sabato, 29 agosto 2026

RIGASA

Rimini: parte il 28 agosto la RIGASA 2020

rimini parte il 28 agosto la rigasa 2020
redazione

Tornare in mare per ritrovare nello sport la giusta rotta. Questo è l’obiettivo del Circolo Velico Riminese che ritorna in mare con la settima edizione della RIGASA, acronimo dei i way point del percorso, Rimini-Gagliola-Sansego e ritorno a Rimini.

La partenza è fissata per il 28 agosto alle ore 17.00 dalle acque antistati il porto di Rimini, e porterà gli equipaggi iscritti alla RIGASA a percorre i 170 miglia di percorso no stop tra le coste italiane e quelle croate.

Le imbarcazioni, in doppio o in equipaggio, saranno quindi impegnate lungo un percorso che si è sempre distinto per la tecnica, la strategia e l’insieme degli elementi più affascinanti della navigazione d’altura.
L’Adriatico infatti presenta tutte le caratteristiche per offrire agli amanti delle regate d’altura un panorama variegato di elementi che mettono a prova le doti sportive degli iscritti.

Il cancello di partenza sarà tra la palata e una boa gialla, con un ulteriore boa gialla di disimpegno al vento. Questo permetterà di poter seguire la partenza dalla palata del porto canale di Rimini.

Al momento sono già dodici le imbarcazioni iscritte provenienti da Emilia-Romagna, Veneto e Marche.

LA REGATA ED IL SUO PERCORSO

La RIGASA nasce nel 2013 dall’idea di alcuni soci del Circolo Velico Riminese che volevano una regata veloce ma dove tattica e strategia fossero protagoniste assolute. Il percorso a triangolo, dove i waypoint da traguardare toccano le due coste del mare Adriatico, è infatti un elemento capace di offrire un campo di regata estremamente diversificato.
La traversata dell’Adriatico e i passaggi tra lo scoglio della Gagliola e l’isola del Sansego sono quindi le peculiarità della Rigasa che la rendono interessante ed adrenalinica.  

RIGASA. SEGUENDO LA GIUSTA ROTTA

Il percorso quindi vede le imbarcazioni partire da Rimini nel tardo pomeriggio affrontando la prima notte verso il mare aperto, permettendo soprattutto di arrivare sulle coste croate con la luce del giorno. Il primo way point è infatti la Gagliola, uno scoglio che si trova a Sud del Golfo del Quarnaro, che per la sua conformazione geografica rappresenta un tratto di mare impegnativo in caso di Bora – il vento da Nord-Est che caratterizza la zona. La sua posizione isolata dalla terra ferma permette quindi la possibilità di affrontarlo anche in caso di mal tempo. Si entra quindi nella seconda parte della regata; navigare tra le isole per raggiungere e traguardare l’isola del Sansego. Proprio in questo tratto gli equipaggi si devono destreggiare tra canali, correnti, brezze e zone d’ombra dove il vento varia e può ribaltare le posizioni della classifica. Il ritorno verso Rimini chiude il cerchio della Rigasa che, anche fino all’ultimo miglio, non è mai da sottovalutare.

CLASSIFICA E CATEGORIE AMMESSE.

La Rigasa è aperta alle categorie in equipaggio, in doppio. Il punteggio, al fine di formulare la classifica, seguirà un sistema di punteggi di compensi per le imbarcazioni in possesso del certificato ORC e in tempo reale per le altre.

LA RIGASA INSERITA NEL CAMPIONATO OFFSHORE ALTO ADRIATICO

Da Rimini a Trieste passando per Caorle: è nato il Campionato Offshore Alto Adriatico, un progetto di collaborazione tra Circolo Velico Riminese, Circolo Nautico Santa Margherita e Yacht Club Adriaco che hanno unito le proprie regate di punta per venire incontro alle esigenze degli amanti delle regate lunghe.

Il programma prevede infatti le quattro regate più importanti dei tre sodalizi, già inserite nel calendario offshore della FIV (Federazione Italiana Vela):
Già disputata a luglio -  La Duecento - Circolo Nautico Santa Margherita -  http://www.cnsm.org/  
28 - 30 agosto - RIGASA - Circolo Velico Riminese -  https://circolorimini.altervista.org/index.php  
05 - 11 settembre -  La Cinquecento Trofeo Pellegrini - Circolo Nautico Santa Margherita http://www.cnsm.org/    
25 - 26 settembre - Trieste - San Giovanni in Pelago - Yacht Club Adriaco - http://www.ycadriaco.it/

Lo sport e la vela hanno ancora una volta dimostrato che anche in un periodo difficile, in cui il calendario degli eventi ha subito modifiche e cancellazioni, la possibilità di unire le forze tra i circoli è la risposta, per permettere un’attività sportiva capace di offrire agli amanti delle regate d’altura più di un’opportunità per tornare in mare.

Il Campionato Offshore Alto Adriatico si disputerà in ORC e IRC e premierà i primi tre classificati X2 e XTutti, al meglio di almeno tre delle regate in programma.
Ogni regata darà un punteggio -calcolato in base alle miglia da correre- e offrirà la possibilità agli armatori di cimentarsi con percorsi tecnici lungo gli scenari più incantevoli dell’Adriatico.

Questa versione ridotta del Campionato Italiano Offshore, nata dai tempi che stiamo vivendo, ha ricevuto il plauso di Uvai (Unione Vela d’Altura) che ha concesso il patrocinio e aspira a diventare un appuntamento fisso anche per il prossimo futuro, quando il campionato nazionale si correrà nuovamente.

Le premiazioni si terranno domenica 27 settembre presso lo Yacht Club Adriaco a Trieste al termine della Trieste-San Giovanni in Pelago-Trieste: una buona occasione per rinsaldare l’amicizia e la collaborazione tra le realtà adriatiche e per festeggiare i campioni adriatici.

OSPITALITA’ GRAZIE AL MARINA DI RIMINI

Il Circolo Velico Rimini ospiterà le imbarcazioni iscritte presso il Marina di Rimini, sponsor tecnico della RIGASA, nei modi e nei tempi stabiliti dal bando di regata.

IN MARE OLTRE ALLO SPORT

La Rigasa per questa edizione vuole portare il messaggio ed il sostegno dell’Istituto Oncologico Romagnolo devolvendo il 20% delle quote di iscrizione all’associazione.

«La collaborazione tra RIGASA, ASD Marione Sailing Team e Istituto Oncologico Romagnolo aggiunge un tassello d’eccellenza alle partnership che la nostra organizzazione ha già avviato con le principali realtà sportive del territorio – spiega il Direttore Generale dello IOR, Fabrizio Miserocchi – eccellenze tra cui possiamo annoverare anche Granfondo Nove Colli e Maratona di Ravenna e che ci permettono di accendere i riflettori su una tematica molto importante: lo svolgimento di un’attività fisica regolare vista non solo come arma di prevenzione, ma anche come “medicina” per migliorare l’efficacia delle terapie e diminuirne gli effetti collaterali. L’impatto benefico del mare, inoltre, su chi affronta la malattia, è ben documentato e ha dato luogo a meravigliosi progetti internazionali che hanno coinvolto i pazienti. Ringrazio di cuore Matteo Forni, da cui questa iniziativa è partita: il suo entusiasmo nel voler sposare la nostra causa, nel ricordo del padre, è stato contagioso, e il fatto che abbia scelto di “portarci con lui” a bordo della barca della ASD Marione Sailing Team in questa regata ci rende sicuramente orgogliosi. Venerdì 28 agosto sarà una grande festa di vela e di solidarietà per tutto il territorio di Rimini».







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