Bruno Martini ha trionfato al Campionato del Mondo IFCA Slalom (International Funboard Class Association), conquistando il titolo iridato in una competizione segnata da condizioni anche estreme arrivate nel terzo giorno di gare, seguite dalle ultime due con vento medio-leggero. Per l'atleta del Circolo Surf Torbole, che dal Garda Trentino é arrivato ad Hvide Sande, nello stretto di Holmsland Klit (Danimarca, Mare del Nord), é la prima vittoria di un titolo mondiale ufficiale che é stata conquistata in modo netto: ha sbaragliando gli avversari andando a vincere tutti i tabelloni di slalom.
Dopo due giorni di attesa a causa mancanza di vento, nel terzo giorno finalmente c’è stato un cambiamento, che ha ribaltato la situazione: vento oltre i 30 nodi con pioggia battente, ha dato il via alle regate in condizioni particolarmente difficili, con i migliori che sono emersi sin dalle prime heat.
Il Campionato é proseguito con condizioni varie, con vento medio-leggero, che ha reso la manifestazione completa dal punto di vista tecnico. Martini ha dominato nella categoria maschile, precedendo sul podio il danese Johan Bornemann e l’olandese Jordy Vonk, già noto per le sue partecipazioni alla celebre One Hour Classic di Torbole. Ma i podi firmati Circolo Surf Torbole non sono finiti: Andrea Cucchi ha conquistato il secondo gradino del podio nella categoria master, concludendo ad un ottimo settimo posto assoluto.
Il commento e l’analisi del Campionato di Bruno Martini:
"Per me questo è il primo titolo mondiale ufficiale e quindi sono molto contento di averlo portato a casa, anche perché é specifico della disciplina slalom pinna e non foil. Questo aggiunge tutto il valore, il sacrificio che ho fatto negli anni, in cui non sono mai riuscito ad esprimermi al meglio delle mie capacità fisiche e mentali, senza coordinarle. Questa gara invece dimostra il mio dominio totale in tutti i tipi di condizioni e per me ha un valore aggiunto che é molto, molto importante.
Il Mondiale IFCA Slalom in Danimarca è stato molto avvincente. Abbiamo disputato 5 tabelloni completi, di cui sono riuscito a vincerli tutti e 5, con condizioni differenti di vento (il sesto non é stato finito per calo di vento). Nel primo slalom, che abbiamo fatto con 20-25 nodi, abbiamo usato materiale medio, con una vela attorno ai 7,5 mq. Dopodiché é arrivata la tempesta, con vento che ha toccato anche i 50 nodi, ma dove - per via delle limitazioni del materiale dettato dal regolamento - eravamo tutti con materiale grande per quelle condizioni estreme: vela di 6,5 mq e tavola media attorno ai 115-120 litri. In ogni caso é stato molto interessante regatare in modalità “sopravvivenza”, anche se ad un certo punto abbiamo dovuto interrompere per ragioni di sicurezza, visto che accanto a noi stavano regatando anche le categorie Youth e Junior. Dopo il primo giorno di tempesta, che in realtà per le mie caratteristiche fisiche e tecniche ha portato condizioni molto belle, abbiamo avuto vento medio-leggero e usato materiale sempre medio fino a disputare due tabelloni con la vela grande di 9 mq e tavola grande. Infine devo dire, che sono molto contento di aver visto regatare così tanti ragazzi giovani; dicono che il windsurf è in calo, ma evidentemente queste dicerie arrivano da chi non gira il mondo e non vede il movimento che c’è: ci sono un sacco di ragazzini che stanno crescendo e, come detto nel mio discorso durante la premiazione, invito le nuove generazioni di windsurfisti a non mollare mai; per nessuno sarà facile, ma un giorno, seguendo la propria passione, qualunque essa sia, al di là dei soldi, al di là di qualsiasi altro compenso che potrà arrivare, niente potrà mai essere ripagato, tanto quanto poter fare ciò che si ama".
Con questa vittoria, Martini conferma il suo status tra i migliori windsurfisti mondiali, guardando con fiducia ai prossimi appuntamenti internazionali, la seconda tappa di Coppa del Mondo PWA Slalom Foil a Sylt, in Germania del nord e a seguire quella in Giappone.
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Dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani, fa della promozione della cultura del mare, del rispetto per l’ambiente, della collaborazione fra Circoli e dell’impegno costante, i segreti del suo successo
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