Giorno di riposo dopo la seconda tappa della Solo Maitre Coq a Les Sables d’Olonne e velisti che preparano le barche per la lunga di domani, giovedì 25, che partirà alle ore 13:00 verso le îles de Ré, Yeu e Belle-Île con arrivo previsto probabilmente sabato mattina
Ieri, martedì, come il giorno precedente, i 29 marinai del 18° Solo Maître CoQ avevano una rotta costiera di circa trenta miglia al largo della costa della Vandea e, come il giorno precedente, sono partiti leggermente in ritardo, questa volta a causa di un richiamo generale. Il vento si è rivelato particolarmente instabile, passando da est a sud-ovest nel corso della giornata, e poi si è attenuato a tal punto che la Direzione di Regata è stata costretta a ridurre il percorso da 34 a 22 miglia, stabilendo così la classifica alla boa numero 3, al largo di Brem-sur-Mer. In queste condizioni insidiose, dove le carte sono state regolarmente rimescolate, il velista svizzero Nils Palmieri (Teamwork) ha dimostrato di essere molto agile, firmando così la sua prima vittoria di gara sul circuito, mentre Alan Roberts (Seacat Services) e Tom Laperche (Bretagne - CMB Performance), che si erano già distinti lunedì, hanno confermato di essere in gran forma. La prova è nella classifica generale, dato che i due skipper occupano i primi due posti nella classifica provvisoria. Anche se hanno lo stesso numero di punti, il vantaggio va allo skipper britannico per la vittoria di tappa di lunedì. Ma tutto è assolutamente provvisorio, perché quello che conta è la prova lunga di giovedì che il nostro Alberto Bona, unico italiano della classe, su Sebago affronterà da un 14°posto in classifica generale, dopo i due parziali (19-11) delle due regate corte.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano