La Commissione Europea ha appena pubblicato il Piano d’azione per proteggere e ripristinare gli ecosistemi marini per una pesca sostenibile e resiliente, una comunicazione sulla transizione energetica della pesca e dell’acquacoltura e la valutazione sull’implementazione della Politica Comune sulla Pesca e l’Organizzazione comune dei mercati dall’ultima riforma del 2013.
Il piano d’azione chiede agli Stati Membri di adottare misure ambiziose, tempestive e concrete per una transizione verso una gestione della pesca sostenibile e basata sull’approccio ecosistemico. Quanto richiesto dalla Commissione è tuttavia il minimo indispensabile per raggiungere gli obiettivi europei sull’ambiente e la pesca, lasciando agli Stati Membri il compito di adottare misure più ambiziose di quelle richieste.
La Commissione riconosce che la gestione della pesca non può essere considerata una politica a sé stante. Il WWF ribadisce che la pesca, con un ruolo dominante nella distruzione degli habitat marini, deve essere gestita in modo che contribuisca al raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla Strategia Europea per la Biodiversità e dei nuovi Obiettivi derivanti dalla COP15 della CBD. Sebbene molte richieste della Commissione vadano nella giusta direzione, il WWF chiede agli Stati Membri di adottare misure immediate, in particolare per arrestare la perdita di squali e razze, le cui popolazioni hanno subito una riduzione del 71% negli ultimi 50 anni, e lavorare in modo proattivo per ripristinare il loro numero.
Inoltre, WWF chiede uno sforzo maggiore per la protezione delle tartarughe marine, vietando l’importazione di prodotti ittici dalle principali attività di pesca a strascico di gamberi che comportano livelli particolarmente elevati di catture accidentali di tartarughe. Riguardo alla richiesta della Commissione di limitare entro il 2030 gli attrezzi da pesca trainati che entrano in contatto con il fondale marino nelle aree protette, gli Stati membri non devono ritardare l'adozione di misure ed eliminare tali attività il più rapidamente possibile nelle aree protette, assicurandosi che non siano sostituiti da alternative ugualmente o più distruttive e che una giusta transizione per sostenere i pescatori nell'allontanarsi da questi tipi di attrezzi riduca al minimo le difficoltà socio-economiche.
La valutazione dell’implementazione della Politica Comune della Pesca (PCP)
La Commissione è stata chiara: nonostante qualche passo avanti, gli obiettivi prefissati dalla PCP sono ben lontani dall’essere raggiunti. Il sovrasfruttamento degli stock ittici, le pratiche distruttive e la non selettività della pesca continuano ad essere all’ordine del giorno. Il WWF si trova d’accordo con le conclusioni della Commissione: il problema è di attuazione e non di struttura della Politica. Il focus sulla dimensione sociale della PCP è particolarmente importante, visto il ruolo cruciale che in particolare le attività di piccola pesca giocano nelle comunità locali. Nonostante lo scopo della PCP sia quello di garantire uno standard di vita equo per il settore della pesca, i dati mostrano che la metà dei pescatori europei guadagnano meno del salario minimo nazionale: l’UE deve ricostituire gli stock e ripristinare gli ecosistemi marini per sostenere un settore redditizio, garantendo che i profitti vengano ridistribuiti equamente. Il WWF richiama inoltre la necessità di attuare i controlli necessari per garantire che le catture indesiderate non vengano rigettate in mare e di adottare misure di selezione per prevenirle (Art.15). Il WWF infine chiede che venga correttamente applicato l’Articolo 17, in modo che le opportunità di pesca vengano date agli operatori che adottano pratiche sostenibili, piuttosto che a quelli che pescano di più.
Al termine della tappa organizzata dalla Lega Navale di Napoli e dalla Lega Navale di Pozzuoli assegnati a Eurosia Pompa Pa' e a Zen 2, rispettivamente, il Trofeo Lega Navale Italiana e il Trofeo Serapide
Le acque di Port d’Andratx, circa 20 miglia nautiche a ovest di Palma, ospiteranno le competizioni della classe Hansa 303 singolo e doppio, riportando la vela paralimpica all’interno del programma della manifestazione
Durante una fase ad alta velocità, con la flotta impegnata in condizioni di foiling estremo, il catamarano neozelandese ha perso improvvisamente il controllo attraversando la rotta dei francesi con un angolo di 90 gradi. Il Team si ritira
Il 50° Invernale del Tigullio si chiude nel segno di To Be, Sease, Ariarace Mary Star of the Sea
Con il ritorno della RORC Nelson’s Cup Series ad Antigua dal 17 febbraio 2026, ultimo grande banco di prova prima della partenza della RORC Caribbean 600 del 23 febbraio, i Caraibi tornano a essere il centro della vela d’altura internazionale
A trionfare negli iQFOiL International Games sono stati i britannici Finn Hawkins ed Emma Wilson. L’argento è andato a Nicolas Goyard tra gli uomini e a Sharon Kantor tra le donne, mentre terzi sono arrivati Yun Pouliquen e l’azzurra Marta Maggetti
Al Campionato Invernale di Marina di Loano classifiche finali decise sul filo dei punti; cambi al vertice e conferme nell’ultima giornata.
La tappa neozelandese rappresenta un importante momento di consolidamento per il Red Bull Italy SailGP Team, che arriva ad Auckland con sensazioni positive e in evidente progressione dopo l’evento inaugurale di Perth
Federazione Italiana Vela e Blue Marina Awards hanno siglato un accordo per promuovere sostenibilità, inclusione, cultura del mare e sport nei porti virtuosi
Alla Mostra d’Oltremare in calo vendite, visitatori e biglietti. Dopo nove giorni espositivi il verdetto è inequivocabile: il comparto della media e piccola nautica è in crisi. Amato: “La fiera deve cambiare date, febbraio periodo fuori mercato”