Questa notte alle 3:32:52, Gildas Morvan ha passato in prima posizione la linea di arrivo a Sète della terza tappa della Generali Solo 2013 tra Beaulieu sur Mer e Sète. Lo skipper di Cercle Vert ha impiegato 2 giorni, 14 ore, 7 minuti e 52 secondi per percorrere le 308 miglia di una corsa caratterizzata da un vento instabile e da numerosi cambiamenti di leader. Già vincitore della seconda tappa Barcellona-Beaulieu sur Mer e del Grand Prix de Beaulieu sur Mer - Trophée des Ports d'Azur, Gildas Morvan ha approfittato delle ariette leggere quando era al largo di Cadaquès (Cap de Creus, Spagna) per prendere un vantaggio considerevole su una flotta rimasta invischiata in un’area senza vento.
In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
Master Lock Comanche, con Matt Allen al timone, ha conquistato le line honours della 80ª Rolex Sydney Hobart imponendo compostezza e lucidità
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sarà il Trofeo Marcello Campobasso ad aprire il programma di eventi di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 con la 32esima edizione della storica regata internazionale della classe Optimist, in programma dal 4 al 6 gennaio
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”