Sono sempre di più gli appassionati di sport subacquei, attività che consentono all’uomo di immergersi in ambienti acquatici, con o senza attrezzature, a seconda che l’immersione sia con il sistema a circuito aperto ARA (autorespiratore ad aria con erogatore) o con il sistema a circuito chiuso ARO (autorespiratore ad ossigeno), metodi di respirazione autonomi o vincolati a miscele respiratorie che consentono una lunga permanenza in immersione.
C’è chi si immerge per passione, per hobby, chi per professione. In entrambi i casi è bene prevenire l’ipotermia, ossia la discesa di temperatura sotto il valore abituale per svolgere tutte le attività.
Dedicati a tutti i subacquei, che hanno bisogno di capi da indossare sotto la muta stagna che offrano un isolamento termico adeguato, nasce Outwet® Merino WP3, un lupetto termoisolante, realizzato in Dryarn e lana Merinos.
Test di laboratorio hanno dimostrato come Dryarn è superiore alle altre fibre analizzate in termini di termoregolazione, traspirabilità e velocità di asciugatura perché permette ad acqua, umidità e sudore di venire trasportati all’esterno del tessuto e di evaporare rapidamente, riducendo la proliferazione di batteri e la formazione di cattivi odori.
In mischia con la lana merinos, in particolare, aiuta l’autoregolazione termica del corpo, facendo in modo che questo rimanga al caldo negli ambienti freddi e fresco in caso di aumento della temperatura esterna.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Dal 12 al 20 giugno, Saint-Tropez, lo Scoglio della Giraglia e Genova saranno ancora una volta i tre simboli di una competizione che da oltre settant'anni rappresenta un appuntamento irrinunciabile per armatori e velisti di tutto il mondo