Con tre splendide giornate di sole dedicate agli Este 24 che hanno disputato a Riva di Traiano la loro ultima regata della prima parte del 2019, si è chiusa la stagione agonistica 2018/2019 del Circolo Nautico Riva di Traiano.
“E’ stato un anno intenso – ha commentato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – iniziato con un invernale lungo e difficile, che ha alternato giornate di tempesta a bonacce incredibili, portato a compimento con ben 10 prove disputate, proseguito con una bellissima “Roma” che, tra i tanti vincitori, ha strappato applausi per la vittoria in solitario di Michel Cohen e la splendida cavalcata verso la Line Honours di “endlessgame”, e concluso con la splendida festa delle 1000 vele per Garibaldi, che ci ha visti protagonisti, in mare e in terra, dei festeggiamenti in onore dell’Eroe dei Due Mondi organizzati dal Comune di La Maddalena che ci ha ospitato mirabilmente come ogni anno”.
Ma il panorama che si presenterà ai regatanti all’apertura della nuova stagione di regate 2019/2020, sarà altrettanto fantastico. Dall’Arcipelago della Maddalena, si passerà alla visione altrettanto straordinaria delle isole dell’Arcipelago Toscano e della Corsica.
“Si ripartirà il 26 settembre con la Roma-Giraglia – conclude il Presidente Farassino – un’altra regata con un percorso fantastico che porterà le barche a doppiare Capo Corso partendo da Riva. Quest’anno ci saranno novità sul percorso. Probabilmente aggiungeremo qualche passaggio obbligato per rendere più frizzantina la competizione”.
La Roma Giraglia, che prevede anche la possibilità di una partecipazione in solitario con il GiragliOne, sarà l’occasione per ripensare alla barca in modo “agonistico” dopo le vacanze, e prepararsi all’invernale 2020 che sarà come sempre spettacolare. Una regata comunque “tosta”, con 255 miglia fino alla Giraglia e ritorno e con un record da battere che resiste da anni, quello di “Assuntina”, il Pinguin 38 di Luca Di Rosa, che ha impiegato 38 ore e 30 minuti.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti
Il Memorial Salvà a metà stagione: sul Garda veronese il circuito 2026 dei Protagonist 7.50 entra nel vivo