Al rilevamento delle 20 :00 GMT di questa sera Loïck Peyron (Gitana Eighty) era il solo concorrente, tra i primi 21, a procedere ad una velocità inferiore ai 10 nodi. Precisamente 5,8 nodi contro gli 11/15 nodi di tutti i suoi avversari. Di colpo il suo vantaggio di 44 miglia rilevato alle 16 :00 è sceso fino a 19 miglia su Sébastien Josse (BT). Una corsa che sembra avere un gigantesco elastico che tiene uniti i concorrenti, con un’alternanza di posizioni e distacchi che fanno capire come sia ancora tutto da decidere. E non potrebbe essere altrimenti, visto che mancano ancora 17.000 miglia all’arrivo. Da notare la rimonta di Jean-Baptiste Dejeanty (Groupe Maisonneuve) che ha conquistato stasera la 21a posizione a detrimento del basco Unaï Basurko (Pakea Bizkaia) che però, lo ricordiamo, ha un problema al timone. Ma una volta di più Jean-Baptiste è stato il più rapido della flotta con 16 nodi (misurati su 1 ora), davanti a Bernard Stamm (Cheminées Poujoulat), che è 15° ed ha staccato una media di 15,8 nodi. Ottime anche le performances di Brian Thompson (Bahrain Team Pindar), con 15,7 nodi. Quanto al professor Michel Desjoyeaux (Foncia), adesso è decimo e accusa un ritardo di sole 38 miglia da Jean Le Cam (VM Matériaux) che è retrocesso dal 7° al 9° posto a 101 miglia da Peyron. Mich’ Desj’ è definitivamente rientrato nelle prime posizioni.
Classifica alla ore 20 :00
1- Loïck Peyron (Gitana Eighty) a 17612 miglia dall’arrivo
2- Sébastien Josse (BT) a 19,5 miglia
3- Yann Eliès (Generali) a 34,3 miglia
4- Armel Le Cléac'h (Brit Air) a 41,4 miglia
5- Jean-Pierre Dick (Paprec-Virbac 2) a 52,4 miglia
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