martedí, 6 dicembre 2022


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

the ocean race    regate    velalonga    campionati invernali    ambiente    campionato invernale riva di traiano    circoli velici    rs21    libri    slam    solidarietà    porti   

PESCA

La pesca al tempo del "cambiamento climatico"

la pesca al tempo del quot cambiamento climatico quot
redazione

Negli ultimi 50 anni le popolazioni mondiali delle specie d’acqua dolce sono diminuite dell’83%, un declino che rappresenta il peggiore in assoluto tra quelli fotografati dal Living Planet report 2022 elaborato a livello globale dal WWF e dalla Società Zoologica di Londra.

L’Italia non fa eccezione e la biodiversità delle nostre acque interne è fortemente compromessa a causa di un’aggressione a tutto campo che ne ha compromesso gli equilibri e ha reso questi ambienti estremamente vulnerabili. Le cause: canalizzazione dei corsi d’acqua, dragaggi negli alvei, occupazione delle aree naturali di esondazione, distruzione delle fasce ripariali naturali, interruzione della continuità a causa di sbarramenti, traverse e dighe, fino agli eccessivi prelievi d’acqua, inquinamento, introduzione di specie aliene.

La situazione dei pesci d’acqua dolce è, a dir poco, disastrosa: su 152 specie attualmente censite solo il 38% sono autoctone e spesso in uno stato di conservazione assolutamente inadeguato: circa la metà di queste specie è a elevato rischio di estinzione (48%), un tasso ben più alto degli altri vertebrati: anfibi (36%), rettili (19%), uccelli (29%) e mammiferi (23%). In Italia sono inoltre censite ben 33 specie di pesci endemiche o sub endemiche; il che vuol dire che abbiamo un patrimonio unico e una responsabilità enorme per la sua tutela perché se non proteggiamo noi le specie esclusive del nostro territorio non può farlo nessun altro. Alborella, rovella, triotto, vairone italico, barbo canino e tiberino, savetta, lasca, trote mediterranee (Salmo ghigii e Salmo cettii), carpione del Garda, carpione del Fibreno, trota marmorata sono alcune delle specie che vivono solo da noi (endemismi) o prevalentemente nel nostro Paese (sub endemismi). Molte di queste sono in crisi anche per l’introduzione scellerata di specie provenienti da altri areali: il 62% dei pesci presenti nelle nostre acque interne è rappresentato da specie alloctone, aliene, che impattano fortemente sulle comunità ittiche presenti.

In questa situazione il WWF ritiene irresponsabile l’azione che diverse Regioni stanno portando avanti per consentire ulteriori immissioni di pesci alloctoni nei nostri fiumi solo per soddisfare le richieste di alcune associazioni di pescatori. 

Ha per questo inviato una dettagliata nota alla  Conferenza Stato Regioni del Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie, alla Direzione generale patrimonio naturalistico e mare del Ministero della Transizione Ecologica e alla Direzione generale degli affari generali e delle risorse umane e per i rapporti con le regioni e gli enti territoriali del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per invitare gli enti preposti e le Regioni a desistere dall’autorizzare nuove immissione di specie alloctone, e a impegnarsi, invece, in progetti di riqualificazione degli ambienti fluviali come richiesto espressamente nella Strategia Europea per la biodiversità.

“Introdurre siluri, provenienti dall’est Europa, che sul Po ormai superano i 2 metri, o trote iridee, o lucioperca piuttosto che molte altre specie aliene, rappresenta – commenta Andrea Agapito Ludovici, responsabile acque WWF Italia - una catastrofe ecologica che non fa e non ha fatto altro che peggiorare la situazione, già drammatica, della biodiversità nelle acque dolci. Del resto il contrasto alle specie invasive è ormai una priorità anche per l’Unione Europea che con il Regolamento n. 1143/14 ha introdotto misure di prevenzione e lotta alle specie invasive di rilevanza unionale”. 

Complessivamente le nostre acque interne non sono nelle condizioni in cui dovrebbero essere: solo il 43% dei fiumi è in un “buono stato ecologico”, come richiesto nella Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE), mentre i laghi sono appena al 20%; inoltre i cambiamenti climatici, che quest’anno si sono manifestati con maggior virulenza del passato, soprattutto per la scarsità di precipitazioni, stanno contribuendo a dare il colpo di grazia agli habitat d’acqua dolce. 

Anche per questo il WWF ribadisce ancora una volta la necessità di un impegno da parte soprattutto delle Regioni e dello Stato per una grande e diffusa azione dirinaturazione e riqualificazione, come richiesto dalla Strategia Europea per la Biodiversità, riproponendo con più forza e in tutta la penisola progetti come quello per la rinaturazione del Po (progetto da 357 milioni inserito nel PNRR proposto al Ministero della Transizione Ecologica da WWF e ANEPLA) per contribuire entro il 2030 alla riqualificazione dei 25.000 km di fiumi in Europa come richiesto dalla Strategia Europea per la Biodiversità.

 

 


04/11/2022 13:22:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Invernale Riva di Traiano: una giornata "scoppiettante"

15 nodi da sud con raffiche oltre i 20 e un'onda crescente, contrariamente alle previsioni, hanno messo in difficoltà molte imbarcazioni e le rotture sono state parecchie

Este24, un invernale tutto da scoprire

Già due week per l’invernale 2022/23, organizzato dal Circolo Nautico Guglielmo Marconi, che sarà un’ottima palestra, con alcuni ritorni nel roaster. La partenza è avvenuta 13 novembre con la prima tappa, il 27 novembre

America's Cup: definite le aree di regata a Barcellona

L’organizzazione dell’America Cup ha concordato con il Capitán Marítimo di Barcellona l'area di regata sia per la Challenger Selection Series che per l'America's Cup stessa

Invernale Cervia: la 1a manche va al J24 Joanna di Fabrizio Dallacasa

Dopo sei belle regate si è conclusa la prima manche del Campionato Invernale Monotipi 2022-2023 - XVII Memorial Stefano Pirini, organizzato dal Circolo Nautico Amici della Vela di Cervia. L’Invernale riprenderà a febbraio

RS21, presentato il calendario della stagione 2023

Senza più segreti il 2023 della RS21 Italian Class: “RS21 Cup Yananay, Mondiale e “King of the Lake”

Invernale Lignano: in "Regata" il leader è Brava di Francesco Pison

Magico terzo appuntamento del 33° Campionato Autunnale della Laguna di Lignano Sabbiadoro: vento sui 12 nodi, sole e cielo terso con le montagne innevate a fare da cornice alle due flotte ORC e Diporto

Conclusi con successo l'VIII Trofeo Ivo Agostini e il III Trofeo Renzo Migliorini

Il gradino più alto del podio per Adele Ferrarini con Arianna Fubiani (Overall 420 e F), Giulio Romani (Optimist Juniores) e Nora Rosestolato (Optimist Cadetti F). Premiati nelle Classi 420 e Optimist numerosi equipaggi della Scuola Vela Valentin Mankin

Presentata la nuova VO65 Sprint Cup di The Ocean Race

Annunciato un nuovo trofeo per la classe VO65 one design per The Ocean Race 2022-23

Lignano Sabbiadoro: si conclude il Campionato Autunnale con ottimi risultati per i team inclusivi Sea4AllTiliaventum

Sabato 3 dicembre, proprio nella giornata mondiale dedicata ai diritti delle persone con disabilità, si è concluso il Campionato Autunnale di vela a Lignano Sabbiadoro

The Ocean Race e Archwey insieme contro il problema della plastica nei mari

Il presidente di The Ocean Race Richard Brisius ha dichiarato: "La plastica monouso ha un impatto devastante sugli oceani. Per questo siamo lieti di collaborare con Archwey"

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci