Giorno di riposo dopo la seconda tappa della Solo Maitre Coq a Les Sables d’Olonne e velisti che preparano le barche per la lunga di domani, giovedì 25, che partirà alle ore 13:00 verso le îles de Ré, Yeu e Belle-Île con arrivo previsto probabilmente sabato mattina
Ieri, martedì, come il giorno precedente, i 29 marinai del 18° Solo Maître CoQ avevano una rotta costiera di circa trenta miglia al largo della costa della Vandea e, come il giorno precedente, sono partiti leggermente in ritardo, questa volta a causa di un richiamo generale. Il vento si è rivelato particolarmente instabile, passando da est a sud-ovest nel corso della giornata, e poi si è attenuato a tal punto che la Direzione di Regata è stata costretta a ridurre il percorso da 34 a 22 miglia, stabilendo così la classifica alla boa numero 3, al largo di Brem-sur-Mer. In queste condizioni insidiose, dove le carte sono state regolarmente rimescolate, il velista svizzero Nils Palmieri (Teamwork) ha dimostrato di essere molto agile, firmando così la sua prima vittoria di gara sul circuito, mentre Alan Roberts (Seacat Services) e Tom Laperche (Bretagne - CMB Performance), che si erano già distinti lunedì, hanno confermato di essere in gran forma. La prova è nella classifica generale, dato che i due skipper occupano i primi due posti nella classifica provvisoria. Anche se hanno lo stesso numero di punti, il vantaggio va allo skipper britannico per la vittoria di tappa di lunedì. Ma tutto è assolutamente provvisorio, perché quello che conta è la prova lunga di giovedì che il nostro Alberto Bona, unico italiano della classe, su Sebago affronterà da un 14°posto in classifica generale, dopo i due parziali (19-11) delle due regate corte.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria