sabato, 7 febbraio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

rc44    nauticsud    finn    j24    fincantieri    open skiff    america's cup    campionati invernali    meteor    foiling    dragoni    optimist    luna rossa    fiv    convegni   

VELE D'EPOCA

Can Can, una vela finlandese in Mediterraneo

can can una vela finlandese in mediterraneo
redazione

Can Can è un’imbarcazione in legno di mogano lunga 12 metri, varata in Finlandia su progetto dello yacht designer svedese Arvid Laurin. Dopo oltre 50 anni di mare e svariati armatori ha scelto di continuare a navigare in Italia nella zona dell’alto Adriatico. Qui è stata sottoposta a una serie di lavori, eseguiti dal cantiere AA Custom di Monfalcone, che hanno garantito la sua navigabilità in previsione della cessione ad un nuovo appassionato armatore.  

-----------------

Can Can, dalla Finlandia … a Trieste

Nell’anno del varo, avvenuto in Finlandia nel 1966, si è aggiudicata 9 su 10 regate alle quali ha partecipato. L’anno successivo ha fatto parte della squadra svedese-finlandese in occasione dell’Admiral’s Cup, ottenendo in Inghilterra eccellenti risultati grazie soprattutto al quarto posto conquistato in occasione della famosa regata del Fastnet. Di quell’equipaggio faceva parte anche il padre dell’attuale proprietario svedese, uno stimato yachtman. Oggi il 12 metri Can Can, sloop bermudiano in legno, dopo essere appartenuto a quattro diversi armatori (un finlandese, tre svedesi e un austriaco), naviga da qualche tempo nella zona dell’alto Adriatico tra Trieste e Monfalcone ed èalla ricerca di un nuovo armatoredesideroso di possedere una robusta imbarcazione adatta alla crociera e in grado di ben figurare anche in occasione dei raduni di vele d’epoca del Mediterraneo (per info scrivere a info@zacboats.it). Il progetto è dell’ingegnere svedese Arvid Laurin(1901-1998), noto yacht designer medaglia d’argento nella classe Star alle Olimpiadi del 1936 in Germania. Laurin, già progettista di scafi della classe 5.50 Metri S.I. e 6 Metri S.I. (Stazza Internazionale), vincitori di campionati internazionali e di podi olimpici, potrebbe essere definito ‘lo Sciarrelli del Baltico’. Tra i suoi disegni figurano barche per la crociera d’altura come il ketch Apriliao il 16 metri del 1961 Anahita. Can Can ha regatato come II Classe RORC, cambiando spesso anche il nome, finchè nel 2012 l’attuale proprietario ha ritrovato la barca sulla quale navigava suo padre. Dopo averla acquistata l’ha sottoposta a una serie di lavori eseguiti dal cantiere “AA Custom”di Monfalcone, che ha continuato a garantire il perfetto stato di conservazione dell’imbarcazione, pronta a riprendere il mare in qualunque momento.  

 

Lo scafo in fasciame di mogano

Can Can appartiene a un importante periodo storico della vela. Sono infatti gli anni in cui l’americano Dick Carter progetta uno scafo a dislocamento leggero come Rabbit del 1965, col timone separato dalla chiglia che farà epoca permettendo a Rabbit di aggiudicarsi il Fastnet di quell’anno. Non è il caso di Can Can, che possiamo ancora considerare ‘figlia’ di un’epoca nella quale le chiglie cosiddette lunghesi raccordavano direttamente con la pala del timone. Can Can si presenta dunque come uno scafo solido e marino. La barca è costruita interamente in legno, con le tavole del fasciame in mogano dello spessore di circa 22 millimetri, accostate una sull’altra. Gli interni eleganti e molto abitabili, con elevata altezza d’uomo soprattutto sotto la tuga, mostrano i bagli a vista. Ampio il passouomo per il passaggio esterno a prua, così come liberi e percorribili senza ingombri sono i passavanti laterali. Il pozzetto è protetto da un robusto paramareprospiciente lo spazioso gavone poppiero per lo stivaggio di materiali, attrezzature, parabordi, ecc.

 

I lavori di ristrutturazione

Nel 2012 Can Can, così rinominata col suo nome originale (all’epoca si chiamava Drabant), è entrata al cantiere nautico Alto Adriatico Custom di Monfalcone, spin offdel Cantiere Alto Adriatico già autore di numerose costruzioni di scafi in legno e restauri di barche in legno, diretto dagli esperti costruttori navali Odilo SimonitPaolo Skabar. Tra gli interventi eseguiti la riparazione dello specchio di popparivestito in mogano massello, il montaggio di una seconda pompa di sentina, la modifica dell’impianto di scarico acque, la sostituzione della batteria del motore, la riattivazione dell’autoclave dell’acqua dolce. Tra i lavori eseguiti negli interni la realizzazione di una nuova paratia in bagno, l’impiallacciatura del tavolo di carteggio in mogano e la rifilatura dei portelli sotto scala. La barca, riportata a legno, è stata quindi riverniciata integralmente(scafo, tuga, pozzetto) con una vernice particolare a base oleosa che garantisce un bell’aspetto. Da quel momento ogni anno sono stati programmati ed eseguiti continui lavori e migliorie, tra cui la parziale rimozione della vecchia coperta, sostituita con una nuova in doppio strato di compensato di mogano Khayaverniciato di bianco con antisdrucciolo. Il pozzetto è stato riportato alla sua forma originale, con l’unica eccezione del trasto scotta randa, posizionato a prua della timoneria (rotaia Harken). Costruita e montata anche la cofanatura per la strumentazione inserita nella colonnina della timoneria, sostituiti i cavi del comando motore e gli strumenti di accensione, modificato lo sprayhood e realizzato un tavolino in compensato di moganosmontabile per il pozzetto. 

 

La nuova alberatura 

Il vecchio albero in alluminio è stato infine sostituito con uno nuovo in carbonio, completo di boma, sartie e stralli costruito dall’azienda ungherese Pauger Carbon Composites, già conosciuta a livello mondiale per la produzione del famoso monotipo RC44 (Russell Coutts). L’albero di Can Can è stato realizzato 90 centimetri più alto e con un boma allungato di 80 centimetri, il che permette oggi di avere una randa più grande, utile soprattutto in condizioni di vento leggero.   


21/02/2019 16:50:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Come lavorare per l'America's Cup a Napoli

Annuncio ufficiale del portale dedicato alla registrazione di tutte e sole aziende e fornitori locali interessati a collaborare con il soggetto privato ACE Italy S.r.l., la società responsabile dell'organizzazione della Louis Vuitton 38a America's Cup

Meteor: a Napoli il "Trofeo del Timoniere"

I colori, i profumi e il mare di Napoli saranno lo scenario del Trofeo del Timoniere, primo appuntamento nazionale 2026 dedicato ai Meteor che si svolgerà nel weekend del 21 e 22 febbraio

Meteor: il Cimento Invernale lo vince Miseria Nera

Il campionato si chiude a terra: festa, convivialità e verdetti confermati. Sul gradino più alto Miseria Nera di Pierantonio Acquaviva, Luca Bertoli e Carlo Lazzaroni

Open Skiff, torna l'arbitraggio in acqua

Torna l'arbitraggio in acqua nelle regate della classe giovanile Open Skiff: approvata dalla Federazione Italiana Vela la Normativa 2026, con la nuova Policy Internazionale

Luna Rossa sponsor ufficiale della FIV

Luna Rossa e la Federazione Italiana Vela (FIV) annunciano una nuova collaborazione per accompagnare e sostenere le squadre olimpiche, giovanili e parasailing italiane in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028

Presentato il Nauticsud 2026

Presentato questa mattina, alla Mostra d’Oltremare, la cinquantaduesima edizione del Nauticsud, il salone nautico in programma a Napoli dal 7 al 15 febbraio; si prevede il raddoppio del salone nautico ad ottobre

J24: Be Beef al comando del XXXV Invernale del Ponente

Ottima prestazione anche del J24 Bellastoria di Benfatto, terzo nella classifica ORC della manifestazione organizzata nelle acque antistanti Varazze e Celle Ligure dal Comitato dei Circoli del Ponente. In regata anche un Team Under 25 su Miolo do Pan

Invernale Napoli: a Torre del Greco una giornata da incorniciare

È stata una giornata divertente, con il golfo pieno di barche; una bellissima scenografia con un vento costante con picchi di 14 nodi. Which Way, Raffica e Pestifera i vincitori delle regate organizzate dal Circolo Nautico Torre del Greco

Optimist: prime regate a Genova dell’International Genoa Winter Contest

Si è concluso a Genova il primo appuntamento stagionale dell’International Genoa Winter Contest, organizzato dallo Yacht Club Italiano e dedicato alla classe Optimist, che ha visto la partecipazione di oltre 150 atleti suddivisi nelle Divisioni A e B

Foiling Awards IX, si vota fino al 20 febbraio

Nelle varie categorie a rappresentare l’Italia ci saranno Maddalena Spanu, Federico Bergamasco, Riccardo Pianosi, Mattia Cesana, il PoliMi Sailing Team (Politecnico di Milano), il Moth Worlds sul Garda e la Foiling Week a Malcesine

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci