CRN continua a fare le cose in grande e al Monaco Yacht Show 2019, in programma dal 25 al 28 settembre, presenterà in anteprima mondiale M/Y 135, l’ultimo megayacht di 79 metri consegnato ad agosto. CRN M/Y 135, completamente personalizzato e costruito secondo la visione dell’armatore, esprime un forte carattere e una spiccata anima marina impreziositi da ricercatezza di design a livello sartoriale.
Il nuovo yacht CRN, massima espressione dell’eccellenza italiana e della maestria del cantiere, è frutto del sapiente lavoro di un team qualificato di tecnici: quasi 200 persone, tra cui project manager, project architect, ingegneri, progettisti tecnici e artigiani specializzati hanno contribuito con la loro grande esperienza e professionalità alla realizzazione di questa opera. La progettazione navale è stata sviluppata dall’ufficio tecnico di CRN in collaborazione con Zuccon International Project che ne ha disegnato le linee esterne, mentre gli interiors e le aree ospiti esterne sono stati curate da Laura Sessa.
CRN M/Y 135 è una creazione unica che mostra un magnifico equilibrio formale in termini di volumi e proporzioni, combinando il grande comfort delle ampie superfici interne - caratterizzate da allestimenti raffinati - con il dinamismo e l’essenzialità di linee esterne eleganti, morbide e filanti.
Con cinque ponti - di cui uno completamente dedicato all’armatore, 79 metri di lunghezza e un baglio di 13,50 metri, l’ultimo nato del cantiere di Ancona può ospitare comodamente fino a 12 ospiti, nella suite armatoriale e in cinque cabine ospiti, a cui si aggiungono le 15 cabine per i 29 membri dell’equipaggio e altre 5 cabine per i membri dello staff. Le aree living indoor e outdoor esaltano il piacere della convivialità a bordo.
Lo yacht può raggiungere una velocità massima di 16 nodi e una velocità di crociera di 15 nodi con 2 motori CAT 3516C 1640kW @ 1600 rpm.
Varato a marzo e consegnato in estate, il nuovo 79 metri di CRN è un maestoso emblema della capacità progettuale e costruttiva, della maestria e dell’artigianalità che da sempre sono parte del DNA di CRN, rappresentando in pieno lo spirito del “Made by you with our own hands” che guida il brand.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore