martedí, 23 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

optimist    vele d'epoca    regate    argentario sailing week    protagonist    sailgp    dinghy 12    giraglia    wing foil    platu25    52 super series    yacht club costa smeralda   

FERRETTI GROUP

Custom Line 120’: il nuovo planante, il primo firmato Paszkowski Design

custom line 120 8217 il nuovo planante il primo firmato paszkowski design
redazione

2016 davvero memorabile per Custom Line, che ha celebrato i primi 20 anni raccogliendo importanti successi e presentando modelli e progetti che hanno conquistato l’apprezzamento e l’interesse degli armatori.
L’ultimo, ma solo in ordine di tempo, è Custom Line 120’, nuovo gioiello della serie planante e primo Custom Line a portare la firma di Francesco Paszkowski Design
Nato dalla collaborazione fra lo studio dell’architetto milanese, il Comitato Strategico di Prodotto e la Direzione Engineering Ferretti Group, è stato presentato al Fort Lauderdale International Boat Show 2016. Costruito negli stabilimenti di Gruppo a La Spezia, Custom Line 120’ solcherà i mari a partire dalla prossima estate.
Il maxi yacht è lo straordinario risultato di un percorso creativo che trasferisce in mare linguaggi e stili di altri universi progettuali nei quali l’Italia è da sempre punto di riferimento inimitabile.
Custom Line 120’ rielabora e combina stilemi ed elementi del design automobilistico e dell’architettura civile, aggiungendovi un’accurata ricerca volta a esaltare forme e volumi, attraverso scelte d’allestimento in linea con le tendenze più evolute del living contemporaneo. Come da tradizione, tutto è personalizzato sui desideri dell’armatore, perché uno yacht Custom Line è anche il ritratto di chi la vive.
Nuovo è il disegno delle linee di carena e dello scafo, che sarà realizzato in infusione con strutture costruite e assemblate a sandwich, per garantire massima solidità e leggerezza, anche grazie a un sapiente uso del carbonio.

DESIGN ESTERNO

Il progetto propone un canone estetico all’insegna della massima pulizia formale che crea un unicum fra il design esterno e gli allestimenti interni. Il profilo è filante e potente: linee tese corrono da poppa a prua dando vita a una emozionante alternanza materica e cromatica di superfici strutturali chiare e vetrate scure; l’alettone a copertura del pozzetto e l’hard top, entrambi in grigio metallizzato, conferiscono ulteriore aggressività e dinamismo anche in porto o all’ancora.

Le finestrature a scafo sono ampie e generose, mentre in coperta le vetrate cielo terra, grazie anche a pulpiti che sostituiscono le tradizionali falchette, offrono un contatto diretto col mare.
Le vetrate laterali sul flybridge permettono infine di avere un terzo ponte panoramico ben riparato.

POZZETTO E INTERNI DEL PONTE PRINCIPALE
Il design del pozzetto colpisce per l’impronta contemporanea, grazie all’innovativa grande vetrata suddivisa in due sezioni che si aprono separatamente a ribalta. Sviluppata insieme a un’azienda del settore aeronautico, ha un’inclinazione che trae ispirazione dallo schermo di un tablet.
Oltre la vetrata è allestita una “link lounge” rivestita in teak e arredata secondo il codice stilistico degli interni, con divano dallo schienale orientabile. Lo schermo TV a cielino può ruotare di 180°. Altra innovazione di spicco è l’elevazione della sovrastruttura. Questa differenza di quota rispetto al ponte permette di avere un’impareggiabile visuale rialzata dal salone. Le finestrature laterali, leggermente ricurve, regalano la sensazione di vivere in uno scrigno affacciato sul mare. L’allestimento si ispira alla grammatica dell’arredamento domestico di lusso, proponendo, fra gli altri:

-  le colonne di sostegno, che includono sistemi d’illuminazione, audio e aria condizionata;

-  un unico open space arricchito da tendaggi con funzione di separé;

-  il grande salotto centrale, che lascia le vetrate libere alla visuale esterna.

Oltre la zona pranzo formale, la lobby consente di uscire sul camminamento, scendere sottocoperta o proseguire nella suite padronale. Nella murata opposta, si accede alla pantry - raggiungibile anche dall’esterno - e quindi in cucina, da cui si scende in zona equipaggio.
Dalla pantry si sale anche in plancia di comando, arredata con divanetti a poppa e con un tambuccio per salire al flybridge.

La suite armatoriale wide body, con vetrate massimizzate, ha il letto matrimoniale a sinistra e il salotto a dritta. Il bagno, trasversale, prevede due zone lavabo, doppi servizi e doccia centrale.

PONTE INFERIORE
Sono 4 le cabine ospiti: le 2 matrimoniali a poppa presentano una scenografica disposizione dei letti, rivolti a murata per esaltare la visuale delle grandi finestrature a scafo. Le 2 a prua hanno letti singoli, a cui può si può aggiungere il pullman bed. Tutte sono dotate di bagno en-suite con doccia separata. La zona equipaggio a prua è allestita con ampia dinette, cabina comandante con scrivania e bagno privato, cabina hostess e due cabine doppie per i marinai, tutte con bagno privato e doccia separata.

PONTE SUPERIORE

Il comfort di un flybridge e la sportività di un coupé si fondono mirabilmente anche sull’upper deck, ponte panoramico da vivere in totale privacy. La protezione offerta dalle vetrate laterali si integra all’hard top con sky light sopra la zona cocktail, la lounge e la controplancia. L’area relax con vasca idromassaggio e arredi freestanding può essere riparata dal sole grazie a un bimini a scomparsa nell’hard top, sostenuto a poppa da due pali integrati alla sovrastruttura.

AREE ESTERNE DI POPPA E PRUA
Il sistema brevettato DMT - Dual Mode Transom è implementato dall’installazione di due portellini che, in navigazione, coprono gli scalini di salita al pozzetto donando massima pulizia estetica alla poppa. A nave ferma, scompaiono nella parte centrale del portellone per far salire gli ospiti.
Dal garage scendono in acqua un tender fino a 5,50 metri e una moto d’acqua a tre posti. Grande generosità di spazi anche a prua, cui si accede dalle scale esterne a dritta o da due porte a scomparsa nel flybridge, in corrispondenza delle stazioni di manovra a murata.
Due sun pad separati creano il camminamento che conduce a estrema prua, allestita con grande dinette, divano fronte marcia e tavolo, sotto ai quali un garage può alloggiare un secondo tender o una moto d’acqua.

TECNOLOGIA E PRESTAZIONI
Custom Line 120’ installa una coppia di propulsori MTU 16V 2000 M94, dalla potenza di 2638 mhp, che raggiungono i 22 nodi ad andatura di crociera e i 25 nodi alla velocità di punta (dati preliminari). Interessante è l’andatura di crociera economica, a 11 nodi, che garantirà un’autonomia superiore alle 1.050 miglia nautiche (dati preliminari). Ai massimi livelli il comfort all’ancora, grazie all’installazione standard di pinne stabilizzatrici elettroidrauliche con funzionalità underway e zero speed, ed elica di manovra a prua.
Su richiesta sono installabili una seconda elica a poppa e gli stabilizzatori giroscopici.
Massima attenzione anche per l’insonorizzazione, per ridurre l’impatto di propulsori e generatori durante la sosta in rada: Custom Line 120’ presenta una pavimentazione flottante e una coibentazione supplementare fra le paratie e nei cielini.
La plancia integrata è stata realizzata insieme ad Axon Marine by NAVIOP.
Come sempre ampia e ben organizzata l’area tecnica, suddivisa fra sala macchine ed Engine Control Room dotata di aria condizionata. 


23/11/2016 12:48:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vendée Arctique, la beffa di Élodie Bonafous: 12 ore di penalità che cambiano una regata straordinaria

Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

Giraglia: Django torna davanti, ma la vera partita si giocherà sulla rotta per Genova

Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"

Porto Cervo, finale incandescente nel Mondiale TP52: Alpha+ resiste, ma il titolo è ancora apertissimo

La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo

Vendée Arctique, Clapcich: “Ho dimostrato a me stessa di poter regatare in condizioni difficili"

La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione

Fine delle costiere, ora comincia la vera Giraglia

Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia

ARCA SGR firma la Giraglia: il vento sorprende i maxi e regala una regata da ricordare

La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio

Libri: “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup”

Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano

Rolex TP52 World Championship: Sled e Vayu al comando

Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti

Protagonist 7.50 in acqua a Brenzone

Il Memorial Salvà a metà stagione: sul Garda veronese il circuito 2026 dei Protagonist 7.50 entra nel vivo

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci