La 47ma Rolex Fastnet Race parte sotto il segno dei trimarani, ma non dei maxi-tri. Concise 10, un più modesto Mod 70, lo stesso mezzo di Giovanni Soldini, ma senza tutte le modifiche fatte sulla barca italiana, guida la corsa dopo aver vinto anche il prologo del Fastnet, la regata attorno all’isola di Wight, conclusa al primo posto in 2 ore, 22 minuti e 23 secondi stabilendo in nuovo primato della prova. Concise 10, di proprietà dell’inglese Tony Lawson, guida la flotta dopo aver anche passato per primo la linea di partenza. I Multiscafi sono stati i primi a partire, seguiti dagli Imoca, i Class 40 e le altre classi. Hanno chiuso la serie delle partenze i maxi e gli attesissimi VOR 65, le imbarcazioni che il 22 ottobre partiranno per il giro del mondo in equipaggio. Ora sono tutte comprese in poche miglie, anche se, per onor di cronaca, in testa ci sono gli spagnoli di Mapfre. Per loro è la Leg Zero che non porterà punti. Insomma il Fastnet come test per la Volvo Ocean Race. Poi seguiranno anche altre regate prima del 22 ottobre. Tutto foraggio per gli sponsor che aumentano così la loro visibilità e le aspettative per la grande kermesse oceanica. Nei maxi ai soliti nomi, a partire da Rambler , il maxi dello statunitense George David che è i testa, si è aggiunto quello di di Nikata, il Baltic 115 piedi ammiraglia della flotta. Il meteo prevede vento stabile da SO fino a domani pomeriggio. Poi ruoterà da NO scompaginando un po’ le carte.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti