Sono sempre di più gli appassionati di sport subacquei, attività che consentono all’uomo di immergersi in ambienti acquatici, con o senza attrezzature, a seconda che l’immersione sia con il sistema a circuito aperto ARA (autorespiratore ad aria con erogatore) o con il sistema a circuito chiuso ARO (autorespiratore ad ossigeno), metodi di respirazione autonomi o vincolati a miscele respiratorie che consentono una lunga permanenza in immersione.
C’è chi si immerge per passione, per hobby, chi per professione. In entrambi i casi è bene prevenire l’ipotermia, ossia la discesa di temperatura sotto il valore abituale per svolgere tutte le attività.
Dedicati a tutti i subacquei, che hanno bisogno di capi da indossare sotto la muta stagna che offrano un isolamento termico adeguato, nasce Outwet® Merino WP3, un lupetto termoisolante, realizzato in Dryarn e lana Merinos.
Test di laboratorio hanno dimostrato come Dryarn è superiore alle altre fibre analizzate in termini di termoregolazione, traspirabilità e velocità di asciugatura perché permette ad acqua, umidità e sudore di venire trasportati all’esterno del tessuto e di evaporare rapidamente, riducendo la proliferazione di batteri e la formazione di cattivi odori.
In mischia con la lana merinos, in particolare, aiuta l’autoregolazione termica del corpo, facendo in modo che questo rimanga al caldo negli ambienti freddi e fresco in caso di aumento della temperatura esterna.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin