Dopo due regate disputate sulle tre in programma (una prova è stata annullata per assenza di vento), con venti di ponente fino a circa 10 nodi di intensità, sole e temperature estive, sabato 31 maggio 2025 si è conclusa a Sanremo la prima edizione delle Grandi Regate Internazionali per imbarcazioni a vela d’epoca e classiche. La manifestazione, organizzata dallo Yacht Club Sanremo in collaborazione con il Circolo Velico Capo Verde, la FIV (Federazione Italiana Vela) e l’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca), era inserita tra gli eventi 2025 della Liguria Regione Europea dello Sport. In questo anno speciale, anche le Grandi Regate Internazionali hanno dunque rappresentato un’opportunità unica per appassionarsi a una pratica sportiva che abbina il benessere fisico alla storia navale, alla cultura e al piacere della condivisione. Umberto Zocca, Commodoro dello Yacht Club Sanremo, ha commentato: “Le Grandi Regate Internazionali erano le regate che si svolgevano a Sanremo ai primi del Novecento. Una vecchia locandina del 1902 riportava l’importo dei premi, 15.000 lire dell’epoca, invitando alla partecipazione per godere dei festeggiamenti con ‘illuminazioni fantastiche e gran fuochi pirotecnici’. Oggi noi le riproponiamo in chiave moderna, con la presenza eccezionale di alcune imbarcazioni armate e invelate esattamente come oltre un secolo fa”. Sponsor delle Grandi Regate Internazionali, che godono del patrocinio del Comune di Sanremo – Assessorato Promozione Turistica e Manifestazioni, sono stati “Abate gioiellieri dal 1920”, Casinò di Sanremo e Cantieri degli Aregai. “Le Grandi Regate Internazionali”, ha ricordato il presidente AIVE Gigi Rolandi, timoniere a Sanremo a bordo di Crivizza del 1966, “sono state prima tappa del Circuito CIM del Mediterraneo e secondo appuntamento in calendario della Coppa AIVE del Tirreno 2025”.
Di seguito le classifiche della prima edizione delle Grandi Regate Internazionali
Vintage 1: 1. Falcon (1930) – 2. Mariska (1908) – 3. Tuiga (1909)
Vintage 2: 1. Vistona (1937) – 2. Gaudeamus (1914) – 3. Greylag (1932)
Big Boat: Mariska (1908)
Classic: 1. Crivizza (1966) – 2. Penelope (1965) – 3. Eugenia V (1968)
Sangermani: 1. Sandra (1972) – 2. Eugenia V (1968) – 3. Oliria (1976)
Open: 1. Nita (1977) – 2. Triboulet (1987) – Schwanensee (1997)
Crociera Regata: Vistona (1937)
Classic IOR: 1. Resolute Salmon (1976) – 2. Il Moro di Venezia (1976) – 3. Matrero (1970)
Premio conservazione (per avere mantenuto e continuato a fare navigare la barca di famiglia): Emmanuele Dalla Vecchia di Pilgrim (1971)
Vela & Sapori 2025: Oliria (1976). Citazioni di merito per Bonnie (1976) e Nita (1977).
Tra le autorità consegnatarie dei premi durante la cena di gala con fuochi d’artificio di sabato sera, quasi 400 partecipanti intrattenuti al ritmo dei sanremesi “Funk in casa”, il Governatore della Liguria Marco Bucci, il Presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola, il Sindaco di Sanremo Alessandro Mager, che ha definito la manifestazione “fiore all’occhiello del turismo sportivo di questa città”, la Tenente di Vascello Isabella De Luca, Comandante della Guardia Costiera di Sanremo e Pino Di Meco, Presidente del Cda del Casinò di Sanremo. Presidente di Giuria era Marco Cimarosti, anche Capo Sezione Giudici della 1^ Zona FIV, mentre il Presidente del Comitato di Regata, che comprendeva la Socia Benemerita dello Yacht Club Sanremo Luisa Franza, era l’imperiese Fulvio Parodi.
Dopo la mancata regata di venerdì 30 maggio, causa assenza di vento, in banchina si è svolta la tredicesima edizione della sfida culinaria Vela & Sapori, alla quale hanno aderito 10 equipaggi. Il presidente dello Yacht Club Sanremo Beppe Zaoli ha commentato: “Crediamo nella pesca locale, ma anche nei nostri monti e campagne. Ecco perché il tema di quest’anno era ‘Il Mediterraneo incontra le Alpi Marittime’ “. La giuria gastronomica, presieduta da Claudio Porchia, presidente dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza di Sanremo, era composta da Daniela Borghi de “La Stampa”, dalla food blogger Raffaella Fenoglio e dal giornalista enogastronomico Beppe Dosio. Dopo avere giudicato l’originalità e fantasia, presentazione, difficoltà e sapore, la vittoria è andata al piatto preparato a bordo di Oliria, un Sangermani del 1976, intitolato “Scirocco per la Sicilia e Maestrale per la Liguria”. È seguito uno show cooking realizzato in collaborazione con i ristoranti sanremesi Osteria del Marinaio e Paolo & Barbara, quest’ultimo una stella Michelin conquistata nel 1990. Tra i piatti degustati il gambero rosso di Sanremo flambato al whisky con fiore di trombetta in pastella e il gambero marinato al passion fruit.
Presente a Sanremo anche l’imbarcazione Cassiopea dello skipper Carmelo Isgrò, un modello di EC 26 in legno lamellare del 1972 nato dalla matita di Epaminonda Ceccarelli, arrivato dalla Sicilia per promuovere l’educazione al rispetto degli oceani attraverso l’iniziativa del MuMa, il Museo del Mare di Milazzo, realizzata con il supporto di Sea Beyond. Ben 100 gli anni compiuti da Fifi, un R-Class del 1925 progettato dallo scozzese William Fife e costruito dal cantiere newyorchese Nevins. La restauratrice navale Eva Bonacina, proveniente dalla Sardegna a bordo del cutter aurico Vistona del 1937 del Duca Gianbattista Borea d’Olmo, ha esposto una serie di manufatti, modelli e mezzi scafi da lei realizzati in seno a Legno Vivo, l’associazione da lei presieduta che ha lo scopo di divulgare tra i giovani la pratica della costruzione e riparazione di scafi in legno. A chiusura dell’evento Giovanni Boiolo, vice presidente dello Yacht Club Sanremo, ha ricordato che “… la riuscita di questa manifestazione è basata sui grandi eventi che abbiamo già realizzato in passato, dalla Regata della Giraglia ai 90 anni della Classe Dragone. A livello organizzativo il nostro staff, di cui fanno parte anche i giovani della squadra agonistica e il Nostromo Michel Ronzino, ha dimostrato ancora una volta affiatamento e rilevanti capacità operative”.
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