Verso mezzogiorno UTC di ieri, mercoledì 4 dicembre, Louis Burton ha informato la direzione di gara del Vendée Globe e il suo team tecnico di aver riscontrato un grave danno a un elemento meccanico del sartiame del suo IMOCA.
Per dieci ore lo skipper di Bureau Vallée ha cercato una soluzione per ripararlo. Ma i suoi sforzi si sono rivelati vani. Dopo un'attenta analisi della situazione, pur con la determinazione che caratterizza lo skipper che si è classificato terzo nella regata 2020-21, Burton ha dovuto abbandonare la regata. Si sta dirigendo verso Città del Capo, che dovrebbe raggiungere in circa 36 ore.
Mentre navigava davanti a una depressione, in condizioni di vento sostenuto ma gestibile, Burton ha subito un danno improvviso a un elemento meccanico del sartiame. Ciò significa che non può più manovrare la sua barca. Lo skipper di Bureau Vallée si è preso il tempo necessario per valutare il danno, per tentare di ripararlo e per riflettere a lungo prima di decidere di abbandonare.
Dopo aver riparato da solo in mare, quindici giorni fa, una grave falla nella sua barca, questo secondo grave danno ha compromesso in modo sostanziale l'integrità della sua imbarcazione, in un momento in cui le condizioni meteo nell'Oceano del Sud sono estremamente impegnative.
La decisione è stata difficile da prendere, ma è da velista che ha all'attivo due giri del mondo, compreso il terzo posto nell'ultima Vendée Globe, quindici anni di esperienza nel circuito IMOCA e quindici regate transatlantiche al suo attivo che Burton lascia la decima edizione della Vendée Globe.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Dal 12 al 20 giugno, Saint-Tropez, lo Scoglio della Giraglia e Genova saranno ancora una volta i tre simboli di una competizione che da oltre settant'anni rappresenta un appuntamento irrinunciabile per armatori e velisti di tutto il mondo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"