto che sia troppo diverso. Sarebbe bello fosse davvero così. Nell'ultima Hobart abbiamo dimostrato di essere competitivi in condizioni che non facevano per noi".
Nella Gold Fleet, Alessandro José Tomasi ha consolidato la leadership della classifica generale al termine di una giornata intensa, mantenendo il vantaggio sul neozelandese Sean Herbert e su Francesco Cappuzzo, rispettivamente secondo e terzo
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