La flotta della 47^ La Cinquecento Trofeo Pellegrini, procede spedita verso le Isole Tremiti, metà percorso di gara sostenuta da una bora che ha soffiato sostenuta per tutta la notte lungo la costa istriana, regalando tempi da record per i passaggi a Sansego, come non se ne vedevano da moltissimi anni.
La prima imbarcazione assoluta e della categoria XTutti a lasciarsi l’isola croata alle spalle è stata Fulcrum III, Class 40 del ceco Marek Chatnry alle 03:05 di domenica 30 maggio, 13 ore dopo lo start da Caorle.
Secondo passaggio e primo assoluto della categoria X2 alle 03:35 è stato quello di Fabio e Massimo Di Terlizzi su Moonshine, Cori 52 recentemente ottimizzato con il quale i fratelli baresi avevano già partecipato ad una 500x2 vent’anni fa.
Discesa veloce anche per la giovane coppia Klaus Zwirner-Carolina Flatscher sul trimarano Namaste, primi dei Multiscafi alle 04:15 del 30 maggio.
Buoni anche i passaggi di Give me Five di Giovanni Bressan terzi a Sansego, seguiti da Wanderlust di Furio Gelletti-Franco Ferluga e Cattiva Compagnia di Marco Ziliotto.
Mr. Hyde di Marco Rusticali-Riccardo Rossi, la più piccola imbarcazione della categoria X2 è passata alle 04:55.
Alla rilevazione delle 15:00 la scelta tattica di Wanderlust, Comet 45S di Furio Gelletti e Franco Ferluga, di tenersi leggermente più ad Est, sembra aver portato maggiori frutti. 8.6 nodi la sua velocità media nell’ultima ora, maggiore di circa un nodo rispetto ai suoi rivali. Il Comet è ora a sole 2 miglia da Fulcrum III e ha superato, seppur di poco, Moonshine.
Tutti i partecipanti a La Cinquecento hanno passato Sansego tra le 3:00 e le 10:00 di domenica 30 maggio, con Catina 4 di Gabriele Spaggiari che chiude le fila di questa edizione dominata per la prima parte dalla bora.
Le imbarcazioni viaggiano ora con rotta diretta in centro Adriatico, direzione San Domino, dove i leader dovrebbero atterrare nelle prime ore di domani lunedì 31 maggio.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano