Sono sempre di più gli appassionati di sport subacquei, attività che consentono all’uomo di immergersi in ambienti acquatici, con o senza attrezzature, a seconda che l’immersione sia con il sistema a circuito aperto ARA (autorespiratore ad aria con erogatore) o con il sistema a circuito chiuso ARO (autorespiratore ad ossigeno), metodi di respirazione autonomi o vincolati a miscele respiratorie che consentono una lunga permanenza in immersione.
C’è chi si immerge per passione, per hobby, chi per professione. In entrambi i casi è bene prevenire l’ipotermia, ossia la discesa di temperatura sotto il valore abituale per svolgere tutte le attività.
Dedicati a tutti i subacquei, che hanno bisogno di capi da indossare sotto la muta stagna che offrano un isolamento termico adeguato, nasce Outwet® Merino WP3, un lupetto termoisolante, realizzato in Dryarn e lana Merinos.
Test di laboratorio hanno dimostrato come Dryarn è superiore alle altre fibre analizzate in termini di termoregolazione, traspirabilità e velocità di asciugatura perché permette ad acqua, umidità e sudore di venire trasportati all’esterno del tessuto e di evaporare rapidamente, riducendo la proliferazione di batteri e la formazione di cattivi odori.
In mischia con la lana merinos, in particolare, aiuta l’autoregolazione termica del corpo, facendo in modo che questo rimanga al caldo negli ambienti freddi e fresco in caso di aumento della temperatura esterna.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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