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ROUTE DU RHUM

Yann Guichard racconta la sua Route su Rhum

yann guichard racconta la sua route su rhum
redazione

Con la conquista del secondo posto alla Route du Rhum dopo aver regatato in solitario da Saint-Malo (Francia) à Pointe-À-Pitre (Guadalupa) al timone di Spindrift 2, il più grande trimarano da regata mai costruito, Yann Guichard ha sovvertito ogni pronostico e scalato la più alta delle montagne!  La felicità dipinta sul volto dello skipper francese all'arrivo esprime il suo stato d'animo meglio di qualsiasi parola. Guichard ha concluso la traversata dell’Atlantico in 8 giorni 5 ore e 18 minuti, a una velocità media di 21,96 nodi, che rappresenta il quarto miglior tempo della storia della regata, Guichard ha tagliato il traguardo 14 ore dopo il vincitore Loïck Peyron, che ha migliorato di due ore il precedente record. Yann ha gestito con successo una scommessa quasi inimmaginabile pochi mesi fa con il supporto di tutto team Spindrift racing.Guichard, specialista di multiscafi, non ha soltanto disputato la Route du Rhum in solitario su una barca immensa, lunga 40 metri e larga 23 metri progettata per battere i record in equipaggio, ma ha anche confermato di essere competitivo ai massimi livelli fino alla fine.

Accolto da una folla numerosa che lo applaude, Guichard si gode questo momento prima delle interviste di rito in banchina:
 
"E' stata una grande regata e ho dato tutto quello che avevo dall'inizio alla fine. Oggi sono felice di aver concluso al secondo posto a Point à Pitre e di essere sul podio con Spindrift 2, alle spalle di Loïck Peiron che ha fatto una bella regata".


"Ho sempre pensato di poter essere competitivo con Spindrift 2 nonostante i dubbi espressi da qualcuno. Grazie all'impegno e al lavoro di tutto il team abbiamo attrezzato la barca per le regate in solitario. Ho dimostrato la validità di questa sfida così impegnativa e sono orgoglioso per tutto quello che il team è riuscito a realizzare, trasformando un progetto in un grande successo".


"Il secondo giorno ho perso uno dei due autopiloti. Da quel momento per tutta la regata mi sono chiesto se sarei riuscito ad arrivare alla fine. A parte questo ho avuto davvero pochi problemi tecnici, che è un aspetto fondamentale se vuoi arrivare sul podio. I miei due navigatori Erwan Israël and Richard Silvani mi hanno seguito minuto per minuto e sono davvero emozionato per la prestazione complessiva di tutto il team".


"E stata una regata incredibile con una prima notte durissima. Ho dovuto manovrare in spazi ristretti evitando navi cargo e barche di pescatori con 35 nodi di vento. Non nego che è stato anche un pò stressante! In questa fase ho perso terreno rispetto ai miei avversari, ma sono riuscito subito dopo a recuperare e ritornare in regata. A largo della costa portoghese ho avuto un paio di momenti da 'drizzare i capelli' in cui ho dovuto lascare tutte le scotte, ma a parte questo la barca ha sempre navigato in sicurezza. Non ho mai spinto le manovre al limite perché non lo avevo mai fatto in precedenza, ma dopo tanti sforzi è fantastico sentire quando la barca accelera. Sono dimagrito e sono contento di essere qui. Sicuramente mi sono anche molto divertito con Spindrift 2".


"La gente di Guadalupa è fantastica: sono qui in tantissimi e so che accolgono con entusiasmo e con un calore incredibile non solo il vincitore ma anche l'ultimo classificato. Mi chiedete se parteciperò ancora a questa regata con questa barca? E' troppo presto per dirlo. Ora voglio soltanto godermi questo momento con il mio team e riposare. Non ho dormito più di due ore al giorno e mai più di 10 minuti consecutivi, quindi ora sono sfinito. Devo aver fatto più di 1.000 Km sulla mia bicicletta durante la Route du Rhum".


Dona Bertarelli, co-fondatore e skipper di Spindrift racing:
"La performance di Yann dimostra il suo grande talento. Già dalla partenza a Saint-Malò, considerato il meteo che era stato annunciato, in pochi credevano che lui potesse essere competitivo e salire sul podio. Questo secondo posto premia non solo la sua determinazione, ma anche la sua convinzione che fosse possibile condurre in solitario Spindrift 2, il più grande trimarano al mondo, progettato per un equipaggio di 14 persone. Questo successo è il frutto del lavoro di un'intera squadra e del supporto dei nostri partner, Mirabaud, Genes-x e Zenith. Voglio ringraziarli per la fiducia che hanno dimostrato verso il nostro team."



La storia della traversata di Spindrift 2


Una partenza conservativa


Quando la regata è cominciata a Saint-Malò una settimana fa, Yann ha scelto una partenza conservativa, consapevole che con il gran numero di barche presenti in acqua, la priorità era la sicurezza. La sicurezza è rimasta la prima preoccupazione nella fase di uscita dal canale della Manica, dove Spindrift 2 si è diretto a nord ovest prima di affrontare l'Atlantico per scapolare senza rischi l'estrema punta della Bretagna. Nel corso della prima notte, quando il fronte che era stato annunciato è passato sulla flotta, il vento ha raggiunto 35 nodi con raffiche a 45. La tempesta ha fatto subito una prima selezione. Thomas Coville, uno dei principali avversari nella stessa classe di Guichard, ha abbandonato dopo la collisione del suo Sodebo con una nave cargo. Poche ore dopo, Loick Peyron ha preso il comando nella sulla punta della Bretagna, mentre Yann, in sesta posizione, ha deciso di premere sull'acceleratore. Di bolina con onde di oltre 5 metri, Guichard ha attraversato il Golfo di Biscaglia con sole due mani di terzaroli alla randa. A Capo Finisterre Spindrift era già in seconda posizione, che ha poi mantenuto fino all’arrivo.


Con un autopilota fuori uso, Yann tiene duro.


Spindrift 2 'aggancia' gli Alisei e l'Europa scompare sulla scia di Spindrift 2. Il Portogallo poi Gibilterra, il Marocco, Madeira: le miglia scorrono veloci, ma la velocità ha il suo prezzo. Nella notte tra martedì a mercoledì, Yann deve spiegare al vento tutte le vele e soprattutto issare il gennaker, che ha richiesto chiesto più di quattro ore di sforzi. Yann termina la manovra sfinito, al limite del pianto. Il terzo giorno, Loïck Peyron trova un corridoio favorevole, sfilando inesorabilmente via nonostante una crepa nella traversa del suo trimarano, apparentemente non grave. Yann Guichard invece deve fare a meno di uno dei suoi autopiloti, che nel frattempo si è rotto. A terra intanto, il team effettua una prima diagnosi. Il sistema ha sofferto molto nelle condizioni infernali di inizio della regata e non è riparabile. Yann a questo punto deve puntare tutto sul suo secondo autopilota e completare la traversata con una spada di Damocle sulla testa, perché sarebbe impossibile condurre la barca senza autopilota.


Alisei pigri e capricciosi


Malgrado tutto, Spindrift 2 continua a recuperare terreno. La fluidità delle sue traiettorie dimostra come Yann Guichard sia in pieno controllo della barca in regata, nonostante un flusso d’aria leggero da Est molto irregolare. Sotto una luna più grande del sole, Yann governa la Spindrift 2 cercando di mantenere il più possibile la velocità anche quando l’intensità del vento non gli è amica. Venerdì sera l’elastico si accorcia. Spindrift 2 arriva a 118 miglia da Banque Populaire VII, ma nella notte Yann è bloccato sotto a una nuvola che gli toglie il vento e dalle prime ore della mattina successiva Loïck Peyron naviga verso la vittoria. Dopo aver raggiunto Guadalupa, Yann circumnaviga l'isola con le ultime necessarie manovre celebrando il suo valore a Pointe-à-Pitre. Nessun uomo, infatti, ha mai navigato in precedenza su di un trimarano da 40 metri in solitario concludendo la regata sul podio in seconda posizione.



I partner di Spindrift racing festeggiano il grande risultato di Yann Guichard e di tutto il team:
 
Antonio Palma, CEO di Mirabaud & Cie SA: "Ancor più del podio, Yann Guichard ha realizzato l'impresa di attraversare l'Atlantico su un gigante del mare. Complimenti a Yann e a tutto il team di Spindrift racing per questa impresa superba. Mirabaud è lieta di essere associata a questa prodezza che caratterizzerà questa 10a edizione della Route du Rhum".
 


Team Genes-x: Tutto il team di Genes-x si congratula con Yann e il suo team per questa incredibile prestazione. Ci hanno tenuti con il fiato sospeso e proviamo una profonda ammirazione per il coraggio, la dedizione e la forza dimostrata. La notizia di questo risultato ci da molta gioia e siamo entusiasti di far parte di questo progetto. Congratulazioni Yann, sei davvero andato oltre i tuoi limiti genetici!”
 


Aldo Magada, CEO di Zenith: Yann ha dimostrato grande tenacia e coraggio nel controllare il maxi trimarano e siamo orgogliosi di lui. Questa Route du Rhum è stata particolarmente difficile e ha dovuto lottare fino alla fine. Voglio anche congratularmi con Loick Peyron, che è un grande campione! Zenith è al fianco degli uomini che amano l'avventura da oltre 150 anni. Il rapporto tra gli uomini che vivono la loro passione e il nostro marchio fa parte del nostro DNA sin dall’inizio nel 1865 e grazie a uomini come Yann Guichard sarà così per molto altro tempo ancora".


La Route du Rhum di Spindrift 2 in breve:

Partenza da Saint-Malo: domenica 2 novembre 2014 alle ore 14:00 FR
Arrivo a Pointe-A-Pitre: lunedì 10 novembre 2014 alle ore 19:18 FR
Tempo impiegato: 8 giorni 5 ore e 18 minuti e 48 secondi
Percorso teorico: 3.542 miglia percorse a una velocità media di 17.95 nodi
Percorso reale: 4.334 miglia percorse a una velocità media di 21.96 nodi
Piazzamento: seconda posizione, a 14 ore dal vincitore Loïck Peyron a bordo del Maxi Solo Banque Populaire VII
Manovre : dalla partenza fino all'Isolotto de la Tête all’Anglais, Spindrift 2 ha effettuato tre virate e cinque strambate.
 





11/11/2014 16:20:00 © riproduzione riservata






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