venerdí, 19 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

giraglia    52 super series    velalonga    america's cup    vendee arctique    tp52    francesca clapcich    regate    protagonist    vela paralimpica    ambrogio beccaria    rs21    j24    circoli velici    29er   

SYDNEY HOBART

Sydney Hobart: ecco gli skipper favoriti per la Line Honours

sydney hobart ecco gli skipper favoriti per la line honours
Roberto Imbastaro

La Line Honours della Rolex Sydney Hobart è anche quest’anno una vera incognita, così come lo scorso anno quando le prime quattro barche erano tutte insieme praticamente a vista mentre risalivano il fiume Derwent fino al traguardo.

 

E questa 75ma regata del Cruising Yacht Club of Australia è pronta a diventare un'altra partita a scacchi alla luce delle previsioni del Bureau of Meteorology sulle condizioni di vento che accompagneranno la regata dei principali competitor in tempo reale.

 

Il meteo prevede una brezza da nord a nord-ovest di 10-15 nodi per la partenza dal Sydney Harbour alle 13.00 del giorno di Santo Stefano, seguita da una leggera brezza da sud. Ci saranno dei cambi di vento per tutta la gara, ma si prevede che le condizioni rimarranno leggere per i primi della flotta.

Jim Cooney, skipper e co-proprietario insieme a Samantha Grant di Comanche, vincitore della Line Honours nel 2017 e detentore del record della regata, che l'anno scorso è arrivato terzo, ritiene che la gara, sarà decisa solo sabato mattina.

"Il record? E' piuttosto improbabile quest'anno - ha detto Cooney – e pensiamo che l’arrivo sia il 28 mattina presto o a metà mattinata al massimo. La sfida sarà superare indenni i cambi di vento. Ogni barca ha regimi diversi per i diversi scenari meteorologici". 

Ma Cooney prevede ancora una battaglia serrata fino al traguardo al Castray Esplanade di Hobart. "Noi avremo una cappa di nuvole sulla testa all’arrivo, mentre le barche più piccole dopo di noi avranno molto più vento. Quindi noi grandi saremo tutti molto vicini, ma la Tattersall Cup (assegnata al vincitore assoluto) sarà un'altra cosa”.

 

Mark Richards, skipper del mitico Wild Oats XI, di proprietà della famiglia Oatley, deve difendere la Line Honours conquistata lo scorso anno e, di conseguenza, inseguire la sua decima vittoria. "Vedrete una regata molto, molto combattuta -  ha commentato Mark – e non credo che oggi ci sia un solo armatore, uno skipper o un equipaggio che pensi di avere la vittoria in tasca".

Wild Oats XI ha avuto un importante danno nel corso della Cabbage Tree Island dello scorso 8 novembre, ma ha riparato l'albero e il ponte danneggiati ed ora è stata riprogettata potenziando quei particolari che hanno ceduto.

 

Mark Bradford, skipper del Black Jack di Peter Harburg, che l'anno scorso si è classificato secondo, ritiene che ogni concorrente avrà la possibilità di fare una mossa potenzialmente vincente. "Tutti avranno un'opportunità ... probabilmente più dell'anno scorso. L'obiettivo sarà solo quello di massimizzare le nostre opportunità - ha detto Bradford -  e penso che arriveremo in cinque a giocarci la vittoria.


Chris Nicholson, alla sua prima gara su InfoTrack (è arrivata quarta nel 2018), ritiene che il super maxi di proprietà di Christian Beck abbia la capacità di tenere il passo dei suoi rivali più leggeri.

"Sembra ancora una corsa abbastanza veloce fino a Hobart - ha detto Nicholson parlando delle previsioni meteo - sembra una tipica Hobart... con tante manovre. Cercheremo di stare con i leader e di essere lì al traguardo di Storm Bay con i primi. C'erano quattro barche che potevano vedersi al traguardo l'anno scorso. Non mi aspetto che sia troppo diverso. Sarebbe bello fosse davvero così. Nell'ultima Hobart abbiamo dimostrato di essere competitivi in condizioni che non facevano per noi".


24/12/2019 09:53:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Loro Piana Giraglia 2026: riparte da Saint-Tropez la sfida dei maxi yacht

Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

Vendée Arctique: Francesca Clapcich, «La regata finisce solo al traguardo»

La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati

Giraglia, debutto nel segno di My Song e Atalanta II

La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale

Vendée Arctique: per Francesca Clapcich un finale tutto da giocare

La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte

Giraglia: Django torna davanti, ma la vera partita si giocherà sulla rotta per Genova

Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"

Vendée Arctique, la beffa di Élodie Bonafous: 12 ore di penalità che cambiano una regata straordinaria

Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento

SSL Gold Cup 2026: Estonia e Lituania conquistano il pass per Rio dopo le qualificazioni europee

Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026

Porto Cervo: record di partecipazione per il Mondiale TP52

Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale

Vendée Arctique, Clapcich: “Ho dimostrato a me stessa di poter regatare in condizioni difficili"

La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci