Maserati Multi 70, secondo le rilevazioni delle 08.00 UTC del quarto giorno di RORC Transatlantic Race, fa rotta verso Ovest a 23.5 nodi di velocità e a 1981 miglia da Grenada. A tre miglia di distanza segue PowerPlay, che continua a far rotta verso Sud a 20.8 nodi di velocità. L’equipaggio italiano ha strambato tra le 4 e le 5 UTC di questa notte, incrociando il trimarano inglese poco dopo, a meno di un miglio e mezzo di distanza.
Soldini e il suo equipaggio navigano ora mure a dritta, con il timone a T in acqua, ma il mare è troppo formato e non possono volare stabilmente. Le condizioni ideali per Maserati Multi 70 si incontrano con vento dai 15 nodi in su e mare poco mosso: in questo modo il trimarano riesce a sollevarsi sopra la superficie dell’acqua appoggiandosi su timone e foil volanti, riducendo la superficie bagnata e aumentando la velocità.
Durante il pomeriggio di ieri, Maserati Multi 70 ha dovuto rallentare per un inconveniente a bordo: “Il tubo di scarico di una pompa di sentina si è staccato” racconta Giovanni Soldini, “abbiamo imbarcato una tonnellata d’acqua. Tutti i nostri vestiti e sacchi a pelo sono fradici, ma siamo riusciti a risolvere il problema e siamo ripartiti a cannamorta!”
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”