Hanno settantasette anni in quattro e provengono tutti dal 29er. Si erano misurati con l’Ufo22 nel Campionato italiano 2018 e lì si erano ripromessi di provarci ancora. La charterizzazione di quest’anno, messa in campo dall’organizzazione, è stata l’occasione che aspettavano e così, dopo la prima tappa, hanno deciso che potevano fare sul serio. Fabrizio Albini diventa armatore, Fabio Larcher resta al timone e nei propri ruoli il fratello Diego e Andrea Francesca Dall’Ora. Al terzo appuntamento con la TurboCup chiudono la prima giornata dopo tre prove davanti a tutti.
“E’ una grandissima soddisfazione – dice Albini – perché abbiamo visto che con qualche allenamento riusciamo già ad essere competitivi. Sono state tre bellissime prove, dure ma divertenti. Girare davanti è sempre bello”. E adesso puntano a replicare domani. Tre prove dunque portate a termine con un’Ora che ha faticato ad entrare ma che poi ha soffiato sempre ai limiti della planata regalando anche qualche brivido. Nella seconda manche un salto epocale verso destra ha mescolato le carte, con i primi tre a lottare per il podio che si sono visti sfilare da tutta la flotta. Magie di un Garda che non ti permette mai di abbassare la guardia.
E così alla fine della prima giornata di Acquafresca, sponda veneta del lago, a guidare la classifica c’è Magica di Albini (Società Canottieri Garda Salò) con sette punti, frutto di piazzamenti mai giù dal podio (3-3-1) seguita ad una sola lunghezza da Speedy (CVG) di Marco Schirato, primo degli owner driver (1-4-3). A chiudere con undici punti è Escopazzo (CV Arco) di Nicola Girardi che affida la barra a Matteo Ferraglia, il migliore a interpretare il “saltone” del vento (5-1-5).
Penalizzati proprio dal risultato della seconda manche, fino a che non entrerà lo scarto domani previsto alla quinta prova, sono Michele Ferrari su Whatever (Verbano YCA) che archivia le tre prove odierne con un 2-10-4 e chiude in quarta posizione seguito dal padrone di casa il Presidente di Acquafresca Sport Center Alessandro Lotto su Deghejo (4-8-6). Solo sesto l’attuale leader della classifica TurboCup Open Checo Barbi al timone di Gio dell’armatore Giovanni Farina (Ass. Nautica Sebina).
In serata, per brindare o dimenticare, le bollicine del Trento Doc di Seiterre che accompagnano i salmoni di Starlaks dopo il debriefing condotto da Gianluca Vangelista arbitro nazionale FIV impegnato con il circuito internazionale Match Race e umpire in acqua per i 69F. Con l’aiuto delle immagini girate dal drone affronta le infrazioni alle regole di regata e i modi in cui potevano essere evitate. Estrazione dei premi Quantum Pro Laghi a concludere.
Domani mattina a partire dalle ore 11 si replica con altre tre prove e poi finalmente le due classifiche TurboCup (Open e Owner Driver) diventeranno reali con l’entrata dello scarto che prevede l’eliminazione del risultato di un’intera tappa.
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
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In acqua, la parola d’ordine è adattamento. Strategie fluide, lettura continua del vento e attenzione alle correnti diventano elementi decisivi in una giornata che non premia solo la velocità, ma soprattutto la sensibilità marinaresca
La sorpresa più grande arriva dalla classe Nacra 17, dove i campioni olimpici italiani Ruggero Tita e Caterina Banti, dominatori della settimana, sono incappati in un problema tecnico rompendo il gennaker durante la seconda prova
Il segnale più forte arriva dal Nacra 17, dove Ruggero Tita e Caterina Banti tornano alle regate internazionali come se non se ne fossero mai andati. Grande avvio anche nel Formula Kite, dove Riccardo Pianosi prende il comando della classifica
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L’edizione 2026 introduce una grande novità: la spettacolare e attesa sfilata delle imbarcazioni elettriche diventa Green Parade – Trofeo Salone Nautico di Venezia