Il day 2 del Campionato Europeo Melges 20 di Malcesine è una giornata da incorniciare per l'equipaggio di Brontolo Racing guidato dall'armatore anconetano Filippo Pacinotti.
Si inizia di primissima mattina, con lo start della seconda regata della serie gardesana fissato per le 8.30: il Peler è già ben teso, tocca punte di oltre 20 nodi. La prima prova del giorno porta con sé il primo successo in casa Brontolo Racing, che viene seguito sul traguardo da Russian Bogatyrs, Campione Europeo in carica e considerato il favorito sin dalla vigilia di questo Campionato, e dagli Americani su Cinghiale.
Il copione si ripete nella race 2 quando, dopo un intenso testa a testa durato tutta la regata, Brontolo Racing, grazie alle scelte tattiche di Manuel Weiller e all'ottimo boat handling dell'equipaggio, sfruttando la brezza in progressivo calo, riesce a staccare di diverse lunghezze il competitor Russo, che chiude al terzo posto, e porta a casa il secondo bullet della serie.
Il risultato è lo stesso anche nella terza regata completata nel pomeriggio, dove la brezza da Sud di circa 8 nodi porta Brontolo a tagliare il traguardo con ampio margine sugli inseguitori: Caipirinha Jr di Alessandro Agostinelli, con Gabriele Benussi alla tattica, chiude secondo, Raya è terzo, Russian Bogatyrs quinto.
Al termine del day 2, Brontolo Racing non è solo miglior barca di giornata, ma guadagna anche la vetta della classifica provvisoria con un totale di 6 punti. Lo seguono i Russi di Igor Rytov su Russian Bogatyrs (12 pt.) e la già citata Caipirinha Jr (22 pt.).
Le regate riprenderanno domani, con una programma che ricorderà quello di oggi: partenza di primo mattino e, se non sarà possibile completare le tre regate previste con il vento da Nord, allora si rimanderà una prova al pomeriggio per sfruttare l'Ora.
Con un massimo di sei regate ancora da completare e lo scarto del peggior risultato della serie che subentrerà al completamento della sesta prova, il Campionato Europeo Melges 20 di Malcesine entra ora nel vivo.
A bordo di Brontolo Racing regatano Filippo Pacinotti, Manuel Weiller, Federico Michetti e Andrea Pacinotti.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento