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COPA DEL REY

Copa del Rey: vince l'italiana Vudu mettendosi alle spalle Hispania di Re Felipe

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Roberto Imbastaro

Una settimana di regate, sei classi, una finale vissuta fino all'ultimo bordo. La 44ª Copa del Rey Mapfre si è chiusa nella baia di Palma con un'ultima giornata che ha confermato alcuni pronostici e ribaltato altri, regalando titoli conquistati sul filo dei punti e un finale di grande spettacolo.

Il protagonista assoluto è Javier Banderas, che con il Teatro del Soho San Miguel ha conquistato la sua nona Copa del Rey, un risultato storico costruito al termine di una settimana di grande regolarità. Ma tra i protagonisti della giornata c'è anche l'Hispania del Re Don Felipe, capace di chiudere con una splendida vittoria nell'ultima prova e di risalire fino al secondo posto in Abanca ORC 0.

I nuovi campioni della Copa del Rey sono Teatro del Soho San Miguel in Uber ORC B, Nadir in ClubSwan 42, Baleària Team RCNP nella classe femminile, Vudu in Abanca ORC 0, Niramo in Azulmarino ORC C e Nola in Sail Racing ORC A. Proprio Nola, inoltre, ha conquistato il titolo di campione assoluto della 44ª Copa del Rey.

Vudu, una vittoria costruita sulla continuità

In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey.

Alle sue spalle è arrivato l'Hispania. Il TP52 della Escuela Naval de Regatas della Armada Española, ancora una volta senza il Re Don Felipe al timone, ha disputato una finale perfetta, vincendo l'ultima prova e recuperando due posizioni in classifica. Il risultato vale un prestigioso secondo posto, davanti al Kilara II di Jeremy Weir.

Per Vudu si tratta anche di una sorta di rivincita rispetto all'edizione precedente. Nel 2025 una penalizzazione aveva impedito al team italiano di giocarsi fino in fondo le proprie possibilità. Michele Regolo, tattico dell'imbarcazione, ha raccontato l'emozione per un successo arrivato dodici mesi dopo quella delusione: «È come se ci fossimo tolti un peso di dosso».

Nola, la rimonta che vale il titolo

La grande sorpresa della giornata è arrivata dalla Sail Racing ORC A. Il duello tra Rán e Nola, separati da appena un punto alla vigilia della finale, si è risolto a favore dell'equipaggio estone.

Nola ha vinto l'ultima prova, mentre Rán ha chiuso terzo. Una combinazione sufficiente per ribaltare la classifica e consegnare il titolo al Carkeek 40 di Taavet Hinrikus, davanti al team svedese di Niklas Zennström. Terzo il GP42 Garm.

Per Nola è la prima grande vittoria in una regata di questo livello. Un successo costruito giorno dopo giorno in una settimana caratterizzata da distacchi minimi e continui cambiamenti al vertice.

Ma il trionfo non si è fermato al titolo di classe. Grazie a una serie di risultati di assoluto livello, con quattro vittorie parziali e come peggiori risultati due terzi posti, Nola è stato anche proclamato campione assoluto della 44ª Copa del Rey Mapfre.

Banderas, nona Copa in trent'anni di partecipazioni

La classe più numerosa e internazionale ha avuto invece un finale meno sorprendente. Il Teatro del Soho San Miguel partiva con un vantaggio di 14,5 punti e ha controllato la situazione fino al traguardo.

Al nuovo XR-41 di Javier Banderas è bastato un terzo posto per conquistare la vittoria finale e permettere al suo armatore di aggiungere la nona Copa del Rey alla propria collezione, in quella che è stata la sua 30ª partecipazione alla manifestazione.

Un successo particolarmente significativo anche per il gruppo di lavoro, completamente rinnovato attorno al nuovo progetto. Secondo ha chiuso L'Immens di Nicolás González, mentre il terzo posto è andato al Katara di Julián Somodi, campione del mondo in carica.

Per Banderas è stata una vittoria dal forte valore personale, tanto da dedicarla anche a tre persone scomparse che avevano fatto parte della storia del suo team. Un pensiero particolare è andato a Luis Doreste, tattico dell'equipaggio, che ha vissuto la settimana in un momento personale particolarmente difficile.

Niramo vince una finale da brividi

In Azulmarino ORC C il titolo è stato deciso proprio nell'ultima prova. I primi tre della classifica erano separati da meno di tre punti e ogni posizione poteva cambiare completamente il risultato finale.

A sfruttare al meglio la pressione è stato il Cape 31 tedesco Niramo, che ha conquistato la vittoria nell'ultima regata e, con essa, il titolo della Copa del Rey. Earlybird ha chiuso secondo nella classifica generale, mentre Project Work ha completato il podio.

Per Sönke Meier, armatore e timoniere di Niramo, è stata una delle vittorie più importanti della carriera: il suo primo successo alla Copa del Rey dopo diverse partecipazioni concluse con piazzamenti sul podio.

Nadir, la terza volta è quella della conferma

Nessun ribaltone invece tra i ClubSwan 42. Il Nadir di Pedro Vaquer ha completato una settimana straordinaria conquistando la sua terza Copa del Rey nella classe.

La finale è stata tutt'altro che semplice. Una serie di penalizzazioni ha coinvolto i due principali protagonisti, Nadir e Selene Alifax, mentre Pez de Abril, campione del mondo in carica, ha approfittato della situazione per vincere l'ultima prova.

Nadir ha però chiuso secondo, risultato sufficiente per difendere il vantaggio accumulato nei giorni precedenti. Selene Alifax ha conquistato l'argento, mentre Pez de Abril ha completato il podio.

Per Vaquer è il terzo successo dopo quelli del 2022 e del 2023. Una vittoria costruita soprattutto sulla continuità e su un gruppo di lavoro rimasto insieme per otto anni.

Quarto titolo per María Bover

Nella Baleària Women’s Cup, il dominio del Baleària Team RCNP è stato confermato anche nel momento decisivo. Il team di María Bover ha vinto tutte e tre le Medal Race disputate nella giornata conclusiva, mettendo il sigillo su una settimana nella quale aveva mantenuto il comando fin dall'inizio.

Per Bover si tratta del quarto titolo nella classe femminile della Copa del Rey, dopo quelli conquistati nel 2022, 2023 e 2025.

Secondo posto per Solgreen-Les Roches di Elena de Tomás, mentre il bronzo è andato al Pulperas Team di Sara Momplet.

La vittoria è arrivata al termine di una settimana nella quale il valore aggiunto del Baleària Team è stato soprattutto il lavoro dell'equipaggio. «Siamo come una famiglia», ha spiegato María Bover, sottolineando la sintonia ritrovata tra le componenti del team dopo un anno nel quale ciascuna aveva seguito il proprio progetto sportivo.

Una Copa del Rey decisa fino all'ultimo bordo

La 44ª Copa del Rey Mapfre si chiude così con un bilancio che racconta bene la varietà della vela moderna: vittorie costruite sulla continuità, duelli risolti per pochi punti e classifiche rimaste aperte fino all'ultima prova.

Nola ha aggiunto al titolo di classe anche quello assoluto, Banderas ha scritto una nuova pagina della sua lunga storia alla Copa del Rey, Vudu ha trasformato la delusione del 2025 in una vittoria e Hispania ha coronato il debutto del nuovo TP52 con un prestigioso secondo posto.

Ora l'appuntamento è già fissato per il prossimo anno. La 45ª Copa del Rey Mapfre si svolgerà dal 31 luglio al 7 agosto 2027. E Palma, ancora una volta, sarà al centro della vela internazionale.

 


09/08/2026 09:30:00 © riproduzione riservata






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