Il 2 febbraio si è tenuto a Chioggia, ospitato dalla darsena Sporting Club Le Saline, il Raduno Annuale de I Venturieri. L’attività del fondatore, Gian Marco Borea D’Olmo, iniziò con la costituzione del CVA (Centro Velico D’Altura ) nel lontano 1970 . Grazie alla sua cultura, non solo marinara, ed al suo carisma il ”grande vecio” proseguì nel 1988 con la fondazione de I Venturieri, in cui rafforzò lo spirito particolare ed originale sia di scuola di vela, che di attività nautiche, culturali e di navigazione alturiera, ampliandole con nuove iniziative, compreso restauri e recupero di imbarcazioni d’epoca.
Il nostro Comandante ormai ci ha lasciato, ma dal 1999 un manipolo di Venturieri ha preso il testimone, e continua le sue idee per la diffusione della marineria velica tradizionale. E’ stata quindi un grande occasione festeggiare i venti anni dalla nascita dell’Associazione.
Al mattino il Presidente Massimo Perinetti Casoni ha tenuto una breve relazione di quanto fatto l’anno passato.
Anch’io, che facendo parte del Consiglio ne ho vissuto il lavoro, sono rimasto colpito della quantità e della qualità delle attività svolte .
Tra queste l’Associazione ha organizzato all’Arsenale Di Venezia un Raduno di barche d’epoca, classiche ed autocostruite cui hanno partecipato una cinquantina di scafi, nell’occasione si sono tenuti contatti istituzionali con ARPAV , piccole regate, e la costruzione di un’imbarcazione “ecologica” di 5,5 metri.
Il nostro socio Bortolami ha frequentato presso di noi uno stage di diversi mesi, riconosciuto dalla Regione, a compimento del corso di “Addetto alla costruzione di barche in legno”; per cui gli è stato affidato il restauro di Leda sotto la supervisione di Massimo Perinetti Casoni.
E’ stata così perfettamente recuperato uno scafo in fasciame di legno lamellare degli anni ’60 su disegno di Artù Chiggiato, che ora naviga condotta dalla famiglia Franco.
Per quanto riguarda la navigazione, oltre le attività nei fine settimana in laguna, e nelle settimane estive in Croazia, gli associati hanno partecipato a regate, a volte rese impegnative per il forte vento, come l’ultima Barcolana; e lunge navigazioni, come quella del ketch Mandrake sulla “ Rotta del Querini“, partita da Venezia e conclusasi nelle lontane Lofoten, arcipelago della Norvegia vicino al Circolo Polare Artico; e il viaggio di Gianni e Rosalia, dalla Sicilia a Chioggia con la loro nuova barca.
Al dibattito seguito hanno partecipato attivamente diversi associati con proposte molto interessanti:
Marco Dissera Bragadin ha proposto la costituzione di un gruppo di naviganti che siano motivati ad allenarsi per poter partecipare con soddisfazione e sicurezza nelle regate di barche d’epoca, proposta da me accolta con entusiasmo poichè ho in programma di partecipare col mio Grand Bleu ai più importanti incontri di barche classiche in Adriatico; Schiavon ha proposto una biblioteca sociale, costituita da testi sull’argomento, di proprietà dei soci che potrebbero esser messi a disposizione di tutti tramite un catalogo via internet; Gamba ha portato all’attenzione l’interesse per la nautica dei “diversamente abili” e ha chiesto un eventuale aiuto a I Venturieri.
Prima del pranzo vi è stata l’occasione di un brindisi a ricordo di Gian Marco Borea, accompagnato, data la stagione, da un assaggio di cotechino e lenticchie, per aprire lo stomaco al pranzo tenutosi presso il ristorante dello Sporting.
Dopo aver parlato di carene, viaggi, vernici., vele, e...sogni, si è tenuta una tombola sociale, con ricchi premi, offerti da sponsor e skipper.
Il premio principale era costituito da una crociera nella laguna veneta sul Grand Bleu, per due persone, in un fine settimana ed è stato vinto da Radames e Susanna; vi è solo un “problema” hanno una bimba di due anni, e a poco nascerà un fratellino.
Sul Grand Bleu (nella foto) saranno imbarcati tutti e quattro, buon segno ...la vita de I Venturieri continua.
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